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L'AUSPICIO - Trotta: "Mi auguro che Conte rimanga a Napoli, è la piazza perfetta per lui"
03.04.2025 11:24 di Napoli Magazine

A “1 Football Club” su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve.

La Juventus di Tudor è migliorata rispetto a quella di Thiago Motta? 

“Allora, qualche cambiamento c’è stato, anche per quanto riguarda alcuni giocatori, ma credo di no. Ha vinto una partita che, sulla carta, doveva vincere, però è chiaro che è ancora presto per vedere la sua impronta. Quando si arriva in così poco tempo, è difficile intervenire subito in maniera efficace, anche perché c'è da rigenerare completamente l'ambiente. Non sarà facile, ma sicuramente si è visto qualcosa di meglio. Passatemi il termine, purtroppo non ci voleva molto per migliorare. Si è notata un po’ più di voglia da parte di alcuni giocatori che erano stati accantonati, come ad esempio Yildiz che ha segnato: secondo me è imprescindibile per la Juventus, soprattutto oggi. Alla prima partita doveva vincere e ha vinto, quindi per loro, in questo momento, va benissimo così. Sicuramente, Tudor in pochi giorni poteva portare solo un cambio di registro dal punto di vista mentale. I cambiamenti tecnici drastici, forse, si vedranno nella prossima stagione.” 

Lei crede che Tudor abbia chance di guidare la Juventus anche nella prossima stagione? 

“Secondo me no. Credo che abbiano già in mente un altro profilo, anche se non so ancora chi. Dopo questa stagione, in cui è stata sbagliata la valutazione dell’allenatore, penso che punteranno su un nome importante. A meno che Tudor, da qui a fine anno, non faccia qualcosa di incredibile. Però stiamo parlando di sette partite e già domenica c'è una sfida difficile e insidiosa contro la Roma. Quindi, vedremo se quantomeno mentalmente ci sarà un cambio di registro. Per l’anno prossimo, però, credo vogliano un allenatore di grande spessore.” 

Potrebbe essere Antonio Conte il prossimo allenatore della Juve? 

“Non lo so, non credo, sarò sincero. Mi auguro che Conte possa dare continuità al progetto con il Napoli, perché vedo quella piazza come perfetta per lui. Napoli merita un grande allenatore come Antonio Conte. Spero che non vada via, perché quest'anno ha già dimostrato il suo valore, che comunque tutti conoscevamo. Con un anno di esperienza in più, conoscendo meglio l’ambiente e i calciatori, e con qualche innesto mirato, il Napoli potrebbe costruire una squadra davvero importante, sia in Italia che in Europa. Me lo auguro.” 

Capitolo Coppa Italia: primo atto del derby in semifinale, finito 1-1 a San Siro. Il Milan è un po’ la ‘criptonite’ dell’Inter. Chi esce meglio da questo pareggio?

“Sicuramente il Milan. Ad oggi, per motivazioni e per il percorso fatto in campionato, i rossoneri hanno più stimoli rispetto all'Inter. Un pareggio così li favorisce. Però credo che al ritorno l’Inter farà qualcosa di diverso e alla fine andrà in finale. Detto questo, nell’altra semifinale il Bologna ha confermato che sta facendo qualcosa di straordinario. È paradossale come si dia per scontato il loro rendimento, mentre ciò che sta facendo Italiano è incredibile. Il Bologna è davvero bello da vedere quest’anno. Parlavo spesso di come Italiano dovesse dimostrare il suo valore dopo gli anni a Firenze, ma sta dimostrando il suo valore ogni anno. Ha un calcio ben preciso in cui crede e sa farlo recepire alla squadra, all’ambiente, creando un entusiasmo incredibile. Ovunque vada, porta mentalità e risultati. Basta vedere come con squadre che, sulla carta, non sarebbero favorite, riesca a raggiungere finali di Coppa. E poi è uno che nelle partite secche se la gioca bene. Lunedì il suo Bologna affronterà il Napoli, sarà un crocevia per la stagione azzurra. Italiano è bravo. Nonostante sia giovane, ha sempre avuto carattere. L’ho conosciuto quando eravamo ragazzi, abbiamo fatto le nazionali insieme, ed era già molto determinato. Lo sta dimostrando anche ora. A Firenze non era semplice imporsi, eppure ha dimostrato di avere carattere e idee chiare. Sa farsi rispettare e questo è fondamentale: i giocatori lo riconoscono come un professionista serio e competente.” 

Domenica scorsa il Napoli è calato anche a causa di un pessimo ingresso di Billing: lo riscatterebbe?

 “Sì, lo riscatterei, non è semplice entrare a partita in corso. L'altra volta, contro l’Inter, ha risolto la gara, stavolta no, ma fa parte del calcio. È un ragazzo interessante, ha un fisico particolare per un calciatore, ma a me piace. Mi sembra un profilo giusto per far parte di un gruppo importante, magari non ancora da titolare fisso, ma utile in una rosa ampia che deve affrontare più competizioni.” 

Nella prossima stagione partirebbe ancora con Lukaku titolare o spererebbe nell’arrivo di un co-titolare che possa alternarsi con lui? 

“Sono d’accordissimo, prenderei un co-titolare, il termine è perfetto. Servirebbe un attaccante con caratteristiche diverse da Lukaku. Durante la stagione, e persino nel corso della stessa partita, è fondamentale avere un'alternativa con qualità differenti. Oggi il Napoli non ha un’alternativa simile: servirebbe un giocatore che attacchi la profondità in modo importante per allungare le squadre. Anche se ormai la squadra ha trovato un’identità con Lukaku, un’alternativa di livello sarebbe indispensabile.”

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L'AUSPICIO - Trotta: "Mi auguro che Conte rimanga a Napoli, è la piazza perfetta per lui"

di Napoli Magazine

03/04/2025 - 11:24

A “1 Football Club” su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve.

La Juventus di Tudor è migliorata rispetto a quella di Thiago Motta? 

“Allora, qualche cambiamento c’è stato, anche per quanto riguarda alcuni giocatori, ma credo di no. Ha vinto una partita che, sulla carta, doveva vincere, però è chiaro che è ancora presto per vedere la sua impronta. Quando si arriva in così poco tempo, è difficile intervenire subito in maniera efficace, anche perché c'è da rigenerare completamente l'ambiente. Non sarà facile, ma sicuramente si è visto qualcosa di meglio. Passatemi il termine, purtroppo non ci voleva molto per migliorare. Si è notata un po’ più di voglia da parte di alcuni giocatori che erano stati accantonati, come ad esempio Yildiz che ha segnato: secondo me è imprescindibile per la Juventus, soprattutto oggi. Alla prima partita doveva vincere e ha vinto, quindi per loro, in questo momento, va benissimo così. Sicuramente, Tudor in pochi giorni poteva portare solo un cambio di registro dal punto di vista mentale. I cambiamenti tecnici drastici, forse, si vedranno nella prossima stagione.” 

Lei crede che Tudor abbia chance di guidare la Juventus anche nella prossima stagione? 

“Secondo me no. Credo che abbiano già in mente un altro profilo, anche se non so ancora chi. Dopo questa stagione, in cui è stata sbagliata la valutazione dell’allenatore, penso che punteranno su un nome importante. A meno che Tudor, da qui a fine anno, non faccia qualcosa di incredibile. Però stiamo parlando di sette partite e già domenica c'è una sfida difficile e insidiosa contro la Roma. Quindi, vedremo se quantomeno mentalmente ci sarà un cambio di registro. Per l’anno prossimo, però, credo vogliano un allenatore di grande spessore.” 

Potrebbe essere Antonio Conte il prossimo allenatore della Juve? 

“Non lo so, non credo, sarò sincero. Mi auguro che Conte possa dare continuità al progetto con il Napoli, perché vedo quella piazza come perfetta per lui. Napoli merita un grande allenatore come Antonio Conte. Spero che non vada via, perché quest'anno ha già dimostrato il suo valore, che comunque tutti conoscevamo. Con un anno di esperienza in più, conoscendo meglio l’ambiente e i calciatori, e con qualche innesto mirato, il Napoli potrebbe costruire una squadra davvero importante, sia in Italia che in Europa. Me lo auguro.” 

Capitolo Coppa Italia: primo atto del derby in semifinale, finito 1-1 a San Siro. Il Milan è un po’ la ‘criptonite’ dell’Inter. Chi esce meglio da questo pareggio?

“Sicuramente il Milan. Ad oggi, per motivazioni e per il percorso fatto in campionato, i rossoneri hanno più stimoli rispetto all'Inter. Un pareggio così li favorisce. Però credo che al ritorno l’Inter farà qualcosa di diverso e alla fine andrà in finale. Detto questo, nell’altra semifinale il Bologna ha confermato che sta facendo qualcosa di straordinario. È paradossale come si dia per scontato il loro rendimento, mentre ciò che sta facendo Italiano è incredibile. Il Bologna è davvero bello da vedere quest’anno. Parlavo spesso di come Italiano dovesse dimostrare il suo valore dopo gli anni a Firenze, ma sta dimostrando il suo valore ogni anno. Ha un calcio ben preciso in cui crede e sa farlo recepire alla squadra, all’ambiente, creando un entusiasmo incredibile. Ovunque vada, porta mentalità e risultati. Basta vedere come con squadre che, sulla carta, non sarebbero favorite, riesca a raggiungere finali di Coppa. E poi è uno che nelle partite secche se la gioca bene. Lunedì il suo Bologna affronterà il Napoli, sarà un crocevia per la stagione azzurra. Italiano è bravo. Nonostante sia giovane, ha sempre avuto carattere. L’ho conosciuto quando eravamo ragazzi, abbiamo fatto le nazionali insieme, ed era già molto determinato. Lo sta dimostrando anche ora. A Firenze non era semplice imporsi, eppure ha dimostrato di avere carattere e idee chiare. Sa farsi rispettare e questo è fondamentale: i giocatori lo riconoscono come un professionista serio e competente.” 

Domenica scorsa il Napoli è calato anche a causa di un pessimo ingresso di Billing: lo riscatterebbe?

 “Sì, lo riscatterei, non è semplice entrare a partita in corso. L'altra volta, contro l’Inter, ha risolto la gara, stavolta no, ma fa parte del calcio. È un ragazzo interessante, ha un fisico particolare per un calciatore, ma a me piace. Mi sembra un profilo giusto per far parte di un gruppo importante, magari non ancora da titolare fisso, ma utile in una rosa ampia che deve affrontare più competizioni.” 

Nella prossima stagione partirebbe ancora con Lukaku titolare o spererebbe nell’arrivo di un co-titolare che possa alternarsi con lui? 

“Sono d’accordissimo, prenderei un co-titolare, il termine è perfetto. Servirebbe un attaccante con caratteristiche diverse da Lukaku. Durante la stagione, e persino nel corso della stessa partita, è fondamentale avere un'alternativa con qualità differenti. Oggi il Napoli non ha un’alternativa simile: servirebbe un giocatore che attacchi la profondità in modo importante per allungare le squadre. Anche se ormai la squadra ha trovato un’identità con Lukaku, un’alternativa di livello sarebbe indispensabile.”