Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv: "É un’annata controversa, con tanti infortuni, qualche scelta di mercato non eccezionale, il Napoli ha sbagliato Lang e Lucca, Beukema non ha reso secondo le aspettative. Poi Anguissa fuori, De Bruyne idem, Lukaku mai avuto: tutto questo ha pesato, inevitabilmente. E ciononostante, la squadra é terza e ha vinto un trofeo. Gli errori degli arbitri? Inutile girarci intorno, la classe arbitrale è scarsa, semplicemente questo, il var ha ingigantito gli errori, ha stravolto anche le cose di campo, deresponsabilizzando i direttori di gara. Il var a chiamata può essere intrigante, come in C, non è male come idea. Due chiamate a tempo, per ogni squadra, potrebbero aiutare. Obiettivo secondo posto per il Napoli? Ormai è rimasto solo questo, anche se tra secondo e quarto non c’è alcuna differenza. L’importante è entrare in Champions, bisogna fare di tutto, vorrebbe dire più entrate per l’azienda, la Coppa dei Campioni è fondamentale. Futuro? Per tanti anni il Napoli ha seguito una linea programmatica che con Conte é stata un po’ stravolta, probabilmente si andrà a puntare su giocatori più giovani, senza comunque ridimensionare il progetto. Milton Pereyra? Ecco, queste sono le operazioni che il Napoli deve fare, alle spalle dei giocatori “sicuri”, il ragazzo ha grande prospettiva, é il prototipo del giocatore più vicino al nostro calcio, gioca sempre a vincere, é una prima punta forte. Se pensiamo che Mastantuono, un 2007, era già titolare nel River da due anni prima di andare al Real, gli argentini non hanno alcuna paura delle grandi pressioni, anche per lui sarà così”.
di Napoli Magazine
05/03/2026 - 13:21
Pietro Lo Monaco, dirigente sportivo, è intervenuto a Febbre a 90 su Vikonos Web Radio/Tv: "É un’annata controversa, con tanti infortuni, qualche scelta di mercato non eccezionale, il Napoli ha sbagliato Lang e Lucca, Beukema non ha reso secondo le aspettative. Poi Anguissa fuori, De Bruyne idem, Lukaku mai avuto: tutto questo ha pesato, inevitabilmente. E ciononostante, la squadra é terza e ha vinto un trofeo. Gli errori degli arbitri? Inutile girarci intorno, la classe arbitrale è scarsa, semplicemente questo, il var ha ingigantito gli errori, ha stravolto anche le cose di campo, deresponsabilizzando i direttori di gara. Il var a chiamata può essere intrigante, come in C, non è male come idea. Due chiamate a tempo, per ogni squadra, potrebbero aiutare. Obiettivo secondo posto per il Napoli? Ormai è rimasto solo questo, anche se tra secondo e quarto non c’è alcuna differenza. L’importante è entrare in Champions, bisogna fare di tutto, vorrebbe dire più entrate per l’azienda, la Coppa dei Campioni è fondamentale. Futuro? Per tanti anni il Napoli ha seguito una linea programmatica che con Conte é stata un po’ stravolta, probabilmente si andrà a puntare su giocatori più giovani, senza comunque ridimensionare il progetto. Milton Pereyra? Ecco, queste sono le operazioni che il Napoli deve fare, alle spalle dei giocatori “sicuri”, il ragazzo ha grande prospettiva, é il prototipo del giocatore più vicino al nostro calcio, gioca sempre a vincere, é una prima punta forte. Se pensiamo che Mastantuono, un 2007, era già titolare nel River da due anni prima di andare al Real, gli argentini non hanno alcuna paura delle grandi pressioni, anche per lui sarà così”.