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L'EX JUVENTUS - Lichtsteiner: "Con Conte avevamo sempre qualcosa in più, Scudetto 2018? Siamo stati bravi, ma non perfetti"
14.05.2025 11:47 di Napoli Magazine

Stephan Lichtsteiner, ex terzino della Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Ho vinto sette campionati e molti trofei, ma ho anche perso tanto: due finali di Champions con la Juve, una di Europa League con l’Arsenal. Lo sport è così. Da giovane coltivavo i miei sogni, ma mi allenavo duramente per realizzarli mentre prendevo il diploma assicurandomi un eventuale impiego in banca, se con il calcio non fosse andata bene. Gli allenamenti con Conte? Erano massacranti. Però non è quella la cosa che più mi resta nella mente. Conte ti mandava in campo sapendo tutto: cosa avrebbero fatto gli avversari, cosa sarebbe successo, come reagire a ogni situazione tattica. Avevamo sempre qualcosa in più. Giocare con la Juve è completamente diverso e Conte te lo faceva capire. Ci diceva sempre che per restare nella storia bisogna vincere. L’ultimo scudetto, cioè quello del 2017-18, è stato il più sofferto: noi siamo stati bravi, ma non perfetti e il Napoli ci stava addosso. Me lo sono goduto, anche se sapevo che sarei andato via".

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L'EX JUVENTUS - Lichtsteiner: "Con Conte avevamo sempre qualcosa in più, Scudetto 2018? Siamo stati bravi, ma non perfetti"

di Napoli Magazine

14/05/2025 - 11:47

Stephan Lichtsteiner, ex terzino della Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport: "Ho vinto sette campionati e molti trofei, ma ho anche perso tanto: due finali di Champions con la Juve, una di Europa League con l’Arsenal. Lo sport è così. Da giovane coltivavo i miei sogni, ma mi allenavo duramente per realizzarli mentre prendevo il diploma assicurandomi un eventuale impiego in banca, se con il calcio non fosse andata bene. Gli allenamenti con Conte? Erano massacranti. Però non è quella la cosa che più mi resta nella mente. Conte ti mandava in campo sapendo tutto: cosa avrebbero fatto gli avversari, cosa sarebbe successo, come reagire a ogni situazione tattica. Avevamo sempre qualcosa in più. Giocare con la Juve è completamente diverso e Conte te lo faceva capire. Ci diceva sempre che per restare nella storia bisogna vincere. L’ultimo scudetto, cioè quello del 2017-18, è stato il più sofferto: noi siamo stati bravi, ma non perfetti e il Napoli ci stava addosso. Me lo sono goduto, anche se sapevo che sarei andato via".