Il quotidiano Il Mattino esalta una figura chiave dello staff del Mister Massimiliano Allegri: "Francesco Magnanelli è l'uomo che non t'aspetti. Max muove i fili, "Magna" li gestisce alla perfezione: si fa ben volere dai calciatori, è apprezzato dagli altri elementi dello staff, è credibile quando in campo dà le sue indicazioni. Insomma, è l'arma segreta, ma poi segreta neanche tanto. Se Magnanelli è diventato il perno di centrocampo che è stato in carriera, deve tutto o quasi a Max, che aveva costruito quel Sassuolo intorno a lui. La vita da uomo umbro in Emilia è cambiata quando, anni dopo, la chiamata di Allegri è arrivata a tinte bianconere. Con la Juventus c'è rimasto anche dopo l'addio di Max: consegue l'abilitazione Uefa A e viene "promosso" in Primavera. Quando il toscano torna al Milan, la telefonata a Magnanelli è una delle prime da fare. Dev'essere accaduto lo stesso anche qualche mese fa, quando Allegri ha capito che Napoli sarebbe stata la nuova destinazione. Magnanelli è il capo del settore: orchestra, dirige, richiama soprattutto. Gli allenamenti a Dimaro come a Castel di Sangro passano dalle sue parole. Max entra in campo solo quando percepisce che qualcosa non va. E le redini passano proprio a Magnanelli".
di Napoli Magazine
04/08/2026 - 09:37
Il quotidiano Il Mattino esalta una figura chiave dello staff del Mister Massimiliano Allegri: "Francesco Magnanelli è l'uomo che non t'aspetti. Max muove i fili, "Magna" li gestisce alla perfezione: si fa ben volere dai calciatori, è apprezzato dagli altri elementi dello staff, è credibile quando in campo dà le sue indicazioni. Insomma, è l'arma segreta, ma poi segreta neanche tanto. Se Magnanelli è diventato il perno di centrocampo che è stato in carriera, deve tutto o quasi a Max, che aveva costruito quel Sassuolo intorno a lui. La vita da uomo umbro in Emilia è cambiata quando, anni dopo, la chiamata di Allegri è arrivata a tinte bianconere. Con la Juventus c'è rimasto anche dopo l'addio di Max: consegue l'abilitazione Uefa A e viene "promosso" in Primavera. Quando il toscano torna al Milan, la telefonata a Magnanelli è una delle prime da fare. Dev'essere accaduto lo stesso anche qualche mese fa, quando Allegri ha capito che Napoli sarebbe stata la nuova destinazione. Magnanelli è il capo del settore: orchestra, dirige, richiama soprattutto. Gli allenamenti a Dimaro come a Castel di Sangro passano dalle sue parole. Max entra in campo solo quando percepisce che qualcosa non va. E le redini passano proprio a Magnanelli".