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IL MATTINO - Napoli, Conte chiede tre cose alla squadra, la parola chiave si chiama "sogno"
05.04.2025 08:28 di Napoli Magazine

Il rapporto tra lo spogliatoio ed Antonio Conte è eccellente. Ogni calciatore, specialmente quelli reduci dalla brutta stagione di un anno fa, nelle interviste hanno sempre rimarcato come il reset del tecnico leccese abbia cambiato davvero tutto a Castel Volturno nella testa ed anche nella metodologia di lavoro. "Non è preoccupato: trasmettere preoccupazione, per Conte, significa perdere in partenza", scrive Il Mattino. L'allenatore del Napoli chiede in particolare tre cose ai suoi ragazzi: concentrazione, ferocia, determinazione. Inoltre c'è poi una parola chiave che si chiama sogno. Già, Conte chiede allo spogliatoio di essere proprio sognatori per quanto riguarda lo scudetto. Ad aiutare il tecnico verso il sogno tricolore c'è poi il blocco storico, la vecchia guardia che sa già come si vince un campionato. L'anima dello spogliatoio è composta proprio dai reduci dello scudetto spallettiano: Meret, Di Lorenzo, Rrhamani, Olivera, Anguissa, Lobotka, Politano. Ma anche Raspadori, Simeone, Jesus.

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IL MATTINO - Napoli, Conte chiede tre cose alla squadra, la parola chiave si chiama "sogno"

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05/04/2025 - 08:28

Il rapporto tra lo spogliatoio ed Antonio Conte è eccellente. Ogni calciatore, specialmente quelli reduci dalla brutta stagione di un anno fa, nelle interviste hanno sempre rimarcato come il reset del tecnico leccese abbia cambiato davvero tutto a Castel Volturno nella testa ed anche nella metodologia di lavoro. "Non è preoccupato: trasmettere preoccupazione, per Conte, significa perdere in partenza", scrive Il Mattino. L'allenatore del Napoli chiede in particolare tre cose ai suoi ragazzi: concentrazione, ferocia, determinazione. Inoltre c'è poi una parola chiave che si chiama sogno. Già, Conte chiede allo spogliatoio di essere proprio sognatori per quanto riguarda lo scudetto. Ad aiutare il tecnico verso il sogno tricolore c'è poi il blocco storico, la vecchia guardia che sa già come si vince un campionato. L'anima dello spogliatoio è composta proprio dai reduci dello scudetto spallettiano: Meret, Di Lorenzo, Rrhamani, Olivera, Anguissa, Lobotka, Politano. Ma anche Raspadori, Simeone, Jesus.