NAPOLI - Il 3-0 della Juventus ai danni del Napoli mi è parso un pò eccessivo, un risultato bugiardo per come si è sviluppata la partita, figlio di orrori arbitrali, di stanchezza dei superstiti di Conte e di due errori di concentrazione evidenti, ma tant'è e va incassata la sconfitta. E' corretto però, a questo punto della stagione, porsi delle domande e fare delle riflessioni. VAR e arbitri, come si può dare un senso alla loro coesistenza? Ha ragione Conte a dire che era meglio prima quando sbagliava soltanto l'arbitro? E poi: perchè si sono verificati tutti questi infortuni? Sono frutto solo del caso? O è lecito chiedersi se c'è da analizzare a fondo le responsabilità di chi dovrebbe monitorare i calciatori? Infine: la campagna acquisti estiva, dopo le partenze di Lang e Lucca, va considerata definitivamente un flop o non ancora? La classifica dice che il ritardo dall'Inter ora è di 9 lunghezze, mentre sono 4 i punti che separano gli azzurri dal Milan, con i partenopei fermi a quota 43 insieme alla Roma e con la Juventus a -1 e il Como a -3. L'emergenza infortuni, ormai drammatica, sta incidendo in maniera esponenziale sul percorso in campionato, dopo le non belle figure collezionate in Champions, al di là della vittoria della Supercoppa Italiana (grazie ad un formidabile Neres). Con questa bagarre in Serie A la priorità, a mio avviso, ora deve essere quella di blindare la zona Champions, in attesa dei rientri degli infortunati. Con Anguissa, Gilmour, Politano e Lukaku le soluzioni dovrebbero aumentare, non avendo ancora dettagli all'orizzonte sui tempi di recupero di De Bruyne e Neres (il cui quadro non sembra essere promettente per questa stagione). Nel primo tempo di Torino, comunque, al di là del palo centrato da Thuram, e dal gol di David (con Di Lorenzo disteso a terra dopo il contatto con il figlio di Lilian), manca un rigore evidente per mani sul collo di Bremer ai danni di Hojlund. Non è bastato nemmeno il cordiale invito rivolto da Conte all'arbitro Mariani, di andare a rivedere l'azione alla VAR, perchè questo signore ha deciso di fare totalmente di testa sua! Possibile mai che possano esserci degli atteggiamenti del genere? I gran capi arbitrali diranno che è tutto ok, come sempre, dando anche stellette al merito a questi scarsi, e confusionari, direttori di gara che dirigono i match in base alle proprie sensazioni. Evitabile il giallo a Juan Jesus, mentre a Locatelli è stato concesso di alzare da terra varie volte sia McTominay che Vergara, ma non gridiamo allo scandalo, per carità. Il Napoli, quando è carico, va oltre anche questi episodi più che dubbi. Ed appare evidente che la squadra è stanca. Senza Milinkovic-Savic e Mazzocchi, alle prese con fastidi muscolari dell'ultim'ora, in panchina le soluzioni erano ben poche, con tre Primavera preferiti agli uscenti Marianucci e Ambrosino. La difesa non ha brillato. Il rientrante Meret spesso è uscito a vuoto, e tra i pali non ha compiuto miracoli. Male un pò tutti: da Buongiorno, a vuoto sui gol bianconeri, al di là dell'ottimo salvataggio sul tiro a porta vuota di Conceicao, come pure il subentrato Beukema, e Juan Jesus (ultimo baluardo, crollato con quel retropassaggio scellerato). Gli stessi Di Lorenzo, Gutierrez (ancora una volta a piede invertito) e Spinazzola sono apparsi sotto tono, idem per McTominay e Lobotka, mentre Elmas non è riuscito a trovare la sua zona di campo per incidere. Giudizio sospeso sull'esordiente Giovane, gettato nella mischia poche ore dopo l'ufficializzazione. Solo in attacco Hojlund, che però una piccola chance di far male l'ha avuta e l'ha sprecata sull'esterno della rete. Per buona volontà, ed appartenenza, salvo il solo Vergara. Aver rivisto Lukaku in campo mi ha fatto piacere, anche se onestamente tra tempi di recupero, consolidamento fisico e prospettiva futura non so fin quanto possa rappresentare una soluzione affidabile, ma spero di sbagliarmi. Resta tutto nelle mani di Antonio Conte, che ora dovrà iniziare a tirare un paio di somme su cosa convenga concentrarsi, al di là delle belle vetrine da onorare fino in fondo.

di Napoli Magazine
26/01/2026 - 09:00
NAPOLI - Il 3-0 della Juventus ai danni del Napoli mi è parso un pò eccessivo, un risultato bugiardo per come si è sviluppata la partita, figlio di orrori arbitrali, di stanchezza dei superstiti di Conte e di due errori di concentrazione evidenti, ma tant'è e va incassata la sconfitta. E' corretto però, a questo punto della stagione, porsi delle domande e fare delle riflessioni. VAR e arbitri, come si può dare un senso alla loro coesistenza? Ha ragione Conte a dire che era meglio prima quando sbagliava soltanto l'arbitro? E poi: perchè si sono verificati tutti questi infortuni? Sono frutto solo del caso? O è lecito chiedersi se c'è da analizzare a fondo le responsabilità di chi dovrebbe monitorare i calciatori? Infine: la campagna acquisti estiva, dopo le partenze di Lang e Lucca, va considerata definitivamente un flop o non ancora? La classifica dice che il ritardo dall'Inter ora è di 9 lunghezze, mentre sono 4 i punti che separano gli azzurri dal Milan, con i partenopei fermi a quota 43 insieme alla Roma e con la Juventus a -1 e il Como a -3. L'emergenza infortuni, ormai drammatica, sta incidendo in maniera esponenziale sul percorso in campionato, dopo le non belle figure collezionate in Champions, al di là della vittoria della Supercoppa Italiana (grazie ad un formidabile Neres). Con questa bagarre in Serie A la priorità, a mio avviso, ora deve essere quella di blindare la zona Champions, in attesa dei rientri degli infortunati. Con Anguissa, Gilmour, Politano e Lukaku le soluzioni dovrebbero aumentare, non avendo ancora dettagli all'orizzonte sui tempi di recupero di De Bruyne e Neres (il cui quadro non sembra essere promettente per questa stagione). Nel primo tempo di Torino, comunque, al di là del palo centrato da Thuram, e dal gol di David (con Di Lorenzo disteso a terra dopo il contatto con il figlio di Lilian), manca un rigore evidente per mani sul collo di Bremer ai danni di Hojlund. Non è bastato nemmeno il cordiale invito rivolto da Conte all'arbitro Mariani, di andare a rivedere l'azione alla VAR, perchè questo signore ha deciso di fare totalmente di testa sua! Possibile mai che possano esserci degli atteggiamenti del genere? I gran capi arbitrali diranno che è tutto ok, come sempre, dando anche stellette al merito a questi scarsi, e confusionari, direttori di gara che dirigono i match in base alle proprie sensazioni. Evitabile il giallo a Juan Jesus, mentre a Locatelli è stato concesso di alzare da terra varie volte sia McTominay che Vergara, ma non gridiamo allo scandalo, per carità. Il Napoli, quando è carico, va oltre anche questi episodi più che dubbi. Ed appare evidente che la squadra è stanca. Senza Milinkovic-Savic e Mazzocchi, alle prese con fastidi muscolari dell'ultim'ora, in panchina le soluzioni erano ben poche, con tre Primavera preferiti agli uscenti Marianucci e Ambrosino. La difesa non ha brillato. Il rientrante Meret spesso è uscito a vuoto, e tra i pali non ha compiuto miracoli. Male un pò tutti: da Buongiorno, a vuoto sui gol bianconeri, al di là dell'ottimo salvataggio sul tiro a porta vuota di Conceicao, come pure il subentrato Beukema, e Juan Jesus (ultimo baluardo, crollato con quel retropassaggio scellerato). Gli stessi Di Lorenzo, Gutierrez (ancora una volta a piede invertito) e Spinazzola sono apparsi sotto tono, idem per McTominay e Lobotka, mentre Elmas non è riuscito a trovare la sua zona di campo per incidere. Giudizio sospeso sull'esordiente Giovane, gettato nella mischia poche ore dopo l'ufficializzazione. Solo in attacco Hojlund, che però una piccola chance di far male l'ha avuta e l'ha sprecata sull'esterno della rete. Per buona volontà, ed appartenenza, salvo il solo Vergara. Aver rivisto Lukaku in campo mi ha fatto piacere, anche se onestamente tra tempi di recupero, consolidamento fisico e prospettiva futura non so fin quanto possa rappresentare una soluzione affidabile, ma spero di sbagliarmi. Resta tutto nelle mani di Antonio Conte, che ora dovrà iniziare a tirare un paio di somme su cosa convenga concentrarsi, al di là delle belle vetrine da onorare fino in fondo.
