In Evidenza
L'EX - Agostinelli: "C’è demerito del Napoli nella vittoria della Lazio, Conte può anche sbagliare, ma rimane un grandissimo allenatore, reputo la stagione degli azzurri positiva in campionato"
21.04.2026 11:27 di Napoli Magazine
aA

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Mister, parere suo personale: stasera Inter-Como, chi arriva in finale tra le due?

“Arriva l’Inter, però io do una possibilità al Como, perché per loro è una partita decisiva, considerando che il campionato è ancora un punto interrogativo. Dico Inter, ma anche il Como può dire la sua".

Il Como è una squadra che sta sorprendendo in campionato. Fare una stagione importante può capitare a tutti, non trova?

“Può capitare a tutti, poi la concretezza di questo progetto la vedremo nel lungo periodo". 

Il Como ha cominciato un po’ come l’Atalanta qualche anno fa, magari senza grande notorietà europea. Però ha potenzialità economiche e di progetto: potremmo ritrovarlo stabilmente in queste posizioni per molti anni?

“Vero, staremo a vedere".

Domani invece ci sarà Atalanta-Lazio, due squadre che lei conosce molto bene. Il suo pronostico per quella gara qual è?

“È una partita più equilibrata di quanto si possa pensare. La rosa dell’Atalanta è sicuramente migliore e il gioco è consolidato, quindi ha più possibilità di passare il turno e andare in finale. Però la Lazio vista a Napoli fa paura".

La Lazio vista a Napoli fa paura, ma va anche detto che probabilmente di fronte a un’ottima Lazio c’è stato un Napoli davvero brutto, il più brutto dell’epoca Conte?

“Sì, sicuramente è vero. C’è tanto del Napoli in quella vittoria della Lazio. Però ho visto anche una Lazio che sta bene fisicamente. Il 2-0 è merito della Lazio ma anche demerito del Napoli”. 

Quanto pesano le scelte di Antonio Conte? Come quella di schierare Scott McTominay sotto punta invece di altri interpreti, lasciando in campo giocatori non al meglio della condizione.

“Probabilmente nella sua testa c’è l’idea di avere un giocatore che può incidere entrando dalla panchina quando i ritmi calano. Però sai, le scelte non sempre riescono. Conte può anche sbagliare, ma rimane un grandissimo allenatore".

Secondo lei rimarrà anche l’anno prossimo a Napoli?

“È da vedere, bisogna capire cosa succederà anche in Federazione. C’è il rischio che possa andare in Nazionale, però prima di lasciare Napoli ci penserà bene".

Senza voler togliere stima a Conte, è chiaro che leggiamo difficoltà nei commenti nel sottolineare come questa stagione del Napoli non sia stata del tutto positiva. Secondo lei perché c’è ancora questo timore reverenziale?

“Non è una stagione positiva nelle coppe, ma in campionato sì. Dopo uno Scudetto, se arrivi secondo mentre te la stai giocando, è comunque positivo. Nelle coppe invece no: eliminazioni premature e percorso negativo. Quindi è una stagione complessivamente sufficiente". 

Quindi una stagione sufficiente per il Napoli di Conte?

“Sì, sufficiente. Non puoi vincere sempre. Però tra Coppa Italia ed Europa il rendimento non è stato all’altezza, e questo pesa.”

Lukaku è tornato a Napoli domenica sera e il lunedì mattina è già ripartito per il Belgio. Crede che siamo ai titoli di coda di questa storia?

“Per me sì, perché è mancato di rispetto a tutta Napoli e anche al proprio contesto. Con tutto quello che ha fatto Conte per lui, mi aspettavo un comportamento diverso".

Conte si è fatto anche garante di questo calciatore ed il Napoli ha cambiato il proprio modus operandi per accontentarlo. “Sì, è vero. Il Napoli ha cambiato qualcosa negli ultimi anni proprio per volontà della società nell’accontentare l’allenatore".

Questo può fare la differenza? Se ha un presidente che crede così tanto in lei e nel progetto, diventa difficile andare via?

“Bisogna capire cosa ha in testa Conte. Per quello che ha fatto, ha il diritto di restare e credo che Aurelio De Laurentiis voglia tenerlo. Però se si parla di Nazionale, è giusto dirlo subito. Non si può arrivare a fine stagione senza chiarezza". 

Ovviamente c’è una stagione da programmare.

“Certo, non si può aspettare l’ultimo momento. Per rispetto reciproco bisogna decidere prima, anche perché si aspetta la nomina del nuovo presidente federale".

Potrebbe essere Giovanni Malagò, attuale presidente del CONI: le piace come nome?

“Sì, mi piace abbastanza".

Se Conte dovesse andare via, tra i nomi che circolano chi la convince di più?

“Io credo che Gian Piero Gasperini sarebbe un ottimo allenatore. Però perché non pensare anche a un ritorno di Maurizio Sarri?”

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EX - Agostinelli: "C’è demerito del Napoli nella vittoria della Lazio, Conte può anche sbagliare, ma rimane un grandissimo allenatore, reputo la stagione degli azzurri positiva in campionato"

di Napoli Magazine

21/04/2026 - 11:27

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Andrea Agostinelli, allenatore ex Napoli ed ex calciatore, tra le tante, di Napoli ed Atalanta. Di seguito, un estratto dell’intervista.

Mister, parere suo personale: stasera Inter-Como, chi arriva in finale tra le due?

“Arriva l’Inter, però io do una possibilità al Como, perché per loro è una partita decisiva, considerando che il campionato è ancora un punto interrogativo. Dico Inter, ma anche il Como può dire la sua".

Il Como è una squadra che sta sorprendendo in campionato. Fare una stagione importante può capitare a tutti, non trova?

“Può capitare a tutti, poi la concretezza di questo progetto la vedremo nel lungo periodo". 

Il Como ha cominciato un po’ come l’Atalanta qualche anno fa, magari senza grande notorietà europea. Però ha potenzialità economiche e di progetto: potremmo ritrovarlo stabilmente in queste posizioni per molti anni?

“Vero, staremo a vedere".

Domani invece ci sarà Atalanta-Lazio, due squadre che lei conosce molto bene. Il suo pronostico per quella gara qual è?

“È una partita più equilibrata di quanto si possa pensare. La rosa dell’Atalanta è sicuramente migliore e il gioco è consolidato, quindi ha più possibilità di passare il turno e andare in finale. Però la Lazio vista a Napoli fa paura".

La Lazio vista a Napoli fa paura, ma va anche detto che probabilmente di fronte a un’ottima Lazio c’è stato un Napoli davvero brutto, il più brutto dell’epoca Conte?

“Sì, sicuramente è vero. C’è tanto del Napoli in quella vittoria della Lazio. Però ho visto anche una Lazio che sta bene fisicamente. Il 2-0 è merito della Lazio ma anche demerito del Napoli”. 

Quanto pesano le scelte di Antonio Conte? Come quella di schierare Scott McTominay sotto punta invece di altri interpreti, lasciando in campo giocatori non al meglio della condizione.

“Probabilmente nella sua testa c’è l’idea di avere un giocatore che può incidere entrando dalla panchina quando i ritmi calano. Però sai, le scelte non sempre riescono. Conte può anche sbagliare, ma rimane un grandissimo allenatore".

Secondo lei rimarrà anche l’anno prossimo a Napoli?

“È da vedere, bisogna capire cosa succederà anche in Federazione. C’è il rischio che possa andare in Nazionale, però prima di lasciare Napoli ci penserà bene".

Senza voler togliere stima a Conte, è chiaro che leggiamo difficoltà nei commenti nel sottolineare come questa stagione del Napoli non sia stata del tutto positiva. Secondo lei perché c’è ancora questo timore reverenziale?

“Non è una stagione positiva nelle coppe, ma in campionato sì. Dopo uno Scudetto, se arrivi secondo mentre te la stai giocando, è comunque positivo. Nelle coppe invece no: eliminazioni premature e percorso negativo. Quindi è una stagione complessivamente sufficiente". 

Quindi una stagione sufficiente per il Napoli di Conte?

“Sì, sufficiente. Non puoi vincere sempre. Però tra Coppa Italia ed Europa il rendimento non è stato all’altezza, e questo pesa.”

Lukaku è tornato a Napoli domenica sera e il lunedì mattina è già ripartito per il Belgio. Crede che siamo ai titoli di coda di questa storia?

“Per me sì, perché è mancato di rispetto a tutta Napoli e anche al proprio contesto. Con tutto quello che ha fatto Conte per lui, mi aspettavo un comportamento diverso".

Conte si è fatto anche garante di questo calciatore ed il Napoli ha cambiato il proprio modus operandi per accontentarlo. “Sì, è vero. Il Napoli ha cambiato qualcosa negli ultimi anni proprio per volontà della società nell’accontentare l’allenatore".

Questo può fare la differenza? Se ha un presidente che crede così tanto in lei e nel progetto, diventa difficile andare via?

“Bisogna capire cosa ha in testa Conte. Per quello che ha fatto, ha il diritto di restare e credo che Aurelio De Laurentiis voglia tenerlo. Però se si parla di Nazionale, è giusto dirlo subito. Non si può arrivare a fine stagione senza chiarezza". 

Ovviamente c’è una stagione da programmare.

“Certo, non si può aspettare l’ultimo momento. Per rispetto reciproco bisogna decidere prima, anche perché si aspetta la nomina del nuovo presidente federale".

Potrebbe essere Giovanni Malagò, attuale presidente del CONI: le piace come nome?

“Sì, mi piace abbastanza".

Se Conte dovesse andare via, tra i nomi che circolano chi la convince di più?

“Io credo che Gian Piero Gasperini sarebbe un ottimo allenatore. Però perché non pensare anche a un ritorno di Maurizio Sarri?”