In Evidenza
L'EX - Paolo Cannavaro: "Scudetto? Il Napoli non può più sbagliare, Buongiorno è un leader silenzioso e mi auguro resti a lungo in azzurro, Di Lorenzo capitano ancora per tanti anni"
27.03.2025 15:23 di Napoli Magazine

“Napoli-Milan è sicuramente partita molto importante ai fini della corsa scudetto, il Napoli ci ha fatto vedere – ha detto Paolo Cannavaro, ex capitano del Napoli e allenatore a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live - che dobbiamo crederci ma non si può più sbagliare. Il passo falso te lo puoi concedere quando anche chi ti precede rallenta ma già da domenica contro il Milan c’è uno snodo contro una squadra importante, che il Napoli deve assolutamente provare a vincere. Per quanto riguarda la lotta per lo scudetto, sono sempre pieno di ottimismo, perché la squadra ci ha fatto vedere che dobbiamo crederci. Abbiamo sprecato un vantaggio importante e non possiamo sbagliare più. Purtroppo, il passo falso puoi concedertelo solo se lo fa anche chi ti è davanti. Il Napoli ha nelle corde la possibilità di fare bene con tutti, anche contro una squadra importante come il Milan. Il Napoli deve fare una grande partita e deve andare a vincere. Il duello Napoli-Inter per lo scudetto è molto avvincente: il Napoli potrebbe sembrare favorito dall’aver un unico impegno settimanale avendo maggiori forze da spendere in quella partita. Tuttavia fare tante partite non ti toglie molto se, come l’Inter, sei abituata a giocare molte gare. Non è detto che possa perdere punti, ma dipenderà anche dal momento e dal dispendio energetico in coppa, dai viaggi, dal tipo di avversario che si troverà di fronte. Il Napoli non deve pensare ai tanti impegni dell’avversario o al calendario che potrebbe essere più o meno favorevole, ma solo a vincere le partite e a macinare punti. Se poi l'Inter inciamperà, dovrai farti trovare pronto a restare con il fiato sul collo. Attenzione anche all'Atalanta che è una squadra di ottima caratura che può inserirsi da dietro, approfittando di eventuali defaillances di Inter e Napoli. Il valore aggiunto della squadra di Conte è l'aggressività: ora il Napoli è in salute, ha recuperato gli infortunati e dovrà ripartire da questo. Gli azzurri hanno sudato tutte le vittorie conquistate sul campo, strameritando il posto in classifica e riuscendo a portare a casa anche qualche partita che ai punti non avrebbe meritato, le cosiddette vittorie ‘sporche’, che appartiene solo alle grandi squadre. Il rientro di Neres dà la possibilità a Conte di poter cambiare anche a gara in corsa, non so se il tecnico opterà per il ritorno al 4-3-3 o continuerà col 3-5-2 ma la duttilità tattica anche a gara in corsa è fondamentale. Buongiorno capitan futuro? Mi è sempre piaciuto, da prima che arrivasse a Napoli: è carismatico, leader silenzioso, aggressivo in campo, fa la differenza salvando spesso i risultati e portando punti preziosi al Napoli. E’ un difensore che ‘salva’, evita i gol, come i veri difensori devono fare. Mi auguro che resti a lungo in azzurro. Ma non lo definirei capitan futuro semplicemente perché sono certo che Di Lorenzo è e sarà il capitano del Napoli chissà per quanti altri anni, anche per il forte sentimento che lui ha per i colori azzurri. E’ un calciatore a cui sono molto legato. Ci sentiamo spesso, è nato un bellissimo rapporto e non nego che qualche maglia me l'ha regalata, in lui rivedo me, perché ha avuto la capacità di restare a Napoli anche dopo un momento molto difficile, dimostrando tutto il suo amore per la squadra e la piazza. Siamo fortunati ad avere un giocatore italiano di questo valore, un difensore che fa la differenza anche per la capacità che ha di avviare l’azione. Si parla poco dei difensori e lui è un protagonista assoluto della storia recente del Napoli. Dei Napoli-Milan che ho vissuto da protagonista quello che mi sta più a cuore è il match terminato 2-2 in rimonta, con reti nel finale di Cigarini e Denis. Emotivamente fu molto bello, ricordo ancora l’incredibile boato. Ricordo con particolare trasporto anche la vittoria per 3-1 con gol di Hamsik in quel bellissimo coast to coast che ha dato accesso al Napoli all'Intertoto, risultato importante per la storia e la crescita del Napoli che all'epoca stava gettando le basi per quello che sarebbe venuto negli anni successivi. Il gol più bello e importante che ho segnato in maglia azzurra è stato sicuramente quello che ho realizzato in rovesciata contro la Juventus in coppa Italia. E’in cima a tutti: il gol sognato da bambino e realizzato da grande. Non tutti possono dire di aver compiuto un’impresa simile e la vita è stata generosa con me, avendo permesso di realizzare un’impresa del genere. Dalla Loggetta sognavo di riuscirci un giorno ed ho coronato questo sogno. Me lo sono goduto”.

ULTIMISSIME IN EVIDENZA
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EX - Paolo Cannavaro: "Scudetto? Il Napoli non può più sbagliare, Buongiorno è un leader silenzioso e mi auguro resti a lungo in azzurro, Di Lorenzo capitano ancora per tanti anni"

di Napoli Magazine

27/03/2025 - 15:23

“Napoli-Milan è sicuramente partita molto importante ai fini della corsa scudetto, il Napoli ci ha fatto vedere – ha detto Paolo Cannavaro, ex capitano del Napoli e allenatore a Radio Marte nel corso di Marte Sport Live - che dobbiamo crederci ma non si può più sbagliare. Il passo falso te lo puoi concedere quando anche chi ti precede rallenta ma già da domenica contro il Milan c’è uno snodo contro una squadra importante, che il Napoli deve assolutamente provare a vincere. Per quanto riguarda la lotta per lo scudetto, sono sempre pieno di ottimismo, perché la squadra ci ha fatto vedere che dobbiamo crederci. Abbiamo sprecato un vantaggio importante e non possiamo sbagliare più. Purtroppo, il passo falso puoi concedertelo solo se lo fa anche chi ti è davanti. Il Napoli ha nelle corde la possibilità di fare bene con tutti, anche contro una squadra importante come il Milan. Il Napoli deve fare una grande partita e deve andare a vincere. Il duello Napoli-Inter per lo scudetto è molto avvincente: il Napoli potrebbe sembrare favorito dall’aver un unico impegno settimanale avendo maggiori forze da spendere in quella partita. Tuttavia fare tante partite non ti toglie molto se, come l’Inter, sei abituata a giocare molte gare. Non è detto che possa perdere punti, ma dipenderà anche dal momento e dal dispendio energetico in coppa, dai viaggi, dal tipo di avversario che si troverà di fronte. Il Napoli non deve pensare ai tanti impegni dell’avversario o al calendario che potrebbe essere più o meno favorevole, ma solo a vincere le partite e a macinare punti. Se poi l'Inter inciamperà, dovrai farti trovare pronto a restare con il fiato sul collo. Attenzione anche all'Atalanta che è una squadra di ottima caratura che può inserirsi da dietro, approfittando di eventuali defaillances di Inter e Napoli. Il valore aggiunto della squadra di Conte è l'aggressività: ora il Napoli è in salute, ha recuperato gli infortunati e dovrà ripartire da questo. Gli azzurri hanno sudato tutte le vittorie conquistate sul campo, strameritando il posto in classifica e riuscendo a portare a casa anche qualche partita che ai punti non avrebbe meritato, le cosiddette vittorie ‘sporche’, che appartiene solo alle grandi squadre. Il rientro di Neres dà la possibilità a Conte di poter cambiare anche a gara in corsa, non so se il tecnico opterà per il ritorno al 4-3-3 o continuerà col 3-5-2 ma la duttilità tattica anche a gara in corsa è fondamentale. Buongiorno capitan futuro? Mi è sempre piaciuto, da prima che arrivasse a Napoli: è carismatico, leader silenzioso, aggressivo in campo, fa la differenza salvando spesso i risultati e portando punti preziosi al Napoli. E’ un difensore che ‘salva’, evita i gol, come i veri difensori devono fare. Mi auguro che resti a lungo in azzurro. Ma non lo definirei capitan futuro semplicemente perché sono certo che Di Lorenzo è e sarà il capitano del Napoli chissà per quanti altri anni, anche per il forte sentimento che lui ha per i colori azzurri. E’ un calciatore a cui sono molto legato. Ci sentiamo spesso, è nato un bellissimo rapporto e non nego che qualche maglia me l'ha regalata, in lui rivedo me, perché ha avuto la capacità di restare a Napoli anche dopo un momento molto difficile, dimostrando tutto il suo amore per la squadra e la piazza. Siamo fortunati ad avere un giocatore italiano di questo valore, un difensore che fa la differenza anche per la capacità che ha di avviare l’azione. Si parla poco dei difensori e lui è un protagonista assoluto della storia recente del Napoli. Dei Napoli-Milan che ho vissuto da protagonista quello che mi sta più a cuore è il match terminato 2-2 in rimonta, con reti nel finale di Cigarini e Denis. Emotivamente fu molto bello, ricordo ancora l’incredibile boato. Ricordo con particolare trasporto anche la vittoria per 3-1 con gol di Hamsik in quel bellissimo coast to coast che ha dato accesso al Napoli all'Intertoto, risultato importante per la storia e la crescita del Napoli che all'epoca stava gettando le basi per quello che sarebbe venuto negli anni successivi. Il gol più bello e importante che ho segnato in maglia azzurra è stato sicuramente quello che ho realizzato in rovesciata contro la Juventus in coppa Italia. E’in cima a tutti: il gol sognato da bambino e realizzato da grande. Non tutti possono dire di aver compiuto un’impresa simile e la vita è stata generosa con me, avendo permesso di realizzare un’impresa del genere. Dalla Loggetta sognavo di riuscirci un giorno ed ho coronato questo sogno. Me lo sono goduto”.