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L'ANALISI - Sergio: "Conte ha dato equilibrio, il Napoli adesso sa di essere competitivo"
02.01.2026 12:10 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”,  su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Sergio, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli, Udinese e Lazio. 

Mister, quando rientrerà Zambo Anguissa, secondo lei cosa farà Conte? 

“Conte ha trovato un equilibrio importante che forse all’inizio non riusciva a trovare. Dopo la partita con il Bologna è scattato qualcosa, sia nell’allenatore sia nei giocatori, e in maniera molto positiva. Io credo che non ci sarà un cambio di modulo o di uomini: quando trovi un equilibrio giusto devi continuare su questa strada. I rientri da infortuni lunghi vanno gestiti con calma, inserendo i giocatori gradualmente in un meccanismo che oggi è già collaudato".

Secondo lei il problema non si pone nell’immediato, anche perché Anguissa non sarà subito pronto per giocare tutta la partita? 

“Esatto, secondo me no. Dopo un infortunio serve tempo, non si è mai al cento per cento subito. Bisogna aspettare il momento giusto per inserirlo, anche se parliamo di un giocatore di grande spessore tecnico". 

Elmas è un giocatore molto elogiato da Conte, un jolly importante ma raramente decisivo. Come si spiega tutta questa fiducia dell’allenatore? 

“È un giocatore ancora giovane, con grandissime potenzialità che secondo me non ha ancora espresso del tutto. Il suo percorso, tra Napoli e le esperienze lontano da qui, ha inciso sulla continuità. Io sono convinto che abbia qualità importanti e che, se trova continuità come dice Conte, il Napoli abbia in casa un grande giocatore".

Considerando un mercato improntato al saldo zero, secondo lei è l’occasione giusta per puntare sui talenti già in rosa oppure sarebbe meglio cederli, magari in prestito, come Vergara, Ambrosino o Marianucci? 

“Vedo che Conte spende parole di grande elogio per questi ragazzi. Andare a cercare qualcosa di nuovo senza conoscere il rendimento, secondo me, non conviene. Tenerli in casa, farli maturare e dargli la giusta mentalità è la scelta migliore. Sono giovani, stanno entrando in un contesto importante e questo può essere la base per qualcosa di duraturo. Prima di cederli, io cercherei di farli crescere sotto il metodo Conte".

Domenica alle 12:30 c’è Lazio-Napoli: l’orario può rendere la gara insidiosa e che pericoli può nascondere la squadra di Sarri? 

“In questo periodo l’orario è ideale, la temperatura è più mite e si gioca anche meglio rispetto alla sera. Sarà una gara aperta, la Lazio cercherà di fare la sua partita. Il Napoli arriva in un ottimo momento: l’unica incognita può essere come sono state gestite le feste, perché al rientro dalle pause si è sempre un po’ sballati. Però dopo Bologna vedo una squadra molto compatta, unita, cattiva al punto giusto. Conte ha dato equilibrio e consapevolezza, il Napoli sa di essere competitivo".

In casa Lazio si parla della firma imminente di Lorenzo Insigne, pensa possa alzare l’asticella della squadra? 

“È un giocatore importante, di grande qualità. Il vero dubbio è legato al fatto che è fermo da tanto tempo, tra allenarsi e giocare partite ufficiali c’è una grande differenza e serve tempo. Qualitativamente non si discute, ma la mancanza di ritmo partita può incidere molto".

Con tante sfide ravvicinate in circa venti giorni, c’è il rischio di rivedere un calo come quello post Bologna e come si può prevenire? 

“Il Napoli deve entrare nell’ottica di essere una rosa che può giocare ogni tre giorni. È normale che Conte debba ruotare qualche uomo. I rientri daranno una mano nelle rotazioni e servirà gestire bene le energie. Se trovi questo equilibrio, la squadra può reggere".

Se fosse al posto di Conte, in quale ruolo chiederebbe alla società di fare un sacrificio nel mercato di gennaio? 

“Lukaku ancora fermo ai box, Lucca è un punto interrogativo, il Napoli dovrebbe intervenire in attacco. Bisogna capire bene la situazione in attacco, soprattutto le condizioni e le motivazioni di giocatori come Lukaku. Il reparto offensivo ha ancora qualche punto interrogativo che va chiarito. Se il Napoli riesce a risolvere queste situazioni, secondo me può aspirare a qualcosa di davvero importante".

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L'ANALISI - Sergio: "Conte ha dato equilibrio, il Napoli adesso sa di essere competitivo"

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02/01/2026 - 12:10

A “1 Football Club”,  su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Sergio, allenatore ed ex calciatore, fra le tante, di Napoli, Udinese e Lazio. 

Mister, quando rientrerà Zambo Anguissa, secondo lei cosa farà Conte? 

“Conte ha trovato un equilibrio importante che forse all’inizio non riusciva a trovare. Dopo la partita con il Bologna è scattato qualcosa, sia nell’allenatore sia nei giocatori, e in maniera molto positiva. Io credo che non ci sarà un cambio di modulo o di uomini: quando trovi un equilibrio giusto devi continuare su questa strada. I rientri da infortuni lunghi vanno gestiti con calma, inserendo i giocatori gradualmente in un meccanismo che oggi è già collaudato".

Secondo lei il problema non si pone nell’immediato, anche perché Anguissa non sarà subito pronto per giocare tutta la partita? 

“Esatto, secondo me no. Dopo un infortunio serve tempo, non si è mai al cento per cento subito. Bisogna aspettare il momento giusto per inserirlo, anche se parliamo di un giocatore di grande spessore tecnico". 

Elmas è un giocatore molto elogiato da Conte, un jolly importante ma raramente decisivo. Come si spiega tutta questa fiducia dell’allenatore? 

“È un giocatore ancora giovane, con grandissime potenzialità che secondo me non ha ancora espresso del tutto. Il suo percorso, tra Napoli e le esperienze lontano da qui, ha inciso sulla continuità. Io sono convinto che abbia qualità importanti e che, se trova continuità come dice Conte, il Napoli abbia in casa un grande giocatore".

Considerando un mercato improntato al saldo zero, secondo lei è l’occasione giusta per puntare sui talenti già in rosa oppure sarebbe meglio cederli, magari in prestito, come Vergara, Ambrosino o Marianucci? 

“Vedo che Conte spende parole di grande elogio per questi ragazzi. Andare a cercare qualcosa di nuovo senza conoscere il rendimento, secondo me, non conviene. Tenerli in casa, farli maturare e dargli la giusta mentalità è la scelta migliore. Sono giovani, stanno entrando in un contesto importante e questo può essere la base per qualcosa di duraturo. Prima di cederli, io cercherei di farli crescere sotto il metodo Conte".

Domenica alle 12:30 c’è Lazio-Napoli: l’orario può rendere la gara insidiosa e che pericoli può nascondere la squadra di Sarri? 

“In questo periodo l’orario è ideale, la temperatura è più mite e si gioca anche meglio rispetto alla sera. Sarà una gara aperta, la Lazio cercherà di fare la sua partita. Il Napoli arriva in un ottimo momento: l’unica incognita può essere come sono state gestite le feste, perché al rientro dalle pause si è sempre un po’ sballati. Però dopo Bologna vedo una squadra molto compatta, unita, cattiva al punto giusto. Conte ha dato equilibrio e consapevolezza, il Napoli sa di essere competitivo".

In casa Lazio si parla della firma imminente di Lorenzo Insigne, pensa possa alzare l’asticella della squadra? 

“È un giocatore importante, di grande qualità. Il vero dubbio è legato al fatto che è fermo da tanto tempo, tra allenarsi e giocare partite ufficiali c’è una grande differenza e serve tempo. Qualitativamente non si discute, ma la mancanza di ritmo partita può incidere molto".

Con tante sfide ravvicinate in circa venti giorni, c’è il rischio di rivedere un calo come quello post Bologna e come si può prevenire? 

“Il Napoli deve entrare nell’ottica di essere una rosa che può giocare ogni tre giorni. È normale che Conte debba ruotare qualche uomo. I rientri daranno una mano nelle rotazioni e servirà gestire bene le energie. Se trovi questo equilibrio, la squadra può reggere".

Se fosse al posto di Conte, in quale ruolo chiederebbe alla società di fare un sacrificio nel mercato di gennaio? 

“Lukaku ancora fermo ai box, Lucca è un punto interrogativo, il Napoli dovrebbe intervenire in attacco. Bisogna capire bene la situazione in attacco, soprattutto le condizioni e le motivazioni di giocatori come Lukaku. Il reparto offensivo ha ancora qualche punto interrogativo che va chiarito. Se il Napoli riesce a risolvere queste situazioni, secondo me può aspirare a qualcosa di davvero importante".