Cultura & Gossip
SPETTACOLI - "La regola dei terzi", al Teatro Genovesi di Salerno
25.02.2026 12:37 di Napoli Magazine
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Sabato 28 febbraio 2026 (ore 21.15) e domenica 1° marzo 2026 (ore 19.00), al Teatro Genovesi di Salerno (via Principessa Sichelgaita 12/A), torna in scena La regola dei terzi, testo scritto da Marco De Simone e prodotto dalla Compagnia dell’Eclissi, con la regia di Marcello Andria.

Sul palco Enzo Tota e Marco De Simone. Le scene sono firmate da Francesca Laghezza, i costumi da Angela Guerra. 

Dopo i riconoscimenti ottenuti nel panorama della nuova drammaturgia – dal Premio InScena! Playwright Award di New York al Premio Clepsamia di Milano, fino al Premio Caffè delle Arti di Roma e al terzo posto al Premio Conti di Pesaro – lo spettacolo prosegue il suo percorso scenico, confermando la forza di un testo che intreccia memoria storica e riflessione civile.

Lo spettacolo. La notte del 9 luglio 1943, alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia, Robert Capa si lanciò con il paracadute da un aereo partito da Tunisi. Il celebre fotoreporter ungherese, nato Endre Ernö Friedmann, era deciso a documentare gli scontri tra gli Alleati e le truppe nazifasciste, che nella successiva battaglia di Troina sarebbero stati tra i più cruenti combattuti sul suolo italiano.

Atterrò su un albero e vi rimase ferito per ore, prima di essere liberato e soccorso da un contadino dell’entroterra siciliano. È un episodio storicamente attestato. Ma è proprio in quell'interstizio tra cronaca e immaginazione che si inserisce la scrittura di De Simone.

La regola dei terzi prende in prestito il linguaggio tecnico della fotografia per raccontare l’incontro, intenso e irripetibile, tra due esistenze lontanissime: da un lato il fotografo che attraversa la Storia rischiando la vita per restituirne l’immagine; dall’altro un uomo qualunque, radicato alla propria terra, travolto dagli eventi ma non per questo meno protagonista della propria dignità.

Il titolo richiama la celebre regola compositiva che individua nei “punti aurei” dell’inquadratura i centri di maggiore forza visiva. Così, in una frazione di secondo – il tempo di uno scatto – anche l’uomo ordinario entra nel campo della grande Storia. In quell’attimo sospeso si riconoscono sofferenza, libertà, paura, coraggio. E soprattutto umanità.

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SPETTACOLI - "La regola dei terzi", al Teatro Genovesi di Salerno

di Napoli Magazine

25/02/2026 - 12:37

Sabato 28 febbraio 2026 (ore 21.15) e domenica 1° marzo 2026 (ore 19.00), al Teatro Genovesi di Salerno (via Principessa Sichelgaita 12/A), torna in scena La regola dei terzi, testo scritto da Marco De Simone e prodotto dalla Compagnia dell’Eclissi, con la regia di Marcello Andria.

Sul palco Enzo Tota e Marco De Simone. Le scene sono firmate da Francesca Laghezza, i costumi da Angela Guerra. 

Dopo i riconoscimenti ottenuti nel panorama della nuova drammaturgia – dal Premio InScena! Playwright Award di New York al Premio Clepsamia di Milano, fino al Premio Caffè delle Arti di Roma e al terzo posto al Premio Conti di Pesaro – lo spettacolo prosegue il suo percorso scenico, confermando la forza di un testo che intreccia memoria storica e riflessione civile.

Lo spettacolo. La notte del 9 luglio 1943, alla vigilia dello sbarco alleato in Sicilia, Robert Capa si lanciò con il paracadute da un aereo partito da Tunisi. Il celebre fotoreporter ungherese, nato Endre Ernö Friedmann, era deciso a documentare gli scontri tra gli Alleati e le truppe nazifasciste, che nella successiva battaglia di Troina sarebbero stati tra i più cruenti combattuti sul suolo italiano.

Atterrò su un albero e vi rimase ferito per ore, prima di essere liberato e soccorso da un contadino dell’entroterra siciliano. È un episodio storicamente attestato. Ma è proprio in quell'interstizio tra cronaca e immaginazione che si inserisce la scrittura di De Simone.

La regola dei terzi prende in prestito il linguaggio tecnico della fotografia per raccontare l’incontro, intenso e irripetibile, tra due esistenze lontanissime: da un lato il fotografo che attraversa la Storia rischiando la vita per restituirne l’immagine; dall’altro un uomo qualunque, radicato alla propria terra, travolto dagli eventi ma non per questo meno protagonista della propria dignità.

Il titolo richiama la celebre regola compositiva che individua nei “punti aurei” dell’inquadratura i centri di maggiore forza visiva. Così, in una frazione di secondo – il tempo di uno scatto – anche l’uomo ordinario entra nel campo della grande Storia. In quell’attimo sospeso si riconoscono sofferenza, libertà, paura, coraggio. E soprattutto umanità.