A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Antonio Toma, ex vice di Conte: “I continui infortuni del Napoli mi sono rimasti impressi anche perchè non sono infortuni da contrasto, un menisco, un’entrata alla caviglia, ma infortuni da lavoro. Non so come sta lavorando Conte, ma 43 infortuni muscolari sono tanti. Dico una cosa che non dovrei dire e sono certo che Conte si arrabbierà tanto, ma quando eravamo insieme, tornammo da un ritiro e scrissi una lettera a Petrachi, gli dissi: "Dopo 7 partite il mister verrà esonerato". E anche io non sarei rimasto, ma sarei andato via con lui. Petrachi mi disse ma perchè me lo dici? Io gli risposi di tenere la lettera e non dire nulla, ma lui lo disse a Conte. Mi chiese spiegazioni, quindi dissi a Petrachi che avevamo completamente sbagliato il ritiro: avevamo lavorato tantissimo sulla forza, potevamo prendere un elefante sulle spalle, ma in campo camminavamo e il calcio è fatto sì di resistenza, ma anche di velocità. Ovviamente litigai col preparatore atletico. In fase di simulazione, feci notare che i nostri erano in rosso, eravamo tornati dal ritiro, ma quella non era alta intensità. Il giorno dopo Conte mi fece fare l’alta intensità e dopo 4 minuti i giocatori erano tutti a terra a vomitare per cui dimostrai che avevamo lavorato bene sulla forza, ma non sulla resistenza alla velocità. Da quel momento ha aperto gli occhi e quell’anno vincemmo il campionato con il Bari e andammo in in Serie A con una squadra normale, ma fisicamente correvamo 3 volte più degli altri. Non so nel Napoli cosa stia accadendo anche perchè non possono mancare 8/9 titolari ogni partita. De Bruyne non lo avrei mai preso perchè nel calcio italiano non è uno che fa la differenza. Non è un giocatore per il calcio italiano, non per il Napoli soprattutto che ha giocatori per cui io impazzisco. Uno che anche zoppo deve stare in campo è Lobotka, ma se vinci 2-0 lo devi togliere e stesso dicasi di Anguissa, se vinci, nell'ultima mezz'ora devi toglierlo. Io mi alzavo dalla panchina per dirglielo. Sono certo che Conte mi scriverà, ma il Napoli aveva Tiberio Ancora e il Napoli non doveva assolutamente privarsene. Le squadre devi allenarle bene per farle volare".
di Napoli Magazine
14/05/2026 - 13:59
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”, è intervenuto Antonio Toma, ex vice di Conte: “I continui infortuni del Napoli mi sono rimasti impressi anche perchè non sono infortuni da contrasto, un menisco, un’entrata alla caviglia, ma infortuni da lavoro. Non so come sta lavorando Conte, ma 43 infortuni muscolari sono tanti. Dico una cosa che non dovrei dire e sono certo che Conte si arrabbierà tanto, ma quando eravamo insieme, tornammo da un ritiro e scrissi una lettera a Petrachi, gli dissi: "Dopo 7 partite il mister verrà esonerato". E anche io non sarei rimasto, ma sarei andato via con lui. Petrachi mi disse ma perchè me lo dici? Io gli risposi di tenere la lettera e non dire nulla, ma lui lo disse a Conte. Mi chiese spiegazioni, quindi dissi a Petrachi che avevamo completamente sbagliato il ritiro: avevamo lavorato tantissimo sulla forza, potevamo prendere un elefante sulle spalle, ma in campo camminavamo e il calcio è fatto sì di resistenza, ma anche di velocità. Ovviamente litigai col preparatore atletico. In fase di simulazione, feci notare che i nostri erano in rosso, eravamo tornati dal ritiro, ma quella non era alta intensità. Il giorno dopo Conte mi fece fare l’alta intensità e dopo 4 minuti i giocatori erano tutti a terra a vomitare per cui dimostrai che avevamo lavorato bene sulla forza, ma non sulla resistenza alla velocità. Da quel momento ha aperto gli occhi e quell’anno vincemmo il campionato con il Bari e andammo in in Serie A con una squadra normale, ma fisicamente correvamo 3 volte più degli altri. Non so nel Napoli cosa stia accadendo anche perchè non possono mancare 8/9 titolari ogni partita. De Bruyne non lo avrei mai preso perchè nel calcio italiano non è uno che fa la differenza. Non è un giocatore per il calcio italiano, non per il Napoli soprattutto che ha giocatori per cui io impazzisco. Uno che anche zoppo deve stare in campo è Lobotka, ma se vinci 2-0 lo devi togliere e stesso dicasi di Anguissa, se vinci, nell'ultima mezz'ora devi toglierlo. Io mi alzavo dalla panchina per dirglielo. Sono certo che Conte mi scriverà, ma il Napoli aveva Tiberio Ancora e il Napoli non doveva assolutamente privarsene. Le squadre devi allenarle bene per farle volare".