Alessandro Bonan, giornalista e conduttore di "Calciomercato l’Originale" ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24: "Leggevo un’intervista a Sensini che conosce Simone Inzaghi, siamo vicini al ragazzo moderato, ossessionato dal calcio. Questa è proprio un’immagine fortemente aderente alla figura di Inzaghi, perché è una persona molto misurata che sembra vivere proprio di calcio. Nell’intervista Sensini diceva che parlava solo di pallone perché evidentemente, quindi ce l’aveva nella testa oltre al suo essere calciatore e attaccante. Conte è un non moderato, ossessionato dal calcio. Non posso definirlo un moderato, anche se poi devo dire la verità se uno conosce un po’ Conte e ha avuto la possibilità di farci due chiacchiere è una persona molto piacevole e che sa anche godersela un po’. Io credo che lui ami ormai apparire con questa figura da duro e da persona che non accetta nessun tipo di compromesso. E’ ormai la sua immagine, alla quale si è forse anche un po’ affezionato perché si ci affeziona alle proprie immagini. E’ una cosa che psicologicamente è anche spiegabile. Però entrambi hanno una caratteristica in comune, cioè vivono per il calcio e per la vittoria. Di Conte si sa che vive per la vittoria, ma anche Inzaghi vive per il successo. Quando tu vivi per la vittoria diventi anche un perfezionista, entrambi lo sono”.
di Napoli Magazine
03/04/2025 - 10:09
Alessandro Bonan, giornalista e conduttore di "Calciomercato l’Originale" ha rilasciato alcune dichiarazioni a Sky Sport 24: "Leggevo un’intervista a Sensini che conosce Simone Inzaghi, siamo vicini al ragazzo moderato, ossessionato dal calcio. Questa è proprio un’immagine fortemente aderente alla figura di Inzaghi, perché è una persona molto misurata che sembra vivere proprio di calcio. Nell’intervista Sensini diceva che parlava solo di pallone perché evidentemente, quindi ce l’aveva nella testa oltre al suo essere calciatore e attaccante. Conte è un non moderato, ossessionato dal calcio. Non posso definirlo un moderato, anche se poi devo dire la verità se uno conosce un po’ Conte e ha avuto la possibilità di farci due chiacchiere è una persona molto piacevole e che sa anche godersela un po’. Io credo che lui ami ormai apparire con questa figura da duro e da persona che non accetta nessun tipo di compromesso. E’ ormai la sua immagine, alla quale si è forse anche un po’ affezionato perché si ci affeziona alle proprie immagini. E’ una cosa che psicologicamente è anche spiegabile. Però entrambi hanno una caratteristica in comune, cioè vivono per il calcio e per la vittoria. Di Conte si sa che vive per la vittoria, ma anche Inzaghi vive per il successo. Quando tu vivi per la vittoria diventi anche un perfezionista, entrambi lo sono”.