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L'EX - Frustalupi: "Inter-Napoli è stata una bellissima partita, sono due squadre molto vicine per valori, Hojlund è il miglior attaccante della Serie A, McTominay è stato eccezionale, quando torno sento sempre grande affetto"
12.01.2026 11:52 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Nicolò Frustalupi, allenatore ed ex vice del Napoli. Di seguito, un estratto dell’intervista.

La gara di ieri è stata una partita davvero bella, giocata ad alta intensità. Quanto è stato importante, secondo lei, l’arbitraggio che ha lasciato correre, con un metro di giudizio più “all’inglese”?

“È stata una bellissima partita, prima di tutto. Finalmente una gara aperta, come spesso non si vede nel campionato italiano. Complimenti ad entrambe le squadre e anche all’arbitro, perché come hai detto tu ha cercato di fischiare il meno possibile, lasciando correre i contatti giusti. Questo è un metodo di giudizio più europeo, quello che troviamo anche nelle competizioni internazionali, e secondo me ha contribuito molto allo spettacolo. Il merito è dell’arbitro e delle squadre scese in campo".

Secondo lei il risultato finale è giusto?

“Penso di sì. Forse il Napoli ha fatto qualcosa in più soprattutto nel secondo tempo, ma anche l’Inter ha avuto le sue occasioni, compreso il palo all’ultimo minuto. Direi che alla fine il pareggio è giusto, sono due squadre molto vicine per valori e il risultato rispecchia quello che si è visto in campo".

C’è stata anche la situazione legata all’espulsione di Antonio Conte in occasione del rigore fischiato contro Rrahmani. Lei ha allenato e ha vissuto certe situazioni in panchina, cosa succede nella testa di un tecnico in quei momenti?

“È dura, lo capisco benissimo. Restare calmi non è facile, soprattutto quando si tratta di rigori di questo tipo, che oggi da protocollo vengono quasi sempre assegnati. Anche uno come Conte, che è stato un grande giocatore, capisce che magari l’intenzione del difensore è diversa, ma il regolamento moderno è questo. Probabilmente si sommano anche tensioni accumulate da decisioni precedenti e diventa difficile controllarsi, anche se quando sei lì dovresti riuscirci".

 Tra i vari calciatori, evitando il nome forse più scontato, le chiedo, uno per squadra che le ha rubato l’occhio?

“Højlund è il miglior attaccante della Serie A, i difensori della prima in classifica, ieri, non riuscivano a tenerlo. Poi aggiungo Scott McTominay. McTominay è stato eccezionale, di un livello altissimo. Nonostante l’errore sul primo gol, ha mostrato una personalità incredibile, segnando una doppietta e giocando da centrocampista totale. È un giocatore che ha trasformato il Napoli, sia l’anno scorso sia quest’anno. Højlund, invece, in questo momento credo sia il miglior centravanti che abbiamo in Italia, ieri l’Inter, che ha una grande difesa ed è in testa alla classifica, ha fatto enorme fatica contro di lui".

Per quanto riguarda l’Inter?

“Federico Dimarco, ha fatto una prestazione eccezionale, non solo per il gol ma per la corsa continua e la qualità delle giocate. Quest’anno è tornato a livelli altissimi, dopo forse un paio di stagioni un po’ sotto tono".

Parlando ancora di Højlund, con il recupero di Lukaku dobbiamo aspettarci un inserimento graduale, senza la necessità per Conte di scegliere subito tra l’uno e l’altro?

“Ora come ora questo sistema funziona. Mettere due centravanti centrali insieme, come Højlund e Lukaku, non so se sarà la scelta di Conte. Romelu è un grandissimo giocatore e tornerà piano piano. Averlo a disposizione cambia tutto, soprattutto con tante partite ravvicinate, perché anche Højlund ogni tanto avrà bisogno di rifiatare. È chiaro però che togliere Højlund oggi è molto difficile. Mi ricorda quando c’era Cavani, anche con Champions, Coppa Italia e campionato, tenerlo fuori era quasi impossibile. All’epoca non avevamo una riserva come Lukaku".

Fra Marek Hamsik e Scott McTominay, in un paragone chi vince ed in cosa?

“McTominay ieri è stato un vero box-to-box, come dicono in Inghilterra, parte da mediano e segna una doppietta, vuol dire corsa, tempi di inserimento, temperamento e una gamba da altissimo livello. Hamsik era più un giocatore di classe, con grande senso del gioco, elegante, sempre a testa alta. McTominay è più potente, soprattutto nel gioco aereo. Sono caratteristiche diverse, mas parliamo di due giocatori fondamentali. McTominay, come dicevo, è uno che trasforma davvero le squadre".

Possiamo dire che ieri sera abbiamo visto le due squadre che si giocheranno lo scudetto?

“Napoli è sempre un’emozione per me, per i quattro anni vissuti lì e per quello che è rimasto dentro, anche nei tifosi. Quando torno a Napoli sento sempre grande affetto. Detto questo, sì: sono due squadre fortissime, complete, che emozionano e che possono davvero giocarsi lo scudetto fino alla fine".

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L'EX - Frustalupi: "Inter-Napoli è stata una bellissima partita, sono due squadre molto vicine per valori, Hojlund è il miglior attaccante della Serie A, McTominay è stato eccezionale, quando torno sento sempre grande affetto"

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12/01/2026 - 11:52

A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Nicolò Frustalupi, allenatore ed ex vice del Napoli. Di seguito, un estratto dell’intervista.

La gara di ieri è stata una partita davvero bella, giocata ad alta intensità. Quanto è stato importante, secondo lei, l’arbitraggio che ha lasciato correre, con un metro di giudizio più “all’inglese”?

“È stata una bellissima partita, prima di tutto. Finalmente una gara aperta, come spesso non si vede nel campionato italiano. Complimenti ad entrambe le squadre e anche all’arbitro, perché come hai detto tu ha cercato di fischiare il meno possibile, lasciando correre i contatti giusti. Questo è un metodo di giudizio più europeo, quello che troviamo anche nelle competizioni internazionali, e secondo me ha contribuito molto allo spettacolo. Il merito è dell’arbitro e delle squadre scese in campo".

Secondo lei il risultato finale è giusto?

“Penso di sì. Forse il Napoli ha fatto qualcosa in più soprattutto nel secondo tempo, ma anche l’Inter ha avuto le sue occasioni, compreso il palo all’ultimo minuto. Direi che alla fine il pareggio è giusto, sono due squadre molto vicine per valori e il risultato rispecchia quello che si è visto in campo".

C’è stata anche la situazione legata all’espulsione di Antonio Conte in occasione del rigore fischiato contro Rrahmani. Lei ha allenato e ha vissuto certe situazioni in panchina, cosa succede nella testa di un tecnico in quei momenti?

“È dura, lo capisco benissimo. Restare calmi non è facile, soprattutto quando si tratta di rigori di questo tipo, che oggi da protocollo vengono quasi sempre assegnati. Anche uno come Conte, che è stato un grande giocatore, capisce che magari l’intenzione del difensore è diversa, ma il regolamento moderno è questo. Probabilmente si sommano anche tensioni accumulate da decisioni precedenti e diventa difficile controllarsi, anche se quando sei lì dovresti riuscirci".

 Tra i vari calciatori, evitando il nome forse più scontato, le chiedo, uno per squadra che le ha rubato l’occhio?

“Højlund è il miglior attaccante della Serie A, i difensori della prima in classifica, ieri, non riuscivano a tenerlo. Poi aggiungo Scott McTominay. McTominay è stato eccezionale, di un livello altissimo. Nonostante l’errore sul primo gol, ha mostrato una personalità incredibile, segnando una doppietta e giocando da centrocampista totale. È un giocatore che ha trasformato il Napoli, sia l’anno scorso sia quest’anno. Højlund, invece, in questo momento credo sia il miglior centravanti che abbiamo in Italia, ieri l’Inter, che ha una grande difesa ed è in testa alla classifica, ha fatto enorme fatica contro di lui".

Per quanto riguarda l’Inter?

“Federico Dimarco, ha fatto una prestazione eccezionale, non solo per il gol ma per la corsa continua e la qualità delle giocate. Quest’anno è tornato a livelli altissimi, dopo forse un paio di stagioni un po’ sotto tono".

Parlando ancora di Højlund, con il recupero di Lukaku dobbiamo aspettarci un inserimento graduale, senza la necessità per Conte di scegliere subito tra l’uno e l’altro?

“Ora come ora questo sistema funziona. Mettere due centravanti centrali insieme, come Højlund e Lukaku, non so se sarà la scelta di Conte. Romelu è un grandissimo giocatore e tornerà piano piano. Averlo a disposizione cambia tutto, soprattutto con tante partite ravvicinate, perché anche Højlund ogni tanto avrà bisogno di rifiatare. È chiaro però che togliere Højlund oggi è molto difficile. Mi ricorda quando c’era Cavani, anche con Champions, Coppa Italia e campionato, tenerlo fuori era quasi impossibile. All’epoca non avevamo una riserva come Lukaku".

Fra Marek Hamsik e Scott McTominay, in un paragone chi vince ed in cosa?

“McTominay ieri è stato un vero box-to-box, come dicono in Inghilterra, parte da mediano e segna una doppietta, vuol dire corsa, tempi di inserimento, temperamento e una gamba da altissimo livello. Hamsik era più un giocatore di classe, con grande senso del gioco, elegante, sempre a testa alta. McTominay è più potente, soprattutto nel gioco aereo. Sono caratteristiche diverse, mas parliamo di due giocatori fondamentali. McTominay, come dicevo, è uno che trasforma davvero le squadre".

Possiamo dire che ieri sera abbiamo visto le due squadre che si giocheranno lo scudetto?

“Napoli è sempre un’emozione per me, per i quattro anni vissuti lì e per quello che è rimasto dentro, anche nei tifosi. Quando torno a Napoli sento sempre grande affetto. Detto questo, sì: sono due squadre fortissime, complete, che emozionano e che possono davvero giocarsi lo scudetto fino alla fine".