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ON AIR - Sergio: "Napoli, niente giudizi affrettati per Buongiorno, è un difensore importante, bisogna tenerselo stretto e dargli fiducia"
20.05.2026 11:35 di Napoli Magazine
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A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Sergio, allenatore ed ex difensore, fra le tante, di Napoli, Udinese e Lazio. 
 
Partiamo subito da quella che sarà l’ultima sfida di campionato del Napoli contro l'Udinese. Lei ha indossato entrambe le maglie: possiamo dire che l'Udinese sia stata una delle sorprese di questa stagione?

"Sicuramente negli ultimi anni l’Udinese è cambiata tanto. Si sono inseriti molti più stranieri e questo ha un po’ modificato il concetto che avevamo noi di Udinese ai miei tempi. Quando giocavo io c’era un gruppo base di italiani e poi tanti stranieri che venivano inseriti e valorizzati; adesso è un po’ il contrario. Detto questo, quest’anno ha fatto un buon campionato, ha tenuto testa a tante squadre e ha anche giocato partite interessanti. Sono d’accordo con lei: è una squadra che ha fatto qualcosa di positivo. Conoscendo i Pozzo, sicuramente nei prossimi anni cercheranno di dare continuità a questi risultati".
 
È arrivato il momento di tirare le somme: a novanta minuti dalla fine del campionato, che giudizio dà della stagione di Alessandro Buongiorno?
 
"Secondo me Buongiorno è un ottimo giocatore. Ha avuto diverse difficoltà e ha commesso anche qualche errore, ma va sempre analizzato il contesto, l’ambiente e la piazza. Non bisogna dare giudizi affrettati, anche perché nel suo ruolo non vedo molti difensori più forti di lui in giro. Secondo me il Napoli deve tenerselo stretto e dargli fiducia, perché è un giocatore di grande valore. Ha avuto un’annata non semplice, ma qualitativamente resta un difensore importante".
 
Il Napoli si sta già muovendo sul mercato e uno dei nomi accostati è quello di Mario Gila, difensore della Lazio, che nelle ultime due stagioni è stato tra i migliori centrali del campionato. Potrebbe fare al caso del Napoli?
 
"Io credo di sì. È un giocatore di personalità, di grande qualità tecnica, pulito nell’impostazione e con il giusto livello di cattiveria agonistica. Secondo me nella difesa del Napoli ci starebbe benissimo. Se il Napoli dovesse puntare su di lui, prenderebbe un giocatore importante che andrebbe a rinforzare molto il reparto".
 
Sembra ormai certo l’addio di Antonio Conte dopo questo biennio al Napoli. Che giudizio dà del suo lavoro?
 
"Io penso che Conte, ovunque sia stato, abbia sempre lasciato un’impronta straordinaria. È un allenatore che al primo anno riesce a creare un’idea, una mentalità e una coesione fortissime. Poi, storicamente, al secondo anno ha sempre fatto un po’ più fatica. Però lascia sempre qualcosa di importante: alla Juventus, al Chelsea, all’Inter ha aperto cicli e ha dato identità. Il Napoli resta una squadra forte, che quest’anno ha avuto anche tanti infortuni, ma che ha qualità. Se farà la scelta giusta in panchina, potrà portare avanti la cultura del lavoro e la mentalità che Conte ha trasmesso. Conte è un allenatore che costruisce cicli, anche se spesso non lunghissimi. Ma il suo impatto resta sempre significativo".
 
Chi vede favorito nella corsa Champions per il terzo e quarto posto?

"Io ero convinto che Juventus e Milan fossero dentro, ma il campionato ha detto altro. In questo momento credo che la Juventus sia quella più penalizzata. Secondo me andranno in Champions Milan e Roma. Il Milan, soprattutto, arriva da una partita che gli ha dato entusiasmo e ora ha un calendario favorevole, contro squadre che non hanno più obiettivi. Per questo, al momento, vedo Roma e Milan avanti rispetto alla Juventus".
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ON AIR - Sergio: "Napoli, niente giudizi affrettati per Buongiorno, è un difensore importante, bisogna tenerselo stretto e dargli fiducia"

di Napoli Magazine

20/05/2026 - 11:35

A “1 Football Club”, programma radiofonico condotto da Luca Cerchione in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Raffaele Sergio, allenatore ed ex difensore, fra le tante, di Napoli, Udinese e Lazio. 
 
Partiamo subito da quella che sarà l’ultima sfida di campionato del Napoli contro l'Udinese. Lei ha indossato entrambe le maglie: possiamo dire che l'Udinese sia stata una delle sorprese di questa stagione?

"Sicuramente negli ultimi anni l’Udinese è cambiata tanto. Si sono inseriti molti più stranieri e questo ha un po’ modificato il concetto che avevamo noi di Udinese ai miei tempi. Quando giocavo io c’era un gruppo base di italiani e poi tanti stranieri che venivano inseriti e valorizzati; adesso è un po’ il contrario. Detto questo, quest’anno ha fatto un buon campionato, ha tenuto testa a tante squadre e ha anche giocato partite interessanti. Sono d’accordo con lei: è una squadra che ha fatto qualcosa di positivo. Conoscendo i Pozzo, sicuramente nei prossimi anni cercheranno di dare continuità a questi risultati".
 
È arrivato il momento di tirare le somme: a novanta minuti dalla fine del campionato, che giudizio dà della stagione di Alessandro Buongiorno?
 
"Secondo me Buongiorno è un ottimo giocatore. Ha avuto diverse difficoltà e ha commesso anche qualche errore, ma va sempre analizzato il contesto, l’ambiente e la piazza. Non bisogna dare giudizi affrettati, anche perché nel suo ruolo non vedo molti difensori più forti di lui in giro. Secondo me il Napoli deve tenerselo stretto e dargli fiducia, perché è un giocatore di grande valore. Ha avuto un’annata non semplice, ma qualitativamente resta un difensore importante".
 
Il Napoli si sta già muovendo sul mercato e uno dei nomi accostati è quello di Mario Gila, difensore della Lazio, che nelle ultime due stagioni è stato tra i migliori centrali del campionato. Potrebbe fare al caso del Napoli?
 
"Io credo di sì. È un giocatore di personalità, di grande qualità tecnica, pulito nell’impostazione e con il giusto livello di cattiveria agonistica. Secondo me nella difesa del Napoli ci starebbe benissimo. Se il Napoli dovesse puntare su di lui, prenderebbe un giocatore importante che andrebbe a rinforzare molto il reparto".
 
Sembra ormai certo l’addio di Antonio Conte dopo questo biennio al Napoli. Che giudizio dà del suo lavoro?
 
"Io penso che Conte, ovunque sia stato, abbia sempre lasciato un’impronta straordinaria. È un allenatore che al primo anno riesce a creare un’idea, una mentalità e una coesione fortissime. Poi, storicamente, al secondo anno ha sempre fatto un po’ più fatica. Però lascia sempre qualcosa di importante: alla Juventus, al Chelsea, all’Inter ha aperto cicli e ha dato identità. Il Napoli resta una squadra forte, che quest’anno ha avuto anche tanti infortuni, ma che ha qualità. Se farà la scelta giusta in panchina, potrà portare avanti la cultura del lavoro e la mentalità che Conte ha trasmesso. Conte è un allenatore che costruisce cicli, anche se spesso non lunghissimi. Ma il suo impatto resta sempre significativo".
 
Chi vede favorito nella corsa Champions per il terzo e quarto posto?

"Io ero convinto che Juventus e Milan fossero dentro, ma il campionato ha detto altro. In questo momento credo che la Juventus sia quella più penalizzata. Secondo me andranno in Champions Milan e Roma. Il Milan, soprattutto, arriva da una partita che gli ha dato entusiasmo e ora ha un calendario favorevole, contro squadre che non hanno più obiettivi. Per questo, al momento, vedo Roma e Milan avanti rispetto alla Juventus".