A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”. è intervenuto Alessandro Ciullini, preparatore atletico del Vicenza ed ex Preparatore U21 Italia: “E’ difficile capire la causa di un momento negativo sul piano dei risultati del Napoli. Non credo ci sia un problema atletico perché in questo periodo della stagione ci sono alti e bassi, ma il Napoli è sempre stato al vertice. Può esserci qualche giocatore che ha bisogno di rigenerarsi, ma Conte questo lo sa bene, forse altri fattori incidono di più. Ad esempio, il fatto di essere stati in testa per tutto questo tempo, ma non parliamo di una squadra che perde da 3 partite, ma che non vince da 4 partite ed è diverso. Il vero allenamento per migliorare la condizione quando giochi ogni 3 giorni non è possibile. Per una squadra che mira a vincere il campionato e non ha una rosa di 24 titolari, giocare una volta a settimana è un vantaggio, soprattutto per uno come Conte che ha bisogno di dare la sua impronta anche in termini di intensità. Non riesco a vedere tutte le partite, però, una componente che noi come preparatori atletici curiamo molto, con i gps, è la differenza di passo tra il primo ed il secondo tempo. E’ un aspetto importante perché se c’è differenza, al di là della lettura tattica dell’avversario, questa non deve avvenire, soprattutto in questo periodo in cui più o meno tutte le squadre sono in condizione. Vero anche che se metti tanta intensità e aggressività nel primo tempo, un momento per rifiatare poi nella ripresa è anche normale”.
di Napoli Magazine
28/02/2025 - 13:47
A Stile TV, nel corso della trasmissione “Salite sulla giostra”. è intervenuto Alessandro Ciullini, preparatore atletico del Vicenza ed ex Preparatore U21 Italia: “E’ difficile capire la causa di un momento negativo sul piano dei risultati del Napoli. Non credo ci sia un problema atletico perché in questo periodo della stagione ci sono alti e bassi, ma il Napoli è sempre stato al vertice. Può esserci qualche giocatore che ha bisogno di rigenerarsi, ma Conte questo lo sa bene, forse altri fattori incidono di più. Ad esempio, il fatto di essere stati in testa per tutto questo tempo, ma non parliamo di una squadra che perde da 3 partite, ma che non vince da 4 partite ed è diverso. Il vero allenamento per migliorare la condizione quando giochi ogni 3 giorni non è possibile. Per una squadra che mira a vincere il campionato e non ha una rosa di 24 titolari, giocare una volta a settimana è un vantaggio, soprattutto per uno come Conte che ha bisogno di dare la sua impronta anche in termini di intensità. Non riesco a vedere tutte le partite, però, una componente che noi come preparatori atletici curiamo molto, con i gps, è la differenza di passo tra il primo ed il secondo tempo. E’ un aspetto importante perché se c’è differenza, al di là della lettura tattica dell’avversario, questa non deve avvenire, soprattutto in questo periodo in cui più o meno tutte le squadre sono in condizione. Vero anche che se metti tanta intensità e aggressività nel primo tempo, un momento per rifiatare poi nella ripresa è anche normale”.