Stefan Schwoch, ex attaccante, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: "Il centrocampo del Napoli è un signor centrocampo. Anguissa-Allan, vince il camerunense; McTominay-Hamsik, vince lo scozzese in termini realizzativi; Lobotka-Jorginho, difficile… Si tratta di due centrocampo molto molto forti, ho davvero difficoltà a scegliere se sia meglio il centrocampo di Sarri o quello attuale. Certo, mi divertiva molto di più il trio di Sarri perché quel tipo di gioco, espresso da quella squadra lì, è stato il migliore mai espresso dal Napoli. La scelta non è tra McTominay ed Alisson: Conte non rinuncerebbe mai allo scozzese. Santos quando entra in corsa lo fa al massimo della frequenza e crea scompiglio, creando superiorità numerica, saltando l’uomo ed approfittando con i suoi strappi impressionanti della stanchezza di centrocampisti e difensori avversari. Può essere devastante a gara in corso così come potrebbe fare la differenza anche dal 1′ ma non credo sia alternativo a McTominay. Scudetto difficilissimo per il Napoli, ma occorre crederci finché la matematica non ne dichiari lìimpossibilità. Tanto di cappello per allenatore e calciatori, in grado di mantenere viva la speranza fino ad oggi nonostante i tantissimi infortuni. Un solo rammarico in questa stagione: la partita non vinta col Copenaghen in superiorità numerica”.
di Napoli Magazine
09/04/2026 - 16:10
Stefan Schwoch, ex attaccante, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Marte: "Il centrocampo del Napoli è un signor centrocampo. Anguissa-Allan, vince il camerunense; McTominay-Hamsik, vince lo scozzese in termini realizzativi; Lobotka-Jorginho, difficile… Si tratta di due centrocampo molto molto forti, ho davvero difficoltà a scegliere se sia meglio il centrocampo di Sarri o quello attuale. Certo, mi divertiva molto di più il trio di Sarri perché quel tipo di gioco, espresso da quella squadra lì, è stato il migliore mai espresso dal Napoli. La scelta non è tra McTominay ed Alisson: Conte non rinuncerebbe mai allo scozzese. Santos quando entra in corsa lo fa al massimo della frequenza e crea scompiglio, creando superiorità numerica, saltando l’uomo ed approfittando con i suoi strappi impressionanti della stanchezza di centrocampisti e difensori avversari. Può essere devastante a gara in corso così come potrebbe fare la differenza anche dal 1′ ma non credo sia alternativo a McTominay. Scudetto difficilissimo per il Napoli, ma occorre crederci finché la matematica non ne dichiari lìimpossibilità. Tanto di cappello per allenatore e calciatori, in grado di mantenere viva la speranza fino ad oggi nonostante i tantissimi infortuni. Un solo rammarico in questa stagione: la partita non vinta col Copenaghen in superiorità numerica”.