Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto il giornalista ed esperto di mercato Nicolò Schira: "Cosa è successo ieri alla Juventus? È stata clamorosa nei modi più che nelle tempistiche. Che Comolli fosse a fine corsa era nell’aria, ma solitamente lo comunicano pochi giorni dopo la fine del campionato. Sono andati un po’ lunghi, forse hanno provato a metterci una pezza, ma i rapporti non erano i migliori. Dopo che la squadra non ha centrato l’obiettivo Champions e gli acquisti sono stati tutti sbagliati, sono arrivate le dimissioni, che sono di più un mezzo esonero. È arrivato uno dei dirigenti più forti in circolazione, bravo anche politicamente. Se la Juventus dovesse allestire una squadra competitiva, potrebbe tornare a vincere. La Juventus sta lavorando anche su Muharemovic. Anche qui Comolli ha sbagliato; infatti, è stato uno dei migliori giovani del campionato italiano e lo paga la metà. Lucumí, di cui si è parlato, costa 28 milioni, Muharemovic lo paghi al massimo la metà. Con tutto il rispetto, non ci voleva Carnevali per capirlo. Il problema è a monte: se cerchi un giocatore giovane, di prospettiva e mancino, Muharemovic ha tutte queste caratteristiche. Ieri sono circolate voci su un possibile addio alla Juventus di Spalletti e un clamoroso ritorno di Conte. Spalletti però gode della fiducia della società: ha rinnovato ancor prima di sapere quale fosse l’esito della stagione. La società crede nel progetto, ma il nome di Antonio Conte sarà un'ombra per molti allenatori durante il corso dell’anno. Situazione Lucca e Lang? Allegri studierà i giocatori rientranti dal prestito durante il ritiro per capire se qualcuno tornerà utile. Anguissa? Il problema è contrattuale: se si dovesse trovare la quadra per il rinnovo, può restare. Rabiot? Allegri lo porterebbe a piedi. Ci sono i margini per fare quest’operazione. Lo dice la sua carriera: lui vuole stare in un posto dove sta bene. Il Milan non lo regala, bisogna vedere se il Napoli ha voglia di spendere 25 milioni per un giocatore di 31 anni che percepisce uno stipendio elevato. Non è un'operazione da Napoli del passato. Molto dipende da Anguissa: se va via, potrebbe andare in porto".
di Napoli Magazine
12/06/2026 - 15:54
Su Radio CRC, nel corso della trasmissione “A Pranzo con Chiariello”, è intervenuto il giornalista ed esperto di mercato Nicolò Schira: "Cosa è successo ieri alla Juventus? È stata clamorosa nei modi più che nelle tempistiche. Che Comolli fosse a fine corsa era nell’aria, ma solitamente lo comunicano pochi giorni dopo la fine del campionato. Sono andati un po’ lunghi, forse hanno provato a metterci una pezza, ma i rapporti non erano i migliori. Dopo che la squadra non ha centrato l’obiettivo Champions e gli acquisti sono stati tutti sbagliati, sono arrivate le dimissioni, che sono di più un mezzo esonero. È arrivato uno dei dirigenti più forti in circolazione, bravo anche politicamente. Se la Juventus dovesse allestire una squadra competitiva, potrebbe tornare a vincere. La Juventus sta lavorando anche su Muharemovic. Anche qui Comolli ha sbagliato; infatti, è stato uno dei migliori giovani del campionato italiano e lo paga la metà. Lucumí, di cui si è parlato, costa 28 milioni, Muharemovic lo paghi al massimo la metà. Con tutto il rispetto, non ci voleva Carnevali per capirlo. Il problema è a monte: se cerchi un giocatore giovane, di prospettiva e mancino, Muharemovic ha tutte queste caratteristiche. Ieri sono circolate voci su un possibile addio alla Juventus di Spalletti e un clamoroso ritorno di Conte. Spalletti però gode della fiducia della società: ha rinnovato ancor prima di sapere quale fosse l’esito della stagione. La società crede nel progetto, ma il nome di Antonio Conte sarà un'ombra per molti allenatori durante il corso dell’anno. Situazione Lucca e Lang? Allegri studierà i giocatori rientranti dal prestito durante il ritiro per capire se qualcuno tornerà utile. Anguissa? Il problema è contrattuale: se si dovesse trovare la quadra per il rinnovo, può restare. Rabiot? Allegri lo porterebbe a piedi. Ci sono i margini per fare quest’operazione. Lo dice la sua carriera: lui vuole stare in un posto dove sta bene. Il Milan non lo regala, bisogna vedere se il Napoli ha voglia di spendere 25 milioni per un giocatore di 31 anni che percepisce uno stipendio elevato. Non è un'operazione da Napoli del passato. Molto dipende da Anguissa: se va via, potrebbe andare in porto".