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NM LIVE - Muselli: "Napoli, dopo la sconfitta contro il Como 2 gare complicate, bisogna reagire migliorando ciò che non ha funzionato"
04.09.2026 14:45 di Napoli Magazine
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NAPOLI - ARTURO MUSELLI, attore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Il sacrificio la parola d’ordine? Inserirei anche la disciplina. E’ la conditio sine qua non: se non hai disciplina, non sei disposto a sacrificarti. Inter e Arsenal? La squadra ha puntato un obiettivo, ciascun giocatore ha un obiettivo da raggiungere e bisogna usare tanta disciplina e sacrificio per reagire a qualunque cosa e cambiare il corso degli eventi. Credo che la sconfitta contro il Como sia una sconfitta da non prendere alla leggera. Già dissi che sarebbe stata una gara complicata in cui il Napoli doveva impiegare tutte le energie per portarla. Ciò non è accaduto. Adesso, ci sono due sfide complicate. Bisogna reagire. Cosa è accaduto contro il Como? Non parlarei di caldo o condizione non ancora raggiunta perché anche gli avversari hanno sofferto il caldo e, soprattutto, hanno fatto una preparazione come il Napoli avendo le stesse partite e dovendo disputare la Champions. Quindi, la preparazione è la stessa che hanno fatto gli azzurri così come la condizione. Il Como ha fatto il Como, Fabregas ha fatto Fabregas. E il Napoli? Ha fatto il Napoli? Se non è stato fatto tutto ciò che si poteva fare, bisogna chiedersi il motivo per cui non si è vinto e poi ripartire migliorando ciò che non ha funzionato sia dal punto di vista caratteriale, fisico e tecnico-tattico. Se abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre capacità, alziamo le mani e capiamo che il Como è più forte. I lariani sono più avanti. Noi sappiamo poco. Allegri riparte da quanto ha fatto Conte, con situazioni un po’ diverse. Riparte dalla vecchia squadra provando ad aggiungere qualcosa di suo. Questo forse fa la differenza. C’è stato anche un fattore mentale, di concentrazione, che è mancato. Lo ha dichiarato anche Allegri. E’ un fantasma che ritorna: ogni tanto c’è un calo di concentrazione che porta errori anche un po’ grossolani come quello di Anguissa ed Olivera. Come sostituisco McTominay? Non posso. Ha ragione Allegri quando dice che non può sostituire nessuno dei suoi e fargli fare le medesime cose dello scozzese. Purtroppo, in questo momento non abbiamo uno con le stesse caratteristiche di McTominay. I giocatori, ma soprattutto i campioni, sono unici e tale è McTominay. E’ un perdita che in questo momento non ci voleva, non ci vorrebbe mai, neanche per una giornata. Forse, questa assenza può dare spazio a qualcuno che è stato un po’ più in ombra e può venir fuori. Lo spero. Così come spero che chi doveva partire ed è rimasto senta la responsabilità di mettersi in mostra ed aiutare la squadra".

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NAPOLI - ARTURO MUSELLI, attore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Il sacrificio la parola d’ordine? Inserirei anche la disciplina. E’ la conditio sine qua non: se non hai disciplina, non sei disposto a sacrificarti. Inter e Arsenal? La squadra ha puntato un obiettivo, ciascun giocatore ha un obiettivo da raggiungere e bisogna usare tanta disciplina e sacrificio per reagire a qualunque cosa e cambiare il corso degli eventi. Credo che la sconfitta contro il Como sia una sconfitta da non prendere alla leggera. Già dissi che sarebbe stata una gara complicata in cui il Napoli doveva impiegare tutte le energie per portarla. Ciò non è accaduto. Adesso, ci sono due sfide complicate. Bisogna reagire. Cosa è accaduto contro il Como? Non parlarei di caldo o condizione non ancora raggiunta perché anche gli avversari hanno sofferto il caldo e, soprattutto, hanno fatto una preparazione come il Napoli avendo le stesse partite e dovendo disputare la Champions. Quindi, la preparazione è la stessa che hanno fatto gli azzurri così come la condizione. Il Como ha fatto il Como, Fabregas ha fatto Fabregas. E il Napoli? Ha fatto il Napoli? Se non è stato fatto tutto ciò che si poteva fare, bisogna chiedersi il motivo per cui non si è vinto e poi ripartire migliorando ciò che non ha funzionato sia dal punto di vista caratteriale, fisico e tecnico-tattico. Se abbiamo fatto tutto ciò che era nelle nostre capacità, alziamo le mani e capiamo che il Como è più forte. I lariani sono più avanti. Noi sappiamo poco. Allegri riparte da quanto ha fatto Conte, con situazioni un po’ diverse. Riparte dalla vecchia squadra provando ad aggiungere qualcosa di suo. Questo forse fa la differenza. C’è stato anche un fattore mentale, di concentrazione, che è mancato. Lo ha dichiarato anche Allegri. E’ un fantasma che ritorna: ogni tanto c’è un calo di concentrazione che porta errori anche un po’ grossolani come quello di Anguissa ed Olivera. Come sostituisco McTominay? Non posso. Ha ragione Allegri quando dice che non può sostituire nessuno dei suoi e fargli fare le medesime cose dello scozzese. Purtroppo, in questo momento non abbiamo uno con le stesse caratteristiche di McTominay. I giocatori, ma soprattutto i campioni, sono unici e tale è McTominay. E’ un perdita che in questo momento non ci voleva, non ci vorrebbe mai, neanche per una giornata. Forse, questa assenza può dare spazio a qualcuno che è stato un po’ più in ombra e può venir fuori. Lo spero. Così come spero che chi doveva partire ed è rimasto senta la responsabilità di mettersi in mostra ed aiutare la squadra".