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MIXED ZONE - Champions, Napoli, Juan Jesus: "Bella gara nonostante l'emergenza, rigore? Non si capiscono più le regole, vogliamo difendere lo scudetto, da quando abbiamo dato fastidio a Milano un po’ di cose sono cambiate"
29.01.2026 15:17 di Napoli Magazine
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Juan Jesus, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone dopo Napoli-Chelsea di Champions League: “Abbiamo imparato che abbiamo qualità, fatto un primo tempo di qualità contro una squadra che ha speso tanti milioni sul mercato e con ragazzi che hanno una carriera davanti. Abbiamo fatto una bella partita, nonostante l’emergenza, Vergara può darci una mano come tutti gli altri. Abbiamo provato a dare il meglio, si impara con i migliori in una partita divertente che ha dimostrato che abbiamo qualità e teniamo botta. Nel secondo tempo non abbiamo capito che stavamo vincendo: dovevamo essere più bravi a perdere tempo, è tutta esperienza che verrà buona in futuro, non possiamo dire che il Chelsea ha dominato ma ha approfittato dei nostri errori. C’è da crescere e capire il tempo della partita, il momento in cui fare determinate cose, far passare il tempo o altro. Il rigore? Le polemiche non le faccio, ma a mio parere oggi penso che il VAR poteva intervenire. Ho il braccio chiuso, cosa devo fare? La valutazione è stata questa, ma oggi non si capisce più niente: una volta il braccio è largo, una volta è step on foot, una volta è una spinta. Non so se devono rifare le regole, ma sarebbe per il bene di tutti anche perchè ogni volta ci sono delle polemiche: il VAR può intervenire, oppure decide l’arbitro… sono cose che ci mettono in difficoltà. Io ho vissuto il calcio prima del VAR, c’erano le discussioni ed era molto più bello, oggi nonostante la tecnologia ci sono delle cose che lasciano dubbi. Sono cose che succedono, dobbiamo imparare a tenere le braccia più chiuse o altro. Il calcio di oggi con la tecnologia è così, l’essere umano. Rimpianti? Penso ad Eintracht e Copenhagen, potevano essere quattro punti e potevamo essere qualificati tranquillamente. In queste due partite abbiamo perso quattro punti. Il rapporto con i tifosi e l’impatto di Vergara? Il pubblico ci ha dato una grande mano, io sono qui da cinque anni e loro ci sono sempre stati, dovrà essere così fino a fine stagione perchè siamo in emergenza e loro ci danno la carica. Vergara è uno umile che lavora ed ascolta, ha una bella carriera da fare. Io per i miei compagni mi auguro sempre il meglio, esce dal settore giovanile poi si infortuna, va in prestito, rientra e gioca una partita così. Spero possa continuare così. Difendere il quarto posto? Troppo poco per la qualità del gruppo, da quello che vedo nonostante l’emergenza dobbiamo conquistare più punti possibili e vedere dove siamo a fine marzo. Io non voglio aprire polemiche ma, nonostante le emergenze da quando abbiamo dato fastidio a Milano un po’ di cose sono cambiate. Però spero che i miei compagni rientrino presto, difenderemo fino alla fine lo scudetto cucito sulle nostre maglie". 

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MIXED ZONE - Champions, Napoli, Juan Jesus: "Bella gara nonostante l'emergenza, rigore? Non si capiscono più le regole, vogliamo difendere lo scudetto, da quando abbiamo dato fastidio a Milano un po’ di cose sono cambiate"

di Napoli Magazine

29/01/2026 - 15:17

Juan Jesus, difensore del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni in mixed zone dopo Napoli-Chelsea di Champions League: “Abbiamo imparato che abbiamo qualità, fatto un primo tempo di qualità contro una squadra che ha speso tanti milioni sul mercato e con ragazzi che hanno una carriera davanti. Abbiamo fatto una bella partita, nonostante l’emergenza, Vergara può darci una mano come tutti gli altri. Abbiamo provato a dare il meglio, si impara con i migliori in una partita divertente che ha dimostrato che abbiamo qualità e teniamo botta. Nel secondo tempo non abbiamo capito che stavamo vincendo: dovevamo essere più bravi a perdere tempo, è tutta esperienza che verrà buona in futuro, non possiamo dire che il Chelsea ha dominato ma ha approfittato dei nostri errori. C’è da crescere e capire il tempo della partita, il momento in cui fare determinate cose, far passare il tempo o altro. Il rigore? Le polemiche non le faccio, ma a mio parere oggi penso che il VAR poteva intervenire. Ho il braccio chiuso, cosa devo fare? La valutazione è stata questa, ma oggi non si capisce più niente: una volta il braccio è largo, una volta è step on foot, una volta è una spinta. Non so se devono rifare le regole, ma sarebbe per il bene di tutti anche perchè ogni volta ci sono delle polemiche: il VAR può intervenire, oppure decide l’arbitro… sono cose che ci mettono in difficoltà. Io ho vissuto il calcio prima del VAR, c’erano le discussioni ed era molto più bello, oggi nonostante la tecnologia ci sono delle cose che lasciano dubbi. Sono cose che succedono, dobbiamo imparare a tenere le braccia più chiuse o altro. Il calcio di oggi con la tecnologia è così, l’essere umano. Rimpianti? Penso ad Eintracht e Copenhagen, potevano essere quattro punti e potevamo essere qualificati tranquillamente. In queste due partite abbiamo perso quattro punti. Il rapporto con i tifosi e l’impatto di Vergara? Il pubblico ci ha dato una grande mano, io sono qui da cinque anni e loro ci sono sempre stati, dovrà essere così fino a fine stagione perchè siamo in emergenza e loro ci danno la carica. Vergara è uno umile che lavora ed ascolta, ha una bella carriera da fare. Io per i miei compagni mi auguro sempre il meglio, esce dal settore giovanile poi si infortuna, va in prestito, rientra e gioca una partita così. Spero possa continuare così. Difendere il quarto posto? Troppo poco per la qualità del gruppo, da quello che vedo nonostante l’emergenza dobbiamo conquistare più punti possibili e vedere dove siamo a fine marzo. Io non voglio aprire polemiche ma, nonostante le emergenze da quando abbiamo dato fastidio a Milano un po’ di cose sono cambiate. Però spero che i miei compagni rientrino presto, difenderemo fino alla fine lo scudetto cucito sulle nostre maglie".