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IL PARERE - Walter Sabatini: "Il Napoli sarà sempre a quote altissime in classifica, il suo pubblico è un "calciatore in più", Italia? Debolezza strutturale, ma torneremo"
28.09.2026 13:26 di Napoli Magazine
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A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Walter Sabatini, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: “La Nazionale soffre da tempo, non si risolvono i problemi con nuove convocazioni o un nuovo ct. C’è una debolezza strutturale e finché non ci sarà un ricambio adeguato si soffrirà, ma poi torneremo perchè il calcio fa parte della nostra vita e della nostra storia. Torneremo protagonisti, ne sono certo. Sono tante le squadre che quest'anno si contenderanno lo scudetto. In tante sono in gestazione, ma ci sono dei valori già stabiliti dalle partite quindi assisteremo ad una grande lotta in cui parteciperà anche il Como nonostante la battuta d’arresto col Frosinone. Insieme a Inter, Napoli, le milanesi e la Roma, e quest’ultima più degli altri perchè esprime un calcio prepotente, definito e con una coesione tra squadra e allenatore pazzesca. Tutti dovranno fare i conti con il Como e sono sicuro che sarà un outsider significativo. Il Napoli farà il campionato che deve fare, Allegri ha esperienza e troverà il bandolo della matassa. A patto però che non ci saranno defezioni: per essere competitiva ha bisogno dei migliori. E, avrebbe bisogno anche del miglior De Bruyne, quello della Nazionale. Il Napoli avrebbe potuto rifondare, ma non lo ha fatto. Ma bisogna vivere la stagione completamente, superare la fase di gennaio per iniziare a fare delle cose e poi capire in estate cosa fare. De Laurentiis è sempre stato molto competitivo, ha sempre fatto cose importanti nel calcio. Penso che il Napoli sarà sempre a quote altissime in classifica perché c’è uno speciale calciatore in più che è il pubblico e sono convinto che anche quest’anno farà un campionato importante. Alla Salernitana ha vissuto un bel momento, la squadra è sostenuta e spinta da un pubblico meraviglioso. E so che non c'è simpatia tra napoletani e salernitani, ma i mesi a Salerno sono stati un ristoro psicologico e mentale. Tante cose che ho vissuto a Salerno mi hanno aiutato a respirare. Se viene meno la passione popolare il calcio muore, non sono le televisioni a tenere in vita questo sport".

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28/09/2026 - 13:26

A Stile TV nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra” di Raffaele Auriemma è intervenuto Walter Sabatini, dirigente sportivo. Ecco le sue parole: “La Nazionale soffre da tempo, non si risolvono i problemi con nuove convocazioni o un nuovo ct. C’è una debolezza strutturale e finché non ci sarà un ricambio adeguato si soffrirà, ma poi torneremo perchè il calcio fa parte della nostra vita e della nostra storia. Torneremo protagonisti, ne sono certo. Sono tante le squadre che quest'anno si contenderanno lo scudetto. In tante sono in gestazione, ma ci sono dei valori già stabiliti dalle partite quindi assisteremo ad una grande lotta in cui parteciperà anche il Como nonostante la battuta d’arresto col Frosinone. Insieme a Inter, Napoli, le milanesi e la Roma, e quest’ultima più degli altri perchè esprime un calcio prepotente, definito e con una coesione tra squadra e allenatore pazzesca. Tutti dovranno fare i conti con il Como e sono sicuro che sarà un outsider significativo. Il Napoli farà il campionato che deve fare, Allegri ha esperienza e troverà il bandolo della matassa. A patto però che non ci saranno defezioni: per essere competitiva ha bisogno dei migliori. E, avrebbe bisogno anche del miglior De Bruyne, quello della Nazionale. Il Napoli avrebbe potuto rifondare, ma non lo ha fatto. Ma bisogna vivere la stagione completamente, superare la fase di gennaio per iniziare a fare delle cose e poi capire in estate cosa fare. De Laurentiis è sempre stato molto competitivo, ha sempre fatto cose importanti nel calcio. Penso che il Napoli sarà sempre a quote altissime in classifica perché c’è uno speciale calciatore in più che è il pubblico e sono convinto che anche quest’anno farà un campionato importante. Alla Salernitana ha vissuto un bel momento, la squadra è sostenuta e spinta da un pubblico meraviglioso. E so che non c'è simpatia tra napoletani e salernitani, ma i mesi a Salerno sono stati un ristoro psicologico e mentale. Tante cose che ho vissuto a Salerno mi hanno aiutato a respirare. Se viene meno la passione popolare il calcio muore, non sono le televisioni a tenere in vita questo sport".