Giovedì 29 ottobre debutta al Teatro San Ferdinando di Napoli, Uscita di emergenza, una delle opere più rappresentative del drammaturgo napoletano Manlio Santanelli, interpretata da Vincenzo Ferrera e Nando Paone, con la regia di Alfio Scuderi. Lo spettacolo, recupero della stagione 2025/2026, resterà in scena fino a domenica 8 novembre. Scritto nel 1978, Uscita di emergenza è tra i testi più amati e rappresentati di Santanelli, con numerosi allestimenti in Italia e all’estero. L’opera ha debuttato proprio al Teatro San Ferdinando il 7 novembre 1980, con la regia di Bruno Cirino e l’interpretazione dello stesso Cirino e di Nello Mascia. Al centro della vicenda ci sono temi ricorrenti nella drammaturgia dell’autore: la solitudine, l’incomunicabilità tra gli individui e la precarietà dell’esistenza umana.
Nel nuovo allestimento, Nando Paone interpreta Pacebbene, mentre Vincenzo Ferrera veste i panni di Cirillo. La regia è affidata ad Alfio Scuderi; le musiche originali sono di Roy Paci, le scene di Enzo Venezia, i costumi di Roberta Mattera, le luci di Luigi Biondi e Omar Scala. Antonio Turco è assistente alla regia. La produzione è del Teatro di Napoli – Teatro Nazionale.
La commedia racconta l’incontro di due uomini, Cirillo e Pacebbene, che si ritrovano a condividere un angusto spazio abitativo, un luogo precario, segnato dalla minaccia di crolli a causa del terremoto che incombe su tutto e scandisce il passare del tempo. Da questa precarietà prende vita un confronto umano a tratti anche violento, intenso, in cui ironia e dramma si intrecciano, dando voce alla fragilità dell’esistenza e alla difficoltà di comunicare del genere umano.
Quest’anno il Teatro di Napoli dedica l’apertura della stagione del Teatro San Ferdinando all’autore Manlio Santanelli con Uscita di emergenza, in prima nazionale, dal 29 ottobre al 8 novembre e Ce steva 3 vvote, una performance che porta sul palco tre delle dieci favole raccolte nel volume Dieci favole antiche alla maniera di G. B. Basile (Kairós Edizioni), dal 30 ottobre al 5 novembre. Le favole di Santanelli ritornano in scena, dopo il successo dello scorso anno, al Teatro San Ferdinando nel foyer ovale del teatro, affidate all'interpretazione di Federica Aiello e Maurizio Murano, con l’obiettivo di ricreare il clima tipico della narrazione intima, in cui un narratore si rivolge a un bambino per propiziare il sonno della notte.
Uscita di emergenza, presentazione dello spettacolo
La scrittura di Manlio Santanelli mi ha colpito già dalla prima lettura per il suo stile diretto e poetico al tempo stesso, per l’ironia e per l’equilibrio tra dramma e commedia che è la cifra di Uscita d’emergenza. Manlio Santanelli è un autore moderno, dinamico, vivace; un autore che, pur attingendo alla grande tradizione teatrale della sua città, guarda alla drammaturgia contemporanea europea. Se in Italia la commedia ha avuto, ingiustamente, un posto marginale in teatro, i testi di Manlio Santanelli provano a buon diritto a ribaltare quel pregiudizio un po’ snob e meritano un’attenzione di primo piano. Uscita d’emergenza è una commedia perfetta nella struttura, nel ritmo e anche nella densità dei dialoghi. Per questo penso che valga la pena tornare a metterla in scena oggi, come si fa con uno di quei classici che è sempre bello ritrovare e riscoprire in un nuovo allestimento, con una nuova lettura e nuovi attori. Vedo nel testo anche una forte attualità, non solo per la cronaca legata a quel terremoto che condiziona, oggi come ieri, i due protagonisti nella loro idea di instabilità e isolamento, ma anche per quella precarietà che sta alla base della storia: precarietà che oggi avvolge il nostro mondo devastato da guerre e disagi, da squilibri e disumanità, un mondo che si muove tra terremoti di ogni genere. E proprio nel modo in cui quell’incertezza e quella precarietà esistenziale vengono esorcizzate con l’ironia dall’autore sta la natura più profonda, più attuale e interessante del testo. Sono queste le ragioni che mi hanno spinto a proporre e a mettere in scena oggi un testo che Manlio Santanelli ha scritto nel 1978 e che ha visto una prima edizione proprio al San Ferdinando nel 1980. Per questo viaggio nella scrittura di Santanelli ho pensato a due complici, due speciali compagni di viaggio, che sono sicuro potranno dare il loro meglio con le parole dell’autore: Vincenzo Ferrera e Nando Paone, due attori che si muovono con grande disinvoltura tra commedia e dramma, tra comicità e poesia, due attori con cui sarà bello ritrovarsi a “giocare”, a indagare, a esplorare il testo di Santanelli. Il terzo protagonista in scena sarà la musica di Roy Paci, a cui ho chiesto di immaginare delle sonorità che si inseriscano nell’instabilità, nella precarietà del nostro terremoto reale e mentale, fisico e metafisico. Anche le scene di Enzo Venezia, scenografo con cui ho condiviso spesso il mio percorso artistico, sono state immaginate pensando ad una sospensione, ad un’assenza quasi lunare, e questo vale anche per i costumi di Roberta Mattera e le luci di Luigi Biondi e Omar Scala.
Infine voglio dedicare questo nuovo allestimento dell’opera, che ritorna al San Ferdinando grazie alla produzione del Teatro di Napoli, a Melina Balsamo, una persona a me cara, grande organizzatrice teatrale che produsse la prima edizione di Uscita d’emergenza nel 1980, contribuendo al successo ed alla vita di questo testo, e che un po’ di anni fa per prima me lo ha fatto scoprire.
Alfio Scuderi
TEATRO SAN FERDINANDO > 29 ottobre – 8 novembre 2026
USCITA DI EMEREGENZA
di Manlio Santanelli
regia Alfio Scuderi
con Vincenzo Ferrera, Nando Paone
musiche originali Roy Paci
scene Enzo Venezia
costumi Roberta Mattera
luci Luigi Biondi e Omar Scala
assistente alla regia Antonio Turco
assistente alle scene Ignazio Lo Manto
suggeritrice Eleonora Fardella
direttore di scena Alessandro Amatucci
datore luci Alessandro Messina
audio Alessandro Innaro
macchinista Marco Di Napoli
foto di scena Ivan Nocera
produzione Teatro di Napoli – Teatro Nazionale
Recupero stagione 2025/2026
Orari rappresentazioni
29/10/2026 21:00
30/10/2026 21:00
31/10/2026 19:00
01/11/2026 18:00
03/11/2026 21:00
04/11/2026 17:00
05/11/2026 19:00
06/11/2026 21:00
07/11/2026 19:00
08/11/2026 18:00
Durata: 1 h 40’ senza intervallo
Info: www. teatrodinapoli.it