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IL PARERE - Cesari: "Arbitri? Per me il criterio di geopolitica non è fondamentale, d'accordo a far entrare ex giocatori in sala VAR"
16.01.2026 17:22 di Napoli Magazine
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"Il rigore per fallo di mano di Buongiorno, in Napoli-Verona, non esiste mai. Voi sentite tutti i calciatori, dirigenti arrabbiarsi per rigori del genere. Io ne sento tanti, e credetemi che è così. La decisione del VAR era completamente sbagliata: guardate la reazione di Buongiorno è chiaro che non sia assolutamente voluta. La direzione arbitrale è stata premiata? C’è tanta confusione nel mondo arbitrale, soprattutto a valle. Al vertice- ha detto Graziano Cesari, ex arbitro e commentatore tv, a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - ci sono condanne dal punto di vista della giustizia sportiva, poi ci saranno altri gradi di giudizio e si vedrà. Lo step on foot di Rrahmani su Mkhitaryan è inoppugnabile, c’è. Poi si può discutere se la regola sia da rivedere, ma il pestone c’è. Poi è chiaro ed anche inevitabile che, una volta andato via il pallone, che il piede dell’azzurro vada lì, una volta vista la dinamica dell’azione e dei movimenti. Il fuorigioco è un dato metrico, oggettivo, che non piace a nessuno quando da pochi millimetri non si ricava alcun vantaggio per sé e non c’è alcun dolo per l’avversario. E’ un dato oggettivo, si chiama fuorigioco scheletrico, perché tutto è monitorato in più punti e lì è impossibile sbagliare. Decidono le macchine e non gli uomini in questo caso. E’ un caso limite, questo. Il Napoli è incappato in due casi limite che enucleano i problemi del campionato. Non credo affatto alla malafede degli arbitri. La categoria arbitrale è nettamente impoverita negli ultimi 10 anni, dove si è arrivati a mio parere ad un punto dove il criterio della meritocrazia non conta più. Sono 10 anni che vedo 50 partite a settimana, li conosco benissimo tutti. Il criterio di geopolitica non è fondamentale: se, ad esempio, ci sono 10 arbitri di Napoli bravi, li mando ad arbitrare tutti e 10. E invece, per questioni politiche, se ne scelgono un tot per regione e sezione. Il criterio di territorialità è stato tolto proprio per questo. Si sta andando nella direzione di scegliere arbitri in base alla provenienza geografica. Se, infine, gli osservatori arbitrali non hanno mai visto la Serie A, cosa ne sanno cosa succede in una partita quando ci sono tensioni enormi in ballo? Per me dovrebbero entrare ex giocatori in sala VAR, sono d’accordissimo con questa ipotesi. La designazione di Fourneau per Napoli-Sassuolo? Beh, lui è un arbitro normale, non eccelle in nulla, la sua direzione in genere oscilla tra il 5,5 e il 6 di valutazione".

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16/01/2026 - 17:22

"Il rigore per fallo di mano di Buongiorno, in Napoli-Verona, non esiste mai. Voi sentite tutti i calciatori, dirigenti arrabbiarsi per rigori del genere. Io ne sento tanti, e credetemi che è così. La decisione del VAR era completamente sbagliata: guardate la reazione di Buongiorno è chiaro che non sia assolutamente voluta. La direzione arbitrale è stata premiata? C’è tanta confusione nel mondo arbitrale, soprattutto a valle. Al vertice- ha detto Graziano Cesari, ex arbitro e commentatore tv, a Radio Marte nel corso di Forza Napoli Sempre - ci sono condanne dal punto di vista della giustizia sportiva, poi ci saranno altri gradi di giudizio e si vedrà. Lo step on foot di Rrahmani su Mkhitaryan è inoppugnabile, c’è. Poi si può discutere se la regola sia da rivedere, ma il pestone c’è. Poi è chiaro ed anche inevitabile che, una volta andato via il pallone, che il piede dell’azzurro vada lì, una volta vista la dinamica dell’azione e dei movimenti. Il fuorigioco è un dato metrico, oggettivo, che non piace a nessuno quando da pochi millimetri non si ricava alcun vantaggio per sé e non c’è alcun dolo per l’avversario. E’ un dato oggettivo, si chiama fuorigioco scheletrico, perché tutto è monitorato in più punti e lì è impossibile sbagliare. Decidono le macchine e non gli uomini in questo caso. E’ un caso limite, questo. Il Napoli è incappato in due casi limite che enucleano i problemi del campionato. Non credo affatto alla malafede degli arbitri. La categoria arbitrale è nettamente impoverita negli ultimi 10 anni, dove si è arrivati a mio parere ad un punto dove il criterio della meritocrazia non conta più. Sono 10 anni che vedo 50 partite a settimana, li conosco benissimo tutti. Il criterio di geopolitica non è fondamentale: se, ad esempio, ci sono 10 arbitri di Napoli bravi, li mando ad arbitrare tutti e 10. E invece, per questioni politiche, se ne scelgono un tot per regione e sezione. Il criterio di territorialità è stato tolto proprio per questo. Si sta andando nella direzione di scegliere arbitri in base alla provenienza geografica. Se, infine, gli osservatori arbitrali non hanno mai visto la Serie A, cosa ne sanno cosa succede in una partita quando ci sono tensioni enormi in ballo? Per me dovrebbero entrare ex giocatori in sala VAR, sono d’accordissimo con questa ipotesi. La designazione di Fourneau per Napoli-Sassuolo? Beh, lui è un arbitro normale, non eccelle in nulla, la sua direzione in genere oscilla tra il 5,5 e il 6 di valutazione".