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GOLAZO
GOLAZO - Adolfo Mollichelli su "NM": "Napoli, è arrivato il tempo dei bilanci"
18.05.2022 13:00 di Napoli Magazine

NAPOLI - Tempo di bilanci, tecnici ed economici, non trascurabili. E' il tempo della programmazione (ritiro e campagna acquisti e cessioni), il periodo nel quale si decide quale debba essere il futuro di una squadra che, addormentatasi sul più bello cullando il sogno tricolore, ha facilmente centrato il pass per l'Europa che più conta. Ed è anche il tempo dei saluti, più o meno lacrimevoli, che hanno avuto Insigne e Dybala al centro della scena. Okay il riscatto di Anguissa, balla ancora il contratto di Ospina, è già arrivato il giovin georgiano dal nome un po' curioso (Kvaratskhelia) che, secondo Spalletti è forte, muscolare, bravo nello stretto, geniale. Che sia uno dei giovani più promettenti in Europa non c'è dubbio. Avrà, par di capire, la zona di campo che è stata percorsa da Insigne, con caratteristiche diverse, naturalmente. Dicono che sia l'ideale per il 4-3-3, vedremo. Aurelio Primo avrà molto da fare in questi giorni: blindare Koulibaly, designato capitan futuro, non è semplice, il colosso senegalese ha una pletora di estimatori all'estero, ma anche in Italia. E poi, si dovrà vedere quale sarà il futuro di Osimhen ambito da alcuni giganti della Premier che conserva sempre intatto un fascino particolare. E ancora: Zielinski e Fabiàn Ruiz, dentro o fuori? Una cosa è certa, il pelato di Certaldo vuuole che che gli si costruisca una squadra più potente fisicamente, più chili e muscoli e se poi c'è anche un pizzico di tecnica - che non guasta mai - tanto meglio. Alcuni profili sono già stati individuati: l'uruguayano Nandez del Cagliari, corsa e garra charrua ed il ceko Barak del Verona, un lungagnone e mente pensante con discreta attitudine al gol. E veniamo ai saluti. Lacrime napoletane per Lorenzinho, lacrime da bambino cui è stato tolto il giocattolo dalle mani per Dybala. Storie in parallelo: Lorenzinho ha deciso di sfruttare al massimo gli ultimi anni di carriera, scegliendo la casetta in Canada e una squadra, il Toronto, che se la passa male: quattro sconfitte nelle ultime cinque partite. La Joya ha tirato un po' troppo la corda sui milioni del contratto da rinnovare, certo che l'avrebbe spuntata. Senza fare i conti con il truce Arrivabene che in Ferrari non arrivava da nessuna parte. Le lacrime di Lorenzinho nella sua Napoli, un arrivederci, mi sono apparse dolci. Quelle della Joya nello stadio che avrebbe voluto suo per sempre, decisamente amare.

 

 

Adolfo Mollichelli

 

Napoli Magazine

 

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