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FROSINONE - Calò: "Sogno di vincere con la mia squadra, la classifica ci sorride, ma serve pazienza, ora c'è il Napoli e dobbiamo dare il massimo, Serie A? Avevo smesso di crederci"
09.10.2026 11:13 di Napoli Magazine
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Giacomo Calò, centrocampista del Frosinone, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica in vista del prossimo match di  Serie A con il Napoli. Ecco un estratto:
 
Calò, alla sua famiglia ha dedicato il primo gol in Serie A.
 
"Non solo. Il numero che porto sulla maglia è un omaggio a mia figlia, nata il 14 settembre. Poi ci sono i tatuaggi.  Quelli sul braccio destro sono dedicati a loro, mentre a sinistra ci sono Jack Sparrow de I Pirati dei Caraibi e New York, la città dei nostri sogni".
 
E' appassionato di cinema?
 
"Lo adoro e mi porta anche fortuna. La chiamata della Juve Stabia arrivò proprio mentre ero in sala. Era il direttore sportivo Ciro Polito: "Vieni a giocare con noi". Lasciai il film a metà".
 
In Serie A ha esordito a 29 anni.
 
"Avevo smesso di crederci. Per uno della mia età, che ha giocato sempre in B, non è facile. Nel calcio non esiste la meritocrazia".
 
Il sogno del presente?
 
"Vincere con il Frosinone. La classifica ci sorride, ma bisogna avere pazienza. Ora c'è il Napoli e dobbiamo dare il massimo. Poi mi piacerebbe assistere a un Gp di F1 e incontrare Antonelli". 
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FROSINONE - Calò: "Sogno di vincere con la mia squadra, la classifica ci sorride, ma serve pazienza, ora c'è il Napoli e dobbiamo dare il massimo, Serie A? Avevo smesso di crederci"

di Napoli Magazine

09/10/2026 - 11:13

Giacomo Calò, centrocampista del Frosinone, ha rilasciato un'intervista al quotidiano La Repubblica in vista del prossimo match di  Serie A con il Napoli. Ecco un estratto:
 
Calò, alla sua famiglia ha dedicato il primo gol in Serie A.
 
"Non solo. Il numero che porto sulla maglia è un omaggio a mia figlia, nata il 14 settembre. Poi ci sono i tatuaggi.  Quelli sul braccio destro sono dedicati a loro, mentre a sinistra ci sono Jack Sparrow de I Pirati dei Caraibi e New York, la città dei nostri sogni".
 
E' appassionato di cinema?
 
"Lo adoro e mi porta anche fortuna. La chiamata della Juve Stabia arrivò proprio mentre ero in sala. Era il direttore sportivo Ciro Polito: "Vieni a giocare con noi". Lasciai il film a metà".
 
In Serie A ha esordito a 29 anni.
 
"Avevo smesso di crederci. Per uno della mia età, che ha giocato sempre in B, non è facile. Nel calcio non esiste la meritocrazia".
 
Il sogno del presente?
 
"Vincere con il Frosinone. La classifica ci sorride, ma bisogna avere pazienza. Ora c'è il Napoli e dobbiamo dare il massimo. Poi mi piacerebbe assistere a un Gp di F1 e incontrare Antonelli".