Poco
Tanto
Mediamente
A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve. Di seguito, un estratto dell'intervista.
A disposizione di Allegri, questa sera, per quanto concerne il centrocampo, ci sono soltanto Anguissa, Gilmour e McTominay. È chiaro che il Napoli è chiamato a un'impresa, anche qualora dovesse riuscire a strappare un solo punto. È d'accordo?
"È sicuramente una situazione complicata, soprattutto perché lì l'ambiente è particolarmente intenso e, quindi, sarà una partita difficilissima. Purtroppo il Napoli ci arriva decimato, a dir poco, e sarà alla ricerca dell'impresa. Però io sono comunque fiducioso perché, come hai detto tu, ci sono questi tre centrocampisti e non mi sembrano affatto scarsi, anzi, tutt'altro. Credo che oggi il Napoli, anche perché colpito nell'orgoglio in questi giorni, tirerà fuori sicuramente una grande partita. Questa è la mia sensazione e spero di non sbagliarmi".
In genere, le personalità forti riescono a esprimersi al meglio sotto pressione e speriamo che sia quello che accadrà al Napoli. Anche perché, almeno nel primo tempo della gara di domenica sera contro la Juventus, il Napoli non è sembrato così inferiore all'avversario. Non trova?
"Assolutamente no. Sono gli episodi a fare da padroni nel calcio. Diciamo che l'episodio, soprattutto in occasione del primo gol, ce lo siamo anche un po' cercato, perché si poteva sicuramente fare qualcosa in più per evitarlo. Non gira neanche tanto bene, quindi è così. Però sono fiducioso: il Napoli ha le potenzialità e le qualità per rialzarsi".
Secondo Lei, dove ha vinto la partita la Juventus contro il Napoli domenica?
"Sugli episodi. Quel tiro sotto l'incrocio, un po' agevolato dalla nostra passività in quella situazione, poteva magari essere l'episodio che, a parti invertite, avrebbe cambiato la storia della partita. Quindi è stata soltanto la Juve un po' più fortunata del Napoli".
Ritiene che Massimiliano Allegri, attraverso queste due gare che ci separano dalla sosta, quella di oggi contro il Porto e quella di domenica in casa, allo stadio Diego Armando Maradona, contro la Lazio, si giochi la permanenza sulla panchina partenopea?
"La mia sensazione è che questo periodo possa mettere un po' in discussione la sua credibilità, ma non credo che ci sia, nei pensieri del Napoli e della società, l'idea di cambiare la guida tecnica".
Quindi, per Lei, si andrà avanti con Allegri anche nel caso in cui dovessero arrivare due sconfitte?
"Secondo me verranno sicuramente catalogate come conseguenza delle numerose assenze del momento e, soprattutto, si farà affidamento sulla sua capacità e sulla sua esperienza per risollevare la situazione, più che su quelle di qualsiasi altro allenatore. Quando il Napoli ha cambiato allenatore nell'anno di Garcia, non ci furono miglioramenti: ci furono soltanto tanti avvicendamenti. Quindi non credo che si opterà per un cambio di guida tecnica, anche se il Napoli dovesse raccogliere poco in queste due partite".
Un ascoltatore le chiede che cosa ne pensa della possibilità di continuare con la gestione De Laurentiis? Ritiene che abbia ancora le competenze e gli stimoli necessari per proseguire?
"Credo di sì, a meno che, non dovesse arrivare un'offerta giusta per l'acquisizione del club. Magari oggi, diversamente dal passato, potrebbe essere quantomeno pronto a parlarne. Per quanto riguarda la gestione di quest'anno, dopo Conte, a prescindere da chiunque fosse arrivato sulla panchina del Napoli, credo che fosse già stato messo in preventivo un anno di sofferenza".
Un altro ascoltatore le chiede se pensa che potrebbe essere un'annata simile a quella vissuta con Garcia, conclusasi con il decimo posto, oppure ritiene che il Napoli possa ancora farcela, almeno nella parte finale del campionato, a lottare per una delle prime quattro posizioni?
"A mio avviso cambiare in questo momento non ha senso, perché i mancati risultati non dipendono dalla guida tecnica, ma da una serie di eventi, dagli infortuni e da tanti altri fattori. Se si è scelto Massimiliano Allegri, soprattutto con un progetto a lungo termine, visto che ha un contratto di tre anni, se non sbaglio, secondo me oggi, a prescindere dai risultati, non va presa in esame l'ipotesi di un cambio di guida tecnica. È chiaro, però, che giocatori e allenatore devono fare qualcosa di diverso, perché dal Napoli si è sempre preteso impegno, ma oggi, giustamente, vista la rosa a disposizione, si pretendono anche i risultati. Ci deve essere una svolta e spero che già da stasera arrivi una risposta importante".
Crede che alla fine il Napoli riuscirà ad arrivare tra le prime quattro in classifica?
"Ad oggi, se devo giudicare la situazione, la vedo critica, ho dei dubbi. La Lazio ha il doppio dei punti del Napoli e penso che fosse un divario difficilmente preventivabile prima dell'inizio del campionato. Perché, al di là degli infortuni, credo che i giocatori rimasti nella rosa del Napoli siano all'altezza di quelli della Lazio. Quindi ci sono anche delle responsabilità sotto questo punto di vista. La rincorsa al quarto posto, ad oggi, la vedo complicata".
Ha parlato della Lazio, che ha il doppio dei punti del Napoli: 28 per i biancocelesti, 14 per la squadra di Massimiliano Allegri. Domenica si ridurrà questo divario o aumenterà?
"Spero che il Napoli arrivi carico anche dopo la partita di oggi. Però domenica bisogna vincere contro la Lazio, anche perché è giusto che anche i biancocelesti conoscano la sconfitta: finora non l'hanno ancora vista. Spero che sia il Napoli a far capire loro che si può anche perdere, in questo campionato".
di Napoli Magazine
04/11/2026 - 14:43
A "1 Football Club", programma radiofonico in onda su 1 Station Radio, è intervenuto Ivano Trotta, allenatore ed ex calciatore di Napoli e Juve. Di seguito, un estratto dell'intervista.
A disposizione di Allegri, questa sera, per quanto concerne il centrocampo, ci sono soltanto Anguissa, Gilmour e McTominay. È chiaro che il Napoli è chiamato a un'impresa, anche qualora dovesse riuscire a strappare un solo punto. È d'accordo?
"È sicuramente una situazione complicata, soprattutto perché lì l'ambiente è particolarmente intenso e, quindi, sarà una partita difficilissima. Purtroppo il Napoli ci arriva decimato, a dir poco, e sarà alla ricerca dell'impresa. Però io sono comunque fiducioso perché, come hai detto tu, ci sono questi tre centrocampisti e non mi sembrano affatto scarsi, anzi, tutt'altro. Credo che oggi il Napoli, anche perché colpito nell'orgoglio in questi giorni, tirerà fuori sicuramente una grande partita. Questa è la mia sensazione e spero di non sbagliarmi".
In genere, le personalità forti riescono a esprimersi al meglio sotto pressione e speriamo che sia quello che accadrà al Napoli. Anche perché, almeno nel primo tempo della gara di domenica sera contro la Juventus, il Napoli non è sembrato così inferiore all'avversario. Non trova?
"Assolutamente no. Sono gli episodi a fare da padroni nel calcio. Diciamo che l'episodio, soprattutto in occasione del primo gol, ce lo siamo anche un po' cercato, perché si poteva sicuramente fare qualcosa in più per evitarlo. Non gira neanche tanto bene, quindi è così. Però sono fiducioso: il Napoli ha le potenzialità e le qualità per rialzarsi".
Secondo Lei, dove ha vinto la partita la Juventus contro il Napoli domenica?
"Sugli episodi. Quel tiro sotto l'incrocio, un po' agevolato dalla nostra passività in quella situazione, poteva magari essere l'episodio che, a parti invertite, avrebbe cambiato la storia della partita. Quindi è stata soltanto la Juve un po' più fortunata del Napoli".
Ritiene che Massimiliano Allegri, attraverso queste due gare che ci separano dalla sosta, quella di oggi contro il Porto e quella di domenica in casa, allo stadio Diego Armando Maradona, contro la Lazio, si giochi la permanenza sulla panchina partenopea?
"La mia sensazione è che questo periodo possa mettere un po' in discussione la sua credibilità, ma non credo che ci sia, nei pensieri del Napoli e della società, l'idea di cambiare la guida tecnica".
Quindi, per Lei, si andrà avanti con Allegri anche nel caso in cui dovessero arrivare due sconfitte?
"Secondo me verranno sicuramente catalogate come conseguenza delle numerose assenze del momento e, soprattutto, si farà affidamento sulla sua capacità e sulla sua esperienza per risollevare la situazione, più che su quelle di qualsiasi altro allenatore. Quando il Napoli ha cambiato allenatore nell'anno di Garcia, non ci furono miglioramenti: ci furono soltanto tanti avvicendamenti. Quindi non credo che si opterà per un cambio di guida tecnica, anche se il Napoli dovesse raccogliere poco in queste due partite".
Un ascoltatore le chiede che cosa ne pensa della possibilità di continuare con la gestione De Laurentiis? Ritiene che abbia ancora le competenze e gli stimoli necessari per proseguire?
"Credo di sì, a meno che, non dovesse arrivare un'offerta giusta per l'acquisizione del club. Magari oggi, diversamente dal passato, potrebbe essere quantomeno pronto a parlarne. Per quanto riguarda la gestione di quest'anno, dopo Conte, a prescindere da chiunque fosse arrivato sulla panchina del Napoli, credo che fosse già stato messo in preventivo un anno di sofferenza".
Un altro ascoltatore le chiede se pensa che potrebbe essere un'annata simile a quella vissuta con Garcia, conclusasi con il decimo posto, oppure ritiene che il Napoli possa ancora farcela, almeno nella parte finale del campionato, a lottare per una delle prime quattro posizioni?
"A mio avviso cambiare in questo momento non ha senso, perché i mancati risultati non dipendono dalla guida tecnica, ma da una serie di eventi, dagli infortuni e da tanti altri fattori. Se si è scelto Massimiliano Allegri, soprattutto con un progetto a lungo termine, visto che ha un contratto di tre anni, se non sbaglio, secondo me oggi, a prescindere dai risultati, non va presa in esame l'ipotesi di un cambio di guida tecnica. È chiaro, però, che giocatori e allenatore devono fare qualcosa di diverso, perché dal Napoli si è sempre preteso impegno, ma oggi, giustamente, vista la rosa a disposizione, si pretendono anche i risultati. Ci deve essere una svolta e spero che già da stasera arrivi una risposta importante".
Crede che alla fine il Napoli riuscirà ad arrivare tra le prime quattro in classifica?
"Ad oggi, se devo giudicare la situazione, la vedo critica, ho dei dubbi. La Lazio ha il doppio dei punti del Napoli e penso che fosse un divario difficilmente preventivabile prima dell'inizio del campionato. Perché, al di là degli infortuni, credo che i giocatori rimasti nella rosa del Napoli siano all'altezza di quelli della Lazio. Quindi ci sono anche delle responsabilità sotto questo punto di vista. La rincorsa al quarto posto, ad oggi, la vedo complicata".
Ha parlato della Lazio, che ha il doppio dei punti del Napoli: 28 per i biancocelesti, 14 per la squadra di Massimiliano Allegri. Domenica si ridurrà questo divario o aumenterà?
"Spero che il Napoli arrivi carico anche dopo la partita di oggi. Però domenica bisogna vincere contro la Lazio, anche perché è giusto che anche i biancocelesti conoscano la sconfitta: finora non l'hanno ancora vista. Spero che sia il Napoli a far capire loro che si può anche perdere, in questo campionato".