Alexander Manninger, ex portiere della Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto:
Il suo ultimo anno alla Juventus fu il primo di Conte da allenatore. Ci racconta che rapporto avete avuto?
"Antonio mi colpì già dal ritiro. Mi prese da parte e mi disse che apprezzava il mio modo di lavorare e che voleva già prendermi quando era a Siena. Ricordo che all’inizio era l’unico a credere nella vittoria dello scudetto. Noi venivamo da due settimi posti e da una serie di scelte societarie sbagliate e confuse. Lui ha rimesso la chiesa al centro del villaggio. Dite così voi italiani, no?".
Oggi è tornato a fare il falegname. Il lavoro che faceva prima che il viaggio iniziasse.
"Mi ha insegnato il sudore e la fatica. E oggi sono felice. Il calcio di oggi è solo moda e business, io invece non ho nemmeno Instagram, pensi un po’. Sono felice nella mia pace e nella semplicità. Adesso negli spogliatoi si pensa più ai capelli e ai post da fare che a lavorare sodo. Ah, come mancano figure come Del Piero, Buffon e compagnia..."
di Napoli Magazine
06/04/2026 - 18:10
Alexander Manninger, ex portiere della Juventus, ha rilasciato un'intervista a La Gazzetta dello Sport. Ecco un estratto:
Il suo ultimo anno alla Juventus fu il primo di Conte da allenatore. Ci racconta che rapporto avete avuto?
"Antonio mi colpì già dal ritiro. Mi prese da parte e mi disse che apprezzava il mio modo di lavorare e che voleva già prendermi quando era a Siena. Ricordo che all’inizio era l’unico a credere nella vittoria dello scudetto. Noi venivamo da due settimi posti e da una serie di scelte societarie sbagliate e confuse. Lui ha rimesso la chiesa al centro del villaggio. Dite così voi italiani, no?".
Oggi è tornato a fare il falegname. Il lavoro che faceva prima che il viaggio iniziasse.
"Mi ha insegnato il sudore e la fatica. E oggi sono felice. Il calcio di oggi è solo moda e business, io invece non ho nemmeno Instagram, pensi un po’. Sono felice nella mia pace e nella semplicità. Adesso negli spogliatoi si pensa più ai capelli e ai post da fare che a lavorare sodo. Ah, come mancano figure come Del Piero, Buffon e compagnia..."