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ON AIR - Causio: "Nahuel Molina può giocare con Di Lorenzo, Mondiali? Troppe nazionali"
19.06.2026 00:49 di Napoli Magazine
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Franco Causio, ex attaccante, ha rilasciato un'intervista a Radio Kiss Kiss Napoli: "Dopo il primo tempo, dopo 20 minuti, fermi la partita per far cosa? Per prendere soldi per la pubblicità? In passato si giocava anche con il caldo senza interruzioni e che oggi, invece, le pause sembrano servire soprattutto a inserire spot pubblicitari. Infantino non ha badato troppo al gioco. Secondo me sono tante, troppe e il gioco è scadente. Diciamolo pure tranquillamente, serenamente La qualità del calcio rischia di essere sacrificata sull’altare del profitto, con il rischio di vedere in campo nazionali poco competitive e partite meno interessanti. I campi sembrano spesso troppo duri o addirittura sintetici, come sottolineato anche dal calciatore Adrien Rabiot. La scelta di organizzare il Mondiale in tre paesi diversi, con condizioni climatiche e orari differenti complica ulteriormente la situazione. È difficile parlarne di questo Mondiale. Secondo me anche perché come gioco è scadente Ai miei tempi, la selezione dei giocatori era più rigorosa, mentre oggi si vedono in campo atleti anche molto avanti con l’età, segno di un cambiamento nei criteri di scelta che non sempre premia il merito sportivo. Molina può giocare insieme a Di Lorenzo. Di Lorenzo può fare il centrale difensivo e Molina sulla fascia. L’esperienza internazionale ha permesso a Molina di migliorare molto. Valutazione dei calciatori? Adesso è troppo facile uno va a chiedere un giocatore e dici sparo 40-50 milioni di euro. Bisogna vedere chi è e chi ce l’ha. In Italia sono in pochi che possono permetterselo.Sicuramente la Premier, però non credo che l’Udinese abbia chiesto 40-50 milioni di euro. Penso che con meno Atta si può portare via. Il mercato sia spesso influenzato da valutazioni molto alte che escludono le squadre italiane.Bottega dei Pozzo è sempre stata cara, ma anche capace di lanciare grandi talenti come Zielinski e Allan, confermando la tradizione dell’Udinese come fucina di giovani promesse".

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ON AIR - Causio: "Nahuel Molina può giocare con Di Lorenzo, Mondiali? Troppe nazionali"

di Napoli Magazine

19/06/2026 - 00:49

Franco Causio, ex attaccante, ha rilasciato un'intervista a Radio Kiss Kiss Napoli: "Dopo il primo tempo, dopo 20 minuti, fermi la partita per far cosa? Per prendere soldi per la pubblicità? In passato si giocava anche con il caldo senza interruzioni e che oggi, invece, le pause sembrano servire soprattutto a inserire spot pubblicitari. Infantino non ha badato troppo al gioco. Secondo me sono tante, troppe e il gioco è scadente. Diciamolo pure tranquillamente, serenamente La qualità del calcio rischia di essere sacrificata sull’altare del profitto, con il rischio di vedere in campo nazionali poco competitive e partite meno interessanti. I campi sembrano spesso troppo duri o addirittura sintetici, come sottolineato anche dal calciatore Adrien Rabiot. La scelta di organizzare il Mondiale in tre paesi diversi, con condizioni climatiche e orari differenti complica ulteriormente la situazione. È difficile parlarne di questo Mondiale. Secondo me anche perché come gioco è scadente Ai miei tempi, la selezione dei giocatori era più rigorosa, mentre oggi si vedono in campo atleti anche molto avanti con l’età, segno di un cambiamento nei criteri di scelta che non sempre premia il merito sportivo. Molina può giocare insieme a Di Lorenzo. Di Lorenzo può fare il centrale difensivo e Molina sulla fascia. L’esperienza internazionale ha permesso a Molina di migliorare molto. Valutazione dei calciatori? Adesso è troppo facile uno va a chiedere un giocatore e dici sparo 40-50 milioni di euro. Bisogna vedere chi è e chi ce l’ha. In Italia sono in pochi che possono permetterselo.Sicuramente la Premier, però non credo che l’Udinese abbia chiesto 40-50 milioni di euro. Penso che con meno Atta si può portare via. Il mercato sia spesso influenzato da valutazioni molto alte che escludono le squadre italiane.Bottega dei Pozzo è sempre stata cara, ma anche capace di lanciare grandi talenti come Zielinski e Allan, confermando la tradizione dell’Udinese come fucina di giovani promesse".