La Gazzetta dello Sport sottolinea un aspetto del Napoli di Antonio Conte: la capacità di "non morire mai" e di mostrare la sua resistenza nei minuti di recupero, in quella che una volta si chiamava zona Cesarini. La squadra azzurra è quella con più punti conquistati nel recupero del secondo tempo in poi: contro il Cagliari grazie alla rete di Anguissa, la rete di Hojlund contro il Genoa a Marassi su calcio di rigore e l’ultima rete decisiva di Romelu Lukaku al Bentegodi. Nessuno come il Napoli, neppure l'Inter capolista. Al secondo posto c'è il Genoa.
di Napoli Magazine
03/03/2026 - 08:32
La Gazzetta dello Sport sottolinea un aspetto del Napoli di Antonio Conte: la capacità di "non morire mai" e di mostrare la sua resistenza nei minuti di recupero, in quella che una volta si chiamava zona Cesarini. La squadra azzurra è quella con più punti conquistati nel recupero del secondo tempo in poi: contro il Cagliari grazie alla rete di Anguissa, la rete di Hojlund contro il Genoa a Marassi su calcio di rigore e l’ultima rete decisiva di Romelu Lukaku al Bentegodi. Nessuno come il Napoli, neppure l'Inter capolista. Al secondo posto c'è il Genoa.