A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Salvione, dopo le parole di Chivu, tirare in ballo Maradona è stata una metafora calzante o fuori luogo?
"Ti dico la verità, sono rimasto un po' sorpreso dalle parole di Chivu, perché il giorno prima aveva detto che avrebbe avuto una grande occasione per commentare un episodio arbitrale. Aveva spiegato che gli sarebbe piaciuto che un allenatore commentasse con la stessa onestà sia un errore contro sia uno a favore. Di fatto si era fatto un assist clamoroso. Il giorno dopo, però, non lo ha sfruttato. Dopo l'episodio che ha coinvolto Kalulu, aveva l'occasione per prendersi definitivamente la scena ammettendo l'errore a proprio favore e dando continuità al discorso della vigilia. Invece mettersi a dire che le mani andrebbero tenute a casa, oppure tirare in ballo Maradona parlando di simulazioni, secondo me è stato un clamoroso errore di comunicazione. Nei primi mesi alla guida della squadra avevamo tutti applaudito il suo modo di comunicare, stavolta però ha preso una buccia di banana ed è scivolato. Aveva l'opportunità di completare un percorso comunicativo che fino a oggi era sembrato esemplare".
Sei tra quelli che credono sia caduta la maschera oppure si è trattato semplicemente di un piccolo errore di percorso?
"Questo lo scopriremo nelle prossime settimane. Non mi sento di condannarlo per un primo errore. Se però il suo comportamento dovesse continuare su questa linea, allora il giudizio cambierebbe. Per ora lo considero un incidente di percorso".
Direttore, tre italiane in Champions League e tutte sconfitte nella gara d'andata degli ottavi di finale, chi secondo lei ha ancora la possibilità di ribaltare il risultato al ritorno?
"L'Inter sicuramente, perché giocherà in casa contro una squadra che fuori dal proprio stadio non ha lo stesso rendimento. Credo che l'Inter abbia tutte le possibilità per vincere anche con due gol di scarto. Per le altre è più complicato. Per la Juventus la montagna da scalare è molto alta, anche perché bisogna capire le condizioni degli infortunati e chi sarà a disposizione. Non è semplice nemmeno per l'Atalanta, ma nella storia delle coppe abbiamo visto rimonte incredibili. È difficile, molto difficile, però non impossibile".
Torniamo al campionato, il Napoli scenderà in campo domani a Bergamo contro l'Atalanta. Quanto peserà, sulle spalle dell'Atalanta, l'impegno di Champions League della scorsa settimana e quello da affrontare nei prossimi giorni?
"La Champions porta via energie, non solo fisiche ma anche mentali. Partite europee così intense ti lasciano sempre delle scorie e poi c'è da preparare il ritorno, con una rimonta da tentare, inevitabilmente qualcosa si paga. Mi aspetto un'Atalanta non al cento per cento. Inoltre non ci sarà Lookman, che contro il Napoli ha spesso fatto la differenza negli ultimi anni, né l'ex Giacomo Raspadori. Sono assenze pesanti. Detto questo, dall'altra parte c'è un Napoli che convive da tempo con diversi indisponibili e che raramente è riuscito a esprimere tutta la propria forza. Sarà una partita condizionata anche dalle energie".
Quali sono le condizioni di André-Frank Zambo Anguissa?
"Mi risulta che ci sia qualche luce in fondo al tunnel. Non sappiamo ancora quando potrà tornare disponibile, ma dalle informazioni che arrivano filtra un po' di ottimismo. La situazione a centrocampo è complicata da mesi. Abbiamo visto quanto anche solo un po' di energia in più sia stata utile nelle ultime partite. Anguissa può restituire benzina a una squadra che ne ha bisogno, però sulle tempistiche precise oggi non mi sbilancio".
Quali potrebbero essere, realisticamente, i tempi di recupero?
"Ti posso dire solo questo, c'è maggiore fiducia rispetto a qualche settimana fa, ma dobbiamo capire quando potrà rientrare stabilmente nelle rotazioni. Al momento non c'è ancora una data certa".
Si è parlato anche di Kevin De Bruyne e di un possibile rientro da programmare: quali sono le tempistiche per lui?
"De Bruyne dovrebbe rientrare a Napoli in questo weekend per iniziare il percorso di riatletizzazione. Poi molto dipenderà dalle risposte che darà sul campo. Conoscendo il professionista che è De Bruyne e la maniacalità con cui lavora, non credo ci saranno ritardi per quanto dipende da lui. Però bisognerà monitorare giorno dopo giorno per capire se il programma di recupero procederà senza intoppi".
di Napoli Magazine
21/02/2026 - 11:37
A “1 Football Club”, programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Pasquale Salvione, coordinatore del Corriere dello Sport online. Di seguito, un estratto dell’intervista.
Salvione, dopo le parole di Chivu, tirare in ballo Maradona è stata una metafora calzante o fuori luogo?
"Ti dico la verità, sono rimasto un po' sorpreso dalle parole di Chivu, perché il giorno prima aveva detto che avrebbe avuto una grande occasione per commentare un episodio arbitrale. Aveva spiegato che gli sarebbe piaciuto che un allenatore commentasse con la stessa onestà sia un errore contro sia uno a favore. Di fatto si era fatto un assist clamoroso. Il giorno dopo, però, non lo ha sfruttato. Dopo l'episodio che ha coinvolto Kalulu, aveva l'occasione per prendersi definitivamente la scena ammettendo l'errore a proprio favore e dando continuità al discorso della vigilia. Invece mettersi a dire che le mani andrebbero tenute a casa, oppure tirare in ballo Maradona parlando di simulazioni, secondo me è stato un clamoroso errore di comunicazione. Nei primi mesi alla guida della squadra avevamo tutti applaudito il suo modo di comunicare, stavolta però ha preso una buccia di banana ed è scivolato. Aveva l'opportunità di completare un percorso comunicativo che fino a oggi era sembrato esemplare".
Sei tra quelli che credono sia caduta la maschera oppure si è trattato semplicemente di un piccolo errore di percorso?
"Questo lo scopriremo nelle prossime settimane. Non mi sento di condannarlo per un primo errore. Se però il suo comportamento dovesse continuare su questa linea, allora il giudizio cambierebbe. Per ora lo considero un incidente di percorso".
Direttore, tre italiane in Champions League e tutte sconfitte nella gara d'andata degli ottavi di finale, chi secondo lei ha ancora la possibilità di ribaltare il risultato al ritorno?
"L'Inter sicuramente, perché giocherà in casa contro una squadra che fuori dal proprio stadio non ha lo stesso rendimento. Credo che l'Inter abbia tutte le possibilità per vincere anche con due gol di scarto. Per le altre è più complicato. Per la Juventus la montagna da scalare è molto alta, anche perché bisogna capire le condizioni degli infortunati e chi sarà a disposizione. Non è semplice nemmeno per l'Atalanta, ma nella storia delle coppe abbiamo visto rimonte incredibili. È difficile, molto difficile, però non impossibile".
Torniamo al campionato, il Napoli scenderà in campo domani a Bergamo contro l'Atalanta. Quanto peserà, sulle spalle dell'Atalanta, l'impegno di Champions League della scorsa settimana e quello da affrontare nei prossimi giorni?
"La Champions porta via energie, non solo fisiche ma anche mentali. Partite europee così intense ti lasciano sempre delle scorie e poi c'è da preparare il ritorno, con una rimonta da tentare, inevitabilmente qualcosa si paga. Mi aspetto un'Atalanta non al cento per cento. Inoltre non ci sarà Lookman, che contro il Napoli ha spesso fatto la differenza negli ultimi anni, né l'ex Giacomo Raspadori. Sono assenze pesanti. Detto questo, dall'altra parte c'è un Napoli che convive da tempo con diversi indisponibili e che raramente è riuscito a esprimere tutta la propria forza. Sarà una partita condizionata anche dalle energie".
Quali sono le condizioni di André-Frank Zambo Anguissa?
"Mi risulta che ci sia qualche luce in fondo al tunnel. Non sappiamo ancora quando potrà tornare disponibile, ma dalle informazioni che arrivano filtra un po' di ottimismo. La situazione a centrocampo è complicata da mesi. Abbiamo visto quanto anche solo un po' di energia in più sia stata utile nelle ultime partite. Anguissa può restituire benzina a una squadra che ne ha bisogno, però sulle tempistiche precise oggi non mi sbilancio".
Quali potrebbero essere, realisticamente, i tempi di recupero?
"Ti posso dire solo questo, c'è maggiore fiducia rispetto a qualche settimana fa, ma dobbiamo capire quando potrà rientrare stabilmente nelle rotazioni. Al momento non c'è ancora una data certa".
Si è parlato anche di Kevin De Bruyne e di un possibile rientro da programmare: quali sono le tempistiche per lui?
"De Bruyne dovrebbe rientrare a Napoli in questo weekend per iniziare il percorso di riatletizzazione. Poi molto dipenderà dalle risposte che darà sul campo. Conoscendo il professionista che è De Bruyne e la maniacalità con cui lavora, non credo ci saranno ritardi per quanto dipende da lui. Però bisognerà monitorare giorno dopo giorno per capire se il programma di recupero procederà senza intoppi".