Georges Leekens, ex c.t. del Belgio, ha rilasciato un'intervista a Tuttomercatoweb.com: "Il Belgio ha una buona squadra, anche se non è più fra le favorite assolute. I giocatori devono convincersi di essere forti, devono pensare ad una gara alla volta superando il girone, arrivando agli ottavi, poi ai quarti e via dicendo. Alcuni giocatori sono al terzo o quarto Mondiale. Sarà importante per il Belgio passare il turno come prima del girone. In base agli incroci penso che sia possibile che possa arrivare la Spagna nel percorso e non sarebbe facile. Penso che il Belgio debba crescere nella manifestazione per arrivare ai big match con la miglior condizione. Lukaku? Certo che credo in lui. Sono il c.t.che ha creduto in lui quando non aveva nemmeno 18 anni facendolo esordire in Nazionale, l'ho visto segnare il primo gol con la Russia in amichevole. Credo che sia il miglior attaccante che il Belgio abbia mai avuto. Gli infortuni hanno fatto si che non sia stato sempre al 100% di recente. Ma penso che stia recuperando e che possa essere titolare magari dalla Nuova Zelanda, nella terza partita. Situazione col Napoli? Con i grandi giocatori possono succedere delle incomprensioni, ma penso che a volte sia meglio perdonare e andare avanti. Penso che Romelu sia un giocatore che fa molta autocritica. Ha bisogno di sentire fiducia oltre che di essere al 100%. Sono rimasto sorpreso di come sia andata con Conte, ma da fuori sappiamo poco di cosa possa essere successo. Penso però che possa ancora tornare al suo miglior livello e che il Mondiale sia un'occasione per dimostrarlo. Anche per la personalità che ha è un giocatore importantissimo per lo spogliatoio, oltre ad essere un bomber fantastico. Prima di tutto bisogna dire che De Bruyne è un giocatore fantastico. Ha avuto alcuni problemi fisici in questa stagione, ma rimane un giocatore davvero molto importante. In Italia si gioca in modo diverso, sì. Conte ha un suo modo di giocare e Allegri non si distaccherà molto magari, ma penso che entrambi si devono adattare: i giocatori all'allenatore e viceversa. È uno sport di squadra, d'altronde. De Bruyne è uno dei migliori giocatori che il Belgio abbia mai visto".
di Napoli Magazine
19/06/2026 - 18:03
Georges Leekens, ex c.t. del Belgio, ha rilasciato un'intervista a Tuttomercatoweb.com: "Il Belgio ha una buona squadra, anche se non è più fra le favorite assolute. I giocatori devono convincersi di essere forti, devono pensare ad una gara alla volta superando il girone, arrivando agli ottavi, poi ai quarti e via dicendo. Alcuni giocatori sono al terzo o quarto Mondiale. Sarà importante per il Belgio passare il turno come prima del girone. In base agli incroci penso che sia possibile che possa arrivare la Spagna nel percorso e non sarebbe facile. Penso che il Belgio debba crescere nella manifestazione per arrivare ai big match con la miglior condizione. Lukaku? Certo che credo in lui. Sono il c.t.che ha creduto in lui quando non aveva nemmeno 18 anni facendolo esordire in Nazionale, l'ho visto segnare il primo gol con la Russia in amichevole. Credo che sia il miglior attaccante che il Belgio abbia mai avuto. Gli infortuni hanno fatto si che non sia stato sempre al 100% di recente. Ma penso che stia recuperando e che possa essere titolare magari dalla Nuova Zelanda, nella terza partita. Situazione col Napoli? Con i grandi giocatori possono succedere delle incomprensioni, ma penso che a volte sia meglio perdonare e andare avanti. Penso che Romelu sia un giocatore che fa molta autocritica. Ha bisogno di sentire fiducia oltre che di essere al 100%. Sono rimasto sorpreso di come sia andata con Conte, ma da fuori sappiamo poco di cosa possa essere successo. Penso però che possa ancora tornare al suo miglior livello e che il Mondiale sia un'occasione per dimostrarlo. Anche per la personalità che ha è un giocatore importantissimo per lo spogliatoio, oltre ad essere un bomber fantastico. Prima di tutto bisogna dire che De Bruyne è un giocatore fantastico. Ha avuto alcuni problemi fisici in questa stagione, ma rimane un giocatore davvero molto importante. In Italia si gioca in modo diverso, sì. Conte ha un suo modo di giocare e Allegri non si distaccherà molto magari, ma penso che entrambi si devono adattare: i giocatori all'allenatore e viceversa. È uno sport di squadra, d'altronde. De Bruyne è uno dei migliori giocatori che il Belgio abbia mai visto".