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ITALIA - Insigne: "Dispiace non aver battuto la Spagna, vogliamo fare una grande prestazione domenica, Europei? Grandissima emozione, in finale avrei tirato il rigore, il tiro a giro non è mio, ma di Del Piero, rinnovo? Ne parlano il mio agente e la società, io penso al campo"
08.10.2021 14:18 di Napoli Magazine

"Dispiace a tutti di non aver vinto ma non ci possiamo buttare già perché abbiamo un'altra partita contro una squadra forte, dobbiamo continuare col sorriso e mantenere alto l'entusiasmo. Stiamo lavorando per fare una grande prestazione domenica e continuare sulla nostra striscia positiva". Lo ha detto l'attaccante della nazionale italiana Lorenzo Insigne, intervenendo in collegamento all'appuntamento "Euro 2020: i campioni siamo noi", nell'ambito del Festival dello sport di Trento. Il giorno dopo è sempre lo stesso, dispiace non avere vinto, non ci possiamo buttare giù. Fra due giorni c'è un'altra partita, contro una squadra forte, dobbiamo mantenere l'entusiasmo alto e continuare con il sorriso. Anche se pareggi la partita prima devi comunque essere contento. Stiamo lavorando per una grande prestazione domenica. Europei? È stata una grandissima emozione, non dico che non fossimo tesi ed emozionati. Per noi è stata una grandissima responsabilità, ma eravamo consapevoli della nostra forza e sapevamo di poter fare qualcosa di importante. Dopo la finale eravamo a piangere io, Immobile e Verratti. Siamo contenti di quello che abbiamo fatto, ma ora dobbiamo fare meglio. Quando cii siamo accorti che il gruppo era granitico? Molto prima di Italia-Svizzera. Quando entravamo a Coverciano era come una famiglia, su Whatsapp il gruppo rimane sempre, ci sentivamo praticamente ogni giorno. La forza di un gruppo unito, scendere in campo con il sorriso. C'era grande entusiasmo, il segreto era trasmetterlo in campo. Sin dal primo giorno ci siamo messi subito a scherzare. Noi ascoltiamo, prima delle partite, le stesse canzoni che ci hanno portato bene. Cosa abbiamo provato dopo il gol di Arnautovic in Italia-Austria? Il mister ce lo aveva detto che era una partita difficilissima, erano aggressivi e correvano tanto. Quando abbiamo preso il gol ci è crollato il mondo addosso, fortunatamente era in fuorigioco, ci siamo un po' liberati. Il mister ci aveva messo al corrente, siamo stati fortunati di passare il turno, ci ha permesso di continuare il percorso. Spinazzola? Spina ha lasciato un grande ricordo, lo videochiamavamo dopo la partita. Per noi è stato un giocatore fondamentale. Alle volte, quando non tornavo indietro, sapevo di essere coperto. Gli sono andato vicino quando è caduto, pensavo fosse una cosa semplice. Anche da infortunato sempre vicino a noi. Sostituito nella finale con l'Inghilterra? Fossi stato in campo mi sarei preso la responsabilità. Poi abbiamo un grande portiere. Ne abbiamo sbagliati due in finale, lui ne ha parati tre. È stata la nostra fortuna avere Gigio in porta. Il tiro a giro non è mio, ma di Alex Del Piero". Così Lorenzo Insigne al Festival dello sport di Trento. Incalzato, il capitano del Napoli ha parlato del proprio percorso in Nazionale, del rapporto con i compagni e con l'amico Ciro Immobile, oltre che del famoso tiro: "A volte l'allenatore mi dice di tirare sul primo che il portiere non se lo aspetta, ma non ci riesco, è più forte di me tirare sul secondo palo. Dovrò migliorare in questo", ha scherzato Insigne. Sul suo futuro a Napoli, Insigne ha precisato: "Come ho sempre detto ho un contratto con il Napoli anche se in scadenza. Ma voglio pensare solo al campo e restare concentrato su quello. Non è una questione facile ma stanno parlando la società e il mio procuratore. Io resto concentrato sul campo".

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