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CORRIERE DELLA SERA - Pio Esposito: "Rigore sbagliato con la Nazionale? Ho faticato a metabolizzare la delusione, ero sotto terra, mi sentivo sicuro, poi è andata male, do sempre il massimo, Scudetto? C'è ottimismo, ci crediamo"
11.04.2026 09:30 di Napoli Magazine
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Pio Esposito, attaccante dell'Inter e della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera, soffermandosi sul rigore sbagliato due settimane fa con l'Italia nel playoff di accesso al Mondiale. Ecco le sue parole: "Ho faticato a metabolizzare la delusione. Non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici e la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò. Quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo. Mi sentivo sicuro, poi è andata male. La squadra ha dato l'anima, per la maggior parte della gara con un uomo in meno, creando diverse occasioni. Non è bastato: l'Italia ha l'obbligo di andare ai Mondiali, bisogna prendersi la responsabilità. Faccio molta autocritica, penso sia positivo. Il salto è stato gigantesco e c'è esagerazione nei commenti. Io però non ho colpe: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni. Lotta scudetto? Ci voleva una prova convincente come quella, oltre alla vittoria. C'è ottimismo e ci crediamo al massimo".

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di Napoli Magazine

11/04/2026 - 09:30

Pio Esposito, attaccante dell'Inter e della Nazionale, ha rilasciato alcune dichiarazioni al Corriere della Sera, soffermandosi sul rigore sbagliato due settimane fa con l'Italia nel playoff di accesso al Mondiale. Ecco le sue parole: "Ho faticato a metabolizzare la delusione. Non riuscivo a capire cosa fosse successo, ero sotto terra. Il primo pensiero è di aver deluso i compagni, le persone a casa, gli amici e la famiglia. Rigori ne calcerò ancora, ne segnerò e qualcuno lo sbaglierò. Quel giorno ero convinto di prendermi la responsabilità di tirare per primo. Mi sentivo sicuro, poi è andata male. La squadra ha dato l'anima, per la maggior parte della gara con un uomo in meno, creando diverse occasioni. Non è bastato: l'Italia ha l'obbligo di andare ai Mondiali, bisogna prendersi la responsabilità. Faccio molta autocritica, penso sia positivo. Il salto è stato gigantesco e c'è esagerazione nei commenti. Io però non ho colpe: non ho mai detto di essere un fenomeno o di valere 100 milioni. Sono solo uno che dà il massimo tutti i giorni. Lotta scudetto? Ci voleva una prova convincente come quella, oltre alla vittoria. C'è ottimismo e ci crediamo al massimo".