Ci sarà una ripresa
Difficile fare previsioni
Schietto, diretto, senza peli sulla lingua. Quando Salvatore Soviero prende la parola ai microfoni di Club Napoli Allnews su Teleclub, l'effetto è sempre quello di una spallata alle retoriche del salotto televisivo. L'ex portiere di Napoli, Venezia e Reggina ha analizzato il momento delicato del Napoli all'indomani del turbolento 2-2 contro la Roma, schierandosi apertamente a difesa di Massimiliano Allegri e mettendo a nudo i reali nodi strutturali degli azzurri.
Il primo affondo di Soviero è una difesa d'ufficio del tecnico toscano, finito al centro del mirino della critica e della piazza: "È diventato di moda parlare male di Allegri. Ma l'allenatore non è uno sprovveduto come tutti vogliono far credere. Se in campo entra Beukema e commette certi errori, o se la squadra cala fisicamente dopo il 60', cosa c'entra il mister?".
"C'è gente che in televisione non ha mai fatto un giorno di calcio e parla di bisettrici o di teoria tattica di cinquant'anni fa. Ma scusate: tu dove hai giocato? Il portiere e il calciatore vivono di stati d'animo, cose che sulle dispense non leggi. Per insegnare devi aver fatto la trafila, altrimenti si dicono solo fandonie per fare audience".
Da specialista del ruolo, l'analisi su quanto accaduto nella sfida con i giallorossi si sposta inevitabilmente sulla prestazione dei numeri uno: "La differenza contro la Roma l'hanno fatta i portieri. Gollini ha fatto due parate straordinarie, di quelle che a fine anno ti portano i punti in classifica. Meret? Intellettualmente bisogna essere onesti: non ha colpe dirette sui gol, ma non rischia mai un'uscita, sta sempre picchettato sulla riga di porta. Se non esci nell'area piccola e la difesa arretra, sei morto. Serve un portiere carismatico, che attacchi la palla e trasmetta sicurezza al reparto".
Mercato e rosa usurata: "Manca sostanza e una dirigenza strutturata"
Nel corso del dibattito con i conduttori e gli ospiti in studio, Soviero si è focalizzato sulla costruzione della rosa azzurra, evidenziando limiti d'età e lacune tattiche:
I giovani pagati a caro prezzo: "I calciatori vengono giudicati per quanto li paghi. Se spendi 35 milioni per Noa Lang o cifre importanti per Lucca e Beukema, ti aspetti che facciano la differenza. Ma questa rosa ha due anni in più rispetto allo scudetto e non è stata rafforzata adeguatamente per la Champions".
La mancanza dell'incontrista: "Il Napoli ha grandi palleggiatori come Lobotka e Gilmour, ma in panchina non ha un vice-Anguissa puro. La Roma al fotofinish è andata a prendersi De Roon perché sapeva di cosa aveva bisogno; al Napoli manca fisicità e sostanza quando le partite si sporcano".
Il caso Zielinski e il modello societario: "Perdere Zielinski a parametro zero per non ritoccare l'ingaggio di un paio di milioni, per poi spenderne 30 o 40 su scommesse, è un errore di gestione. Il Napoli è una realtà a conduzione familiare che ha fatto cose straordinarie, ma oggi nel calcio servono dirigenti di campo e strutturati alla Marotta".
di Napoli Magazine
28/10/2026 - 00:15
Schietto, diretto, senza peli sulla lingua. Quando Salvatore Soviero prende la parola ai microfoni di Club Napoli Allnews su Teleclub, l'effetto è sempre quello di una spallata alle retoriche del salotto televisivo. L'ex portiere di Napoli, Venezia e Reggina ha analizzato il momento delicato del Napoli all'indomani del turbolento 2-2 contro la Roma, schierandosi apertamente a difesa di Massimiliano Allegri e mettendo a nudo i reali nodi strutturali degli azzurri.
Il primo affondo di Soviero è una difesa d'ufficio del tecnico toscano, finito al centro del mirino della critica e della piazza: "È diventato di moda parlare male di Allegri. Ma l'allenatore non è uno sprovveduto come tutti vogliono far credere. Se in campo entra Beukema e commette certi errori, o se la squadra cala fisicamente dopo il 60', cosa c'entra il mister?".
"C'è gente che in televisione non ha mai fatto un giorno di calcio e parla di bisettrici o di teoria tattica di cinquant'anni fa. Ma scusate: tu dove hai giocato? Il portiere e il calciatore vivono di stati d'animo, cose che sulle dispense non leggi. Per insegnare devi aver fatto la trafila, altrimenti si dicono solo fandonie per fare audience".
Da specialista del ruolo, l'analisi su quanto accaduto nella sfida con i giallorossi si sposta inevitabilmente sulla prestazione dei numeri uno: "La differenza contro la Roma l'hanno fatta i portieri. Gollini ha fatto due parate straordinarie, di quelle che a fine anno ti portano i punti in classifica. Meret? Intellettualmente bisogna essere onesti: non ha colpe dirette sui gol, ma non rischia mai un'uscita, sta sempre picchettato sulla riga di porta. Se non esci nell'area piccola e la difesa arretra, sei morto. Serve un portiere carismatico, che attacchi la palla e trasmetta sicurezza al reparto".
Mercato e rosa usurata: "Manca sostanza e una dirigenza strutturata"
Nel corso del dibattito con i conduttori e gli ospiti in studio, Soviero si è focalizzato sulla costruzione della rosa azzurra, evidenziando limiti d'età e lacune tattiche:
I giovani pagati a caro prezzo: "I calciatori vengono giudicati per quanto li paghi. Se spendi 35 milioni per Noa Lang o cifre importanti per Lucca e Beukema, ti aspetti che facciano la differenza. Ma questa rosa ha due anni in più rispetto allo scudetto e non è stata rafforzata adeguatamente per la Champions".
La mancanza dell'incontrista: "Il Napoli ha grandi palleggiatori come Lobotka e Gilmour, ma in panchina non ha un vice-Anguissa puro. La Roma al fotofinish è andata a prendersi De Roon perché sapeva di cosa aveva bisogno; al Napoli manca fisicità e sostanza quando le partite si sporcano".
Il caso Zielinski e il modello societario: "Perdere Zielinski a parametro zero per non ritoccare l'ingaggio di un paio di milioni, per poi spenderne 30 o 40 su scommesse, è un errore di gestione. Il Napoli è una realtà a conduzione familiare che ha fatto cose straordinarie, ma oggi nel calcio servono dirigenti di campo e strutturati alla Marotta".