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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Maradona è mito e leggenda, è l'astratto divenuto realtà oltre ogni classifica, per questo non regge alcun tipo di paragone con Messi come con nessun altro calciatore terrestre"
17.07.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Nel calcio i paragoni tra epoche diverse sono improponibili. Lionel Messi ha conquistato tutto, ha riscritto record e statistiche che sembravano irraggiungibili e ha incantato milioni di appassionati con la sua classe straordinaria. Ma quando il dibattito riguarda il calciatore più forte di sempre, per tanti tifosi ed addetti ai lavori, me in testa, il nome che emerge con forza è uno solo: Diego Armando Maradona. Il primo motivo riguarda il contesto. Messi ha costruito gran parte della sua carriera in una delle squadre più forti della storia del calcio, il Barcellona, circondato da campioni straordinari. Maradona, invece, arrivò in una realtà che non era abituata a dominare il calcio italiano e la trasformò in una squadra capace di vincere contro avversari economicamente e tecnicamente superiori. Il secondo aspetto è l'impatto sul club. Diego non si limitò a giocare bene: cambiò il destino del Napoli. Portò la squadra a conquistare traguardi che sembravano impossibili, regalando alla città orgoglio, identità e consapevolezza. La sua influenza andò oltre il rettangolo verde. C'è poi il valore delle difficoltà affrontate. Maradona giocò in un'epoca caratterizzata da marcature feroci, interventi durissimi e minori tutele arbitrali per i campioni. Nonostante ciò, riuscì ad esprimere un talento fuori dal comune, spesso subendo falli che oggi verrebbero sanzionati molto più severamente. Un altro elemento è la leadership. Messi ha guidato squadre e nazionali con il suo esempio e la sua qualità tecnica. Maradona, invece, aveva la capacità di trascinare emotivamente un intero gruppo, caricandosi sulle spalle responsabilità immense nei momenti decisivi. Era il punto di riferimento assoluto dentro e fuori dal campo. Indimenticabile resta poi il Mondiale del 1986, una delle più grandi manifestazioni individuali mai viste nella storia del calcio. Diego fu protagonista assoluto, incidendo in maniera determinante sul trionfo dell'Argentina con prestazioni entrate nella leggenda. Infine c'è qualcosa che va oltre numeri, trofei e statistiche. Maradona è diventato un simbolo popolare, un'icona culturale e sociale capace di rappresentare il riscatto di una città e di milioni di persone. Il suo legame con Napoli continua ancora oggi a essere unico e irripetibile. Messi merita un posto tra i più grandi di sempre e il suo talento è fuori discussione. Ma per chi guarda al peso specifico di un campione sulla storia di una squadra, sulla passione di un popolo e sulla capacità di cambiare il corso degli eventi, Diego Armando Maradona continua a occupare un gradino speciale. Un gradino che resta ancora il più alto di tutti, nel cuore dei tifosi napoletani come in quello di chi non si ferma alle apparenze ma ama approfondire fino in fondo ciò che un fuoriclasse ha rappresentato e rappresenta ancora oggi in termini di passione, epopea e mitologia. Maradona è stato, ed è, l'astratto divenuto realtà, oltre ogni immaginazione, e pertanto fuori da ogni classifica terrena, nella quale è possibile includere Messi, Pelè e tutti i grandi calciatori della storia.

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
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L'EDITORIALE - Antonio Petrazzuolo: "Maradona è mito e leggenda, è l'astratto divenuto realtà oltre ogni classifica, per questo non regge alcun tipo di paragone con Messi come con nessun altro calciatore terrestre"

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17/07/2026 - 08:00

NAPOLI - Nel calcio i paragoni tra epoche diverse sono improponibili. Lionel Messi ha conquistato tutto, ha riscritto record e statistiche che sembravano irraggiungibili e ha incantato milioni di appassionati con la sua classe straordinaria. Ma quando il dibattito riguarda il calciatore più forte di sempre, per tanti tifosi ed addetti ai lavori, me in testa, il nome che emerge con forza è uno solo: Diego Armando Maradona. Il primo motivo riguarda il contesto. Messi ha costruito gran parte della sua carriera in una delle squadre più forti della storia del calcio, il Barcellona, circondato da campioni straordinari. Maradona, invece, arrivò in una realtà che non era abituata a dominare il calcio italiano e la trasformò in una squadra capace di vincere contro avversari economicamente e tecnicamente superiori. Il secondo aspetto è l'impatto sul club. Diego non si limitò a giocare bene: cambiò il destino del Napoli. Portò la squadra a conquistare traguardi che sembravano impossibili, regalando alla città orgoglio, identità e consapevolezza. La sua influenza andò oltre il rettangolo verde. C'è poi il valore delle difficoltà affrontate. Maradona giocò in un'epoca caratterizzata da marcature feroci, interventi durissimi e minori tutele arbitrali per i campioni. Nonostante ciò, riuscì ad esprimere un talento fuori dal comune, spesso subendo falli che oggi verrebbero sanzionati molto più severamente. Un altro elemento è la leadership. Messi ha guidato squadre e nazionali con il suo esempio e la sua qualità tecnica. Maradona, invece, aveva la capacità di trascinare emotivamente un intero gruppo, caricandosi sulle spalle responsabilità immense nei momenti decisivi. Era il punto di riferimento assoluto dentro e fuori dal campo. Indimenticabile resta poi il Mondiale del 1986, una delle più grandi manifestazioni individuali mai viste nella storia del calcio. Diego fu protagonista assoluto, incidendo in maniera determinante sul trionfo dell'Argentina con prestazioni entrate nella leggenda. Infine c'è qualcosa che va oltre numeri, trofei e statistiche. Maradona è diventato un simbolo popolare, un'icona culturale e sociale capace di rappresentare il riscatto di una città e di milioni di persone. Il suo legame con Napoli continua ancora oggi a essere unico e irripetibile. Messi merita un posto tra i più grandi di sempre e il suo talento è fuori discussione. Ma per chi guarda al peso specifico di un campione sulla storia di una squadra, sulla passione di un popolo e sulla capacità di cambiare il corso degli eventi, Diego Armando Maradona continua a occupare un gradino speciale. Un gradino che resta ancora il più alto di tutti, nel cuore dei tifosi napoletani come in quello di chi non si ferma alle apparenze ma ama approfondire fino in fondo ciò che un fuoriclasse ha rappresentato e rappresenta ancora oggi in termini di passione, epopea e mitologia. Maradona è stato, ed è, l'astratto divenuto realtà, oltre ogni immaginazione, e pertanto fuori da ogni classifica terrena, nella quale è possibile includere Messi, Pelè e tutti i grandi calciatori della storia.

Antonio Petrazzuolo
 
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