A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto mister Roberto Breda, allenatore di Favasuli alla Ternana. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Chi vincerà il Mondiale? “Le ultime gare di questo mondiale ci hanno dimostrato che è impossibile fare pronostici, perché sono stati sovvertiti tutti. L’unica certezza che abbiamo è che sarà una partita spettacolare e ce la godremo.”
Come giudica il mondiale di Messi? “Nello scorso Mondiale aveva quella rabbia di volerlo vincere ad ogni costo, per la prima volta. Adesso mi è parso più maturo, ed ancor più decisivo, perché più inserito nel contesto e meno solitario.”
Messi si candida a vincere il Pallone d’Oro? “Sappiamo come funziona: spesso viene assegnato a chi vince. Seppure non dovesse vincere il Mondiale, è stato il maggiore protagonista, dunque ritengo che ci sia una altissima probabilità che gli venga assegnato.”
Ha allenato Favasuli: ha le caratteristiche per giocare in Serie A? “Il solito problema dell’Italia: la paura di lanciare i giovani. Costantino è insuperabile nell’uno contro uno, ed è anche molto bravo in fase offensiva. È un giocatore vero, cresciuto tanto. Quando parlo con i miei ragazzi, gli faccio sempre l’esempio di Jorginho, partito dalla Serie C e poi trionfante in champions league. Favasuli è un ragazzo che può fare esattamente questo percorso.”
Quindi sta dicendo che Favasuli potrebbe vincere la Champions col Napoli? “Il calcio è fatto per sognare, il Napoli ha già dimostrato di poter stravolgere e sovvertire ogni pronostico con due Scudetti negli ultimi anni. Non so se vincerà la Champions, ma glielo auguro e può succedere davvero.”
Tra Arbitropoli e procuratori indagati, il calcio continua a perdere credibilità? “Sicuramente sono situazioni che non fanno bene al movimento. Ma il calcio è così bello, ed i tifosi ne sono così innamorati, che sarà sempre lo sport più seguito in Italia.”
Quali sono i suoi progetti per la prossima stagione? “Mi hanno dato il ruolo di quello bravo a subentrare. Nel mio campionato di riferimento, la Serie B, tutte le panchine sono coperte e, dunque, sono in attesa. Mi piacerebbe fare una esperienza all’estero, uscendo dalla cosiddetta zona comfort. Nel mentre, ho creato una newsletter per professionisti del calcio, dove condivido analisi e pensieri.”
di Napoli Magazine
17/07/2026 - 13:27
A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto mister Roberto Breda, allenatore di Favasuli alla Ternana. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Chi vincerà il Mondiale? “Le ultime gare di questo mondiale ci hanno dimostrato che è impossibile fare pronostici, perché sono stati sovvertiti tutti. L’unica certezza che abbiamo è che sarà una partita spettacolare e ce la godremo.”
Come giudica il mondiale di Messi? “Nello scorso Mondiale aveva quella rabbia di volerlo vincere ad ogni costo, per la prima volta. Adesso mi è parso più maturo, ed ancor più decisivo, perché più inserito nel contesto e meno solitario.”
Messi si candida a vincere il Pallone d’Oro? “Sappiamo come funziona: spesso viene assegnato a chi vince. Seppure non dovesse vincere il Mondiale, è stato il maggiore protagonista, dunque ritengo che ci sia una altissima probabilità che gli venga assegnato.”
Ha allenato Favasuli: ha le caratteristiche per giocare in Serie A? “Il solito problema dell’Italia: la paura di lanciare i giovani. Costantino è insuperabile nell’uno contro uno, ed è anche molto bravo in fase offensiva. È un giocatore vero, cresciuto tanto. Quando parlo con i miei ragazzi, gli faccio sempre l’esempio di Jorginho, partito dalla Serie C e poi trionfante in champions league. Favasuli è un ragazzo che può fare esattamente questo percorso.”
Quindi sta dicendo che Favasuli potrebbe vincere la Champions col Napoli? “Il calcio è fatto per sognare, il Napoli ha già dimostrato di poter stravolgere e sovvertire ogni pronostico con due Scudetti negli ultimi anni. Non so se vincerà la Champions, ma glielo auguro e può succedere davvero.”
Tra Arbitropoli e procuratori indagati, il calcio continua a perdere credibilità? “Sicuramente sono situazioni che non fanno bene al movimento. Ma il calcio è così bello, ed i tifosi ne sono così innamorati, che sarà sempre lo sport più seguito in Italia.”
Quali sono i suoi progetti per la prossima stagione? “Mi hanno dato il ruolo di quello bravo a subentrare. Nel mio campionato di riferimento, la Serie B, tutte le panchine sono coperte e, dunque, sono in attesa. Mi piacerebbe fare una esperienza all’estero, uscendo dalla cosiddetta zona comfort. Nel mentre, ho creato una newsletter per professionisti del calcio, dove condivido analisi e pensieri.”