In Primo Piano
L'EDITORIALE - Petrazzuolo: "Napoli, non ci resta che il campionato"
11.02.2026 08:00 di Napoli Magazine
aA

NAPOLI - Fuori dalla Coppa Italia, ai Quarti di Finale, contro il Como ai calci di rigore. Dispiace per gli errori dal dischetto di Lukaku ("non è ancora lui", ha sentenziato Conte in sala stampa) e di Lobotka. Peccato, perchè con altre due partite si sarebbe potuto alzare al cielo un altro trofeo. Non è andata bene, complimenti al Como. Pesano, tanto, due ingenuità: il fallo da rigore di Olivera, franato su Smolcic, e il mancato doppio giallo ai danni di Ramon, graziato inspiegabilmente dall'arbitro Manganiello dopo il fallaccio su Hojlund. Tanta buona volontà da parte degli azzurri, in ogni caso. Bravi a rimontare il match, appena 50 secondi successivi all'inizio del secondo tempo, con un fendente di Vergara, ancora una volta cecchino infallibile con una delle sue conclusioni rasoterra a fil di pallo ed in velocità. Tanto possesso palla, da una parte e dall'altra. Poche occasioni nella ripresa. Ai rigori, si sa, è una lotteria. Ed è andata male al Napoli. Ora non ci resta che il campionato, anche se l'allenatore sottolinea che - vista l'emergenza - solo a fine stagione si potranno tirare le somme e vedremo se gli azzurri avranno conquistato un posto in "Champions, Europa League o (addirittura) Conference League", secondo le previsioni del mister. E' vero che ormai la squadra ha pochi uomini a disposizione e che gli infortunati non sembrano mai tornare abili e arruolabili. Preoccupano tanti aspetti, dalla poca brillantezza dei rientranti Lukaku e Politano, alle scarne notizie su Gilmour, Anguissa, senza dimenticare Neres, De Bruyne e il capitano Di Lorenzo. Dove può arrivare questa squadra? Dipende da chi scende in campo. Senza previsioni sui rientri, ed a questo punto anche sullo stato di forma una volta ritrovato il campo, risulta difficile fare ipotesi. Sta di fatto che in questo marasma generale, alcune note positive ci sono: la carica di Milinkovic-Savic, la reattività di Rrahmani, il buon piglio di Beukema e Juan Jesus, la duttilità di Elmas, la concretezza di Vergara e lo spirito di sacrificio di Hojlund. Con i ritorni di Spinazzola e Politano, oltre al buon Gutierrez, ci sono le carte in regola per continuare a dare fastidio. A partire dal prossimo match contro la Roma di quel simpaticone di Gasperini. D'altronde, ora, senza Champions e Coppa Italia, non ci resta che aggrapparci al campionato. Senza piangere sul latte versato, con l'elmetto in testa e la voglia di combattere su ogni pallone, a prescindere dai protagonisti impegnati sul terreno di gioco, perchè è troppo presto per bollare come fallimentare la stagione. Questo non significa che penso che sia una passeggiata di salute questo finale di stagione, anzi. Con i 9 punti di ritardo dall'Inter, va difesa la zona Champions, con le unghie e con i denti, seguendo attentamente cio' che accade sugli altri campi, sperando di poter approfittare di qualche passo falso altrui. Va ricordato che, arbitri a parte, non siamo nemmeno a marzo, per cui sotto a chi tocca! Piccola postilla su Giovane ed Alisson Santos: promosso il secondo, rimandato il primo. Dei due, Alisson si è messo in luce per il bel rigore realizzato, mentre Giovane non ha brillato per personalità. Conte ha detto apertamente che sono state due scelte societarie. Ora però non è tempo delle polemiche, ma bisogna fare quadrato attorno alla squadra. C'è un campionato da onorare fino a maggio, ed io voglio continuare a credere nei miracoli!

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com
ULTIMISSIME IN PRIMO PIANO
TUTTE LE ULTIMISSIME
NOTIZIE SUCCESSIVE >>>
L'EDITORIALE - Petrazzuolo: "Napoli, non ci resta che il campionato"

di Napoli Magazine

11/02/2026 - 08:00

NAPOLI - Fuori dalla Coppa Italia, ai Quarti di Finale, contro il Como ai calci di rigore. Dispiace per gli errori dal dischetto di Lukaku ("non è ancora lui", ha sentenziato Conte in sala stampa) e di Lobotka. Peccato, perchè con altre due partite si sarebbe potuto alzare al cielo un altro trofeo. Non è andata bene, complimenti al Como. Pesano, tanto, due ingenuità: il fallo da rigore di Olivera, franato su Smolcic, e il mancato doppio giallo ai danni di Ramon, graziato inspiegabilmente dall'arbitro Manganiello dopo il fallaccio su Hojlund. Tanta buona volontà da parte degli azzurri, in ogni caso. Bravi a rimontare il match, appena 50 secondi successivi all'inizio del secondo tempo, con un fendente di Vergara, ancora una volta cecchino infallibile con una delle sue conclusioni rasoterra a fil di pallo ed in velocità. Tanto possesso palla, da una parte e dall'altra. Poche occasioni nella ripresa. Ai rigori, si sa, è una lotteria. Ed è andata male al Napoli. Ora non ci resta che il campionato, anche se l'allenatore sottolinea che - vista l'emergenza - solo a fine stagione si potranno tirare le somme e vedremo se gli azzurri avranno conquistato un posto in "Champions, Europa League o (addirittura) Conference League", secondo le previsioni del mister. E' vero che ormai la squadra ha pochi uomini a disposizione e che gli infortunati non sembrano mai tornare abili e arruolabili. Preoccupano tanti aspetti, dalla poca brillantezza dei rientranti Lukaku e Politano, alle scarne notizie su Gilmour, Anguissa, senza dimenticare Neres, De Bruyne e il capitano Di Lorenzo. Dove può arrivare questa squadra? Dipende da chi scende in campo. Senza previsioni sui rientri, ed a questo punto anche sullo stato di forma una volta ritrovato il campo, risulta difficile fare ipotesi. Sta di fatto che in questo marasma generale, alcune note positive ci sono: la carica di Milinkovic-Savic, la reattività di Rrahmani, il buon piglio di Beukema e Juan Jesus, la duttilità di Elmas, la concretezza di Vergara e lo spirito di sacrificio di Hojlund. Con i ritorni di Spinazzola e Politano, oltre al buon Gutierrez, ci sono le carte in regola per continuare a dare fastidio. A partire dal prossimo match contro la Roma di quel simpaticone di Gasperini. D'altronde, ora, senza Champions e Coppa Italia, non ci resta che aggrapparci al campionato. Senza piangere sul latte versato, con l'elmetto in testa e la voglia di combattere su ogni pallone, a prescindere dai protagonisti impegnati sul terreno di gioco, perchè è troppo presto per bollare come fallimentare la stagione. Questo non significa che penso che sia una passeggiata di salute questo finale di stagione, anzi. Con i 9 punti di ritardo dall'Inter, va difesa la zona Champions, con le unghie e con i denti, seguendo attentamente cio' che accade sugli altri campi, sperando di poter approfittare di qualche passo falso altrui. Va ricordato che, arbitri a parte, non siamo nemmeno a marzo, per cui sotto a chi tocca! Piccola postilla su Giovane ed Alisson Santos: promosso il secondo, rimandato il primo. Dei due, Alisson si è messo in luce per il bel rigore realizzato, mentre Giovane non ha brillato per personalità. Conte ha detto apertamente che sono state due scelte societarie. Ora però non è tempo delle polemiche, ma bisogna fare quadrato attorno alla squadra. C'è un campionato da onorare fino a maggio, ed io voglio continuare a credere nei miracoli!

Antonio Petrazzuolo
 
Napoli Magazine
 
Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com