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NM LIVE - Muselli: "Napoli, va trovato equilibrio, De Bruyne e McTominay insieme? Possono coesistere e giocare entrambi bene"
23.10.2026 14:30 di Napoli Magazine
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NAPOLI - ARTURO MUSELLI, attore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Sembra che manchi l’equilibrio che Allegri sta cercando, altrimenti non c’è altra spiegazione. Prima fai una partita buona, poi un’altra disastrosa. Anche all’interno della stessa partita fai un buon gioco e poi subisci gol molto semplici con errori gratuiti. Questo equilibrio va ricercato e trovato, non si può andare avanti così. Si rischia di non prendere questa stagione nel modo in cui si sperava. Sono d’accordo con Allegri rispetto ad alcune dichiarazioni rilasciate dopo il match col Bodo/Glimt. Va bene prendere gol, ma non quel tipo di gol. La sensazione è che a volte si prendono dei gol che si possono tranquillamente evitare. E’ quella facilità con cui la squadra avversaria arriva al gol che preoccupa, non si tratta di eurogol o reti nate da azioni ben costruite in cui c’è il merito dell’altra squadra. McTominay e De Bruyne insieme? Abbiamo visto che contro il Bodo, De Bruyne ha decretato il ‘bel gioco’ all’interno della partita, ha trovato spazi inimmaginabili, ha aperto la squadra. Nella stessa gara, McTominay ha segnato due gol. Hanno giocato bene entrambi, nessuno dei due ha calpestato i piedi all’altro. Si è trovata una quadra. Abbiamo avuto la possibilità di vedere che possono coesistere e giocare entrambi bene. Non so se per De Bruyne la posizione di play è quella ottimale ma, visto che è un giocatore che ancora si diverte, spero possa ritrovare una pace e ancora divertimento. Dobbiamo sempre considerare la resistenza di un giocatore rispetto a dei cambiamenti. Molto spesso, vediamo giocatori che non vogliono terminare la loro carriera e si intestardiscono o, come Totti, non riescono. Su questo dobbiamo essere empatici e comprendere, dare il tempo alle persone di attuare il cambiamento perché non sempre è facile. Malen? Ricordo sempre quella partita in cui Grava non fece giocare Ronaldinho. Quindi, forse, c’è qualcosa, che la si chiami impegno o spirito combattivo, che può essere sfruttato. L’olandese è un singolo giocatore, non tutta la squadra. E’ un attaccante che gioca con tutta la squadra, non solo col singolo. Non andrei a cercare delle giustificazioni, bisogna sempre fare il proprio compito, altrimenti non si arriva all’obiettivo. Durante le partite bisogna cercare di vincerle senza cercare scuse, al di là di tutto. E’ uno sport. Per quanto sia una passione grande, noi napoletani lo viviamo come una passione 'alle stelle', ma è solo sport. Quindi, deve essere sempre divertimento. Bisogna sempre dare il massimo nel divertimento e nella passione. Nel Napoli di Sarri abbiamo espresso un calcio meraviglioso, i giocatori si divertivano, così come con Spalletti. Se i giocatori non si divertono, non arrivano i risultati".

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NAPOLI - ARTURO MUSELLI, attore, è intervenuto a "NAPOLI MAGAZINE LIVE", su Radio Punto Zero, trasmissione radiofonica dedicata al Calcio Napoli, che approfondisce i temi proposti sul web da NapoliMagazine.Com, in onda dal lunedì al venerdì, dalle 14:00 alle 15:00, condotta da Antonio Petrazzuolo e Michele Sibilla. Ecco quanto ha affermato: "Sembra che manchi l’equilibrio che Allegri sta cercando, altrimenti non c’è altra spiegazione. Prima fai una partita buona, poi un’altra disastrosa. Anche all’interno della stessa partita fai un buon gioco e poi subisci gol molto semplici con errori gratuiti. Questo equilibrio va ricercato e trovato, non si può andare avanti così. Si rischia di non prendere questa stagione nel modo in cui si sperava. Sono d’accordo con Allegri rispetto ad alcune dichiarazioni rilasciate dopo il match col Bodo/Glimt. Va bene prendere gol, ma non quel tipo di gol. La sensazione è che a volte si prendono dei gol che si possono tranquillamente evitare. E’ quella facilità con cui la squadra avversaria arriva al gol che preoccupa, non si tratta di eurogol o reti nate da azioni ben costruite in cui c’è il merito dell’altra squadra. McTominay e De Bruyne insieme? Abbiamo visto che contro il Bodo, De Bruyne ha decretato il ‘bel gioco’ all’interno della partita, ha trovato spazi inimmaginabili, ha aperto la squadra. Nella stessa gara, McTominay ha segnato due gol. Hanno giocato bene entrambi, nessuno dei due ha calpestato i piedi all’altro. Si è trovata una quadra. Abbiamo avuto la possibilità di vedere che possono coesistere e giocare entrambi bene. Non so se per De Bruyne la posizione di play è quella ottimale ma, visto che è un giocatore che ancora si diverte, spero possa ritrovare una pace e ancora divertimento. Dobbiamo sempre considerare la resistenza di un giocatore rispetto a dei cambiamenti. Molto spesso, vediamo giocatori che non vogliono terminare la loro carriera e si intestardiscono o, come Totti, non riescono. Su questo dobbiamo essere empatici e comprendere, dare il tempo alle persone di attuare il cambiamento perché non sempre è facile. Malen? Ricordo sempre quella partita in cui Grava non fece giocare Ronaldinho. Quindi, forse, c’è qualcosa, che la si chiami impegno o spirito combattivo, che può essere sfruttato. L’olandese è un singolo giocatore, non tutta la squadra. E’ un attaccante che gioca con tutta la squadra, non solo col singolo. Non andrei a cercare delle giustificazioni, bisogna sempre fare il proprio compito, altrimenti non si arriva all’obiettivo. Durante le partite bisogna cercare di vincerle senza cercare scuse, al di là di tutto. E’ uno sport. Per quanto sia una passione grande, noi napoletani lo viviamo come una passione 'alle stelle', ma è solo sport. Quindi, deve essere sempre divertimento. Bisogna sempre dare il massimo nel divertimento e nella passione. Nel Napoli di Sarri abbiamo espresso un calcio meraviglioso, i giocatori si divertivano, così come con Spalletti. Se i giocatori non si divertono, non arrivano i risultati".