La Repubblica scrive dell'inserimento del progetto del nuovo stadio del Napoli nella corsa ad Euro 2032: "L'amministrazione di Palazzo San Giacomo non ha sbagliato una mossa ed è vicina al traguardo a dispetto del totale ostracismo per la ristrutturazione dello storico stadio di Fuorigrotta di Aurelio De Laurentiis, che non ha voluto investire sul rilancio del tempio azzurro ed è invece sceso in campo a sorpresa con una sua proposta alternativa last minute: tenuta per giunta sotto traccia. Il presidente non l'ha infatti resa di dominio pubblico nemmeno dal palco di piazza Plebiscito, sabato sera, durante le celebrazioni per il Centenario. Ma il colpo di scena è trapelato lo stesso dagli uffici romani della Federcalcio: è di Adl e del suo club il secondo dossier 'partenopeo' inviato il 31 luglio, a poche ore dalla scadenza finale. Nulla a che vedere col progetto del restyling del Maradona: 500 allegati e risposte concrete a tutti i quesiti formulati dall'Uefa, che a ottobre formalizzerà su indirizzo della Figc le cinque candidature italiane per Euro 2032. Il Comune ha lavorato per mesi per perorare la causa cittadina ed è talmente avanti da non prendere neppure in considerazione la concorrenza peraltro solamente teorica del Napoli, che non ha in effetti alcuna chance - nemmeno minima - di superare il barrage di ottobre con il "suo" stadio. L'incartamento presentato da De Laurentiis indica infatti solo il terreno dove dovrebbe sorgere in futuro l'impianto - quello della Q8 a San Giovanni a Teduccio, dove c'erano le raffinerie ed è in corso la bonifica - e ricicla il plastico che era stato messo a punto per il piano svanito nella zona mercatale al Caramanico. Troppo poco per essere preso in considerazione da Figc e Uefa. Ma De Laurentiis lo sa bene ed è per questo che ha tenuto sotto traccia la sua mossa, evitando di enfatizzarla. Il Napoli non entra infatti in concorrenza come sede degli Europei 2032 col Comune e il Maradona. Il club azzurro prova a iscriversi alla partita solamente per beneficiare delle agevolazioni negli iter amministrativi garantite dal nuovo Commissariato per gli impianti sportivi, a cui avranno la possibilità di accedere anche le pretendenti sconfitte. Qualora il progetto Q8 dovesse decollare in futuro, insomma, Adl si è messo nelle condizioni d'essere favorito. Tutto qui".
di Napoli Magazine
03/08/2026 - 08:29
La Repubblica scrive dell'inserimento del progetto del nuovo stadio del Napoli nella corsa ad Euro 2032: "L'amministrazione di Palazzo San Giacomo non ha sbagliato una mossa ed è vicina al traguardo a dispetto del totale ostracismo per la ristrutturazione dello storico stadio di Fuorigrotta di Aurelio De Laurentiis, che non ha voluto investire sul rilancio del tempio azzurro ed è invece sceso in campo a sorpresa con una sua proposta alternativa last minute: tenuta per giunta sotto traccia. Il presidente non l'ha infatti resa di dominio pubblico nemmeno dal palco di piazza Plebiscito, sabato sera, durante le celebrazioni per il Centenario. Ma il colpo di scena è trapelato lo stesso dagli uffici romani della Federcalcio: è di Adl e del suo club il secondo dossier 'partenopeo' inviato il 31 luglio, a poche ore dalla scadenza finale. Nulla a che vedere col progetto del restyling del Maradona: 500 allegati e risposte concrete a tutti i quesiti formulati dall'Uefa, che a ottobre formalizzerà su indirizzo della Figc le cinque candidature italiane per Euro 2032. Il Comune ha lavorato per mesi per perorare la causa cittadina ed è talmente avanti da non prendere neppure in considerazione la concorrenza peraltro solamente teorica del Napoli, che non ha in effetti alcuna chance - nemmeno minima - di superare il barrage di ottobre con il "suo" stadio. L'incartamento presentato da De Laurentiis indica infatti solo il terreno dove dovrebbe sorgere in futuro l'impianto - quello della Q8 a San Giovanni a Teduccio, dove c'erano le raffinerie ed è in corso la bonifica - e ricicla il plastico che era stato messo a punto per il piano svanito nella zona mercatale al Caramanico. Troppo poco per essere preso in considerazione da Figc e Uefa. Ma De Laurentiis lo sa bene ed è per questo che ha tenuto sotto traccia la sua mossa, evitando di enfatizzarla. Il Napoli non entra infatti in concorrenza come sede degli Europei 2032 col Comune e il Maradona. Il club azzurro prova a iscriversi alla partita solamente per beneficiare delle agevolazioni negli iter amministrativi garantite dal nuovo Commissariato per gli impianti sportivi, a cui avranno la possibilità di accedere anche le pretendenti sconfitte. Qualora il progetto Q8 dovesse decollare in futuro, insomma, Adl si è messo nelle condizioni d'essere favorito. Tutto qui".