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VIDEO KISS KISS - De Laurentiis: "James? Non vogliamo cedere a richieste ingiuste del Real, vediamo, speriamo! Nessun incontro in programma con Wanda Nara, Icardi non rientra nelle nostre necessità, amichevole col Benevento su Sky, su Elmas, lo stadio, l'ECA vi dico che..."
11.07.2019 16:12 di Napoli Magazine

DIMARO - Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha rilasciato alcune dichiarazioni a Radio Kiss Kiss Napoli nella rubrica “Il calcio che vorrei”. Ecco quanto evidenziato da “Napoli Magazine”: “Entusiasmo intorno al Napoli? Menomale! L’entusiasmo a Napoli non è mai mancato. E’ un ritiro molto tranquillo, sereno, come si addice ad un ritiro. Sono tutti concentrati, pronti a dare il meglio di sé. Sabato ci sarà il primo incontro col Benevento, avremo la possibilità di incontrare un vecchio amico come Maggio e c’è Roberto Insigne. Da tantissimi anni ho riscontrato in questo Paese il problema che tu parli e la gente non ascolta, la gente è distratta o fa finta, o non vuol capire. Spesso non è chiaro il tuo messaggio o non sono strutturati per capire come certe cose dovrebbero cambiare. Il progetto di Super Champions portato avanti da Agnelli ed altri grandi club? Credo che ci sia una grande ignoranza, nel senso di ignorare le cose, non avendo partecipato a tutte le riunioni dell’Eca. L’Eca è l’associazione dei club europei dove albergano 232 club di cui più di 100 sono fattivi e decisionisti nel consiglio, gli altri sono dei soci con presenza ma decisionalmente non hanno questa opportunità, anche se ora sto vedendo che c’è in animo di allargare questa possibilità a tutti i club. L’Eca è stata l’unica associazione di grandi club privati ad opporsi con fermezza a Uefa e Fifa reclamando il ruoli dei club. Attraverso l’Eca si sono ottenuti una serie di vantaggi per i club stessi. Faccio parte dell’Eca, non è nelle intenzioni di Agnelli quella riduttiva di fare una Super Champions per pochi eletti, lui ha cercato di allargare democraticamente la possibilità di partecipare anche a club meno blasonati. Il problema va impostato in un altro modo: se parliamo del 2024-27, è periodo così distante che sarebbe illogico adesso parlare di qualcosa di così lontano. La gente pensa che avendo più tempo a disposizione, possa ottenere più opportunità, non è vero, deve sapere quello che è logico e giusto ottenere, è gente che manderei a casa. Il calcio che vorrei dovrebbe essere animato da gente giovane. Bisogna essere capaci di prevedere quel che sta per accadere, prima di tutto ho detto ad Agnelli di interessarsi a far tornare i bambini vicino al calcio, questo sport ora è noioso, molto spesso, soprattutto nelle fasce minori del calcio, le partite non creano tutto questo interesse. Viviamo in un contesto in cui i Millennials e la generazione Z che si è fermata al 2013 erano due generazioni che praticavano gli E-games e si erano allontanati dal calcio. La mia idea da suggerire al Ministro dell’Istruzione è quella di mettere nelle scuole elementari italiane la tecnica e la tattica del calcio. Due ore a settimana dove fargli vedere le partite più belle e interessanti e insegnandogli a commentarle. I bambini vanno coinvolti in maniera ludica. Il nostro Paese è stato fregato dai politici che non hanno pensato ai giovani, hanno solo fatto un bisticcio ideologico tra scuola pubblica e privata. Ho sentito ca**ate gigantesche portate avanti per il proprio tornaconto. Vanno protetti giovanissimi ed anziani, gli uni sono il propulsore dell’economia, gli altri perché dopo l’esistenza professionale bisogna continuare a godere della vita. Sulla Super Lega ho gettato lì la mia idea. Prendendo spunto da Tebas che ha fatto il rivoluzionario ad oltranza. Non puoi andare a Nyon e dopo 5 minuti andare via, bisogna avere l’autorevolezza di dire a Ceferin che se vogliamo lo togliamo, cominciando a martellare tutti i giorni. A un certo punto in passato non penso di essermi sbagliato tanto sui presidente di Uefa e Fifa. Dobbiamo pensare a cosa i media desidererebbero. Non parliamo in termini di centinaia di migliaia ma di centinaia di milioni di spettatori. Il calcio nazionale è fucina rappresentativa di valori locali, va tenuto nei weekend. Tu Uefa perché vuoi fare con i nostri investimenti la tua parte da leone? Il secondo torneo lo dobbiamo gestire noi. Uefa e Fifa servono per fare altre attività, per dare regole uniformabili, altrimenti Tebas ha ragione a dire noi ci dobbiamo gestire, io dico, attraverso l’Eca che deve organizzare il campionato europeo in un'unica Champions che comprenda squadre che prima facevano Champions ed Europa League. Se c’è troppa differenza e dislivello, allora si può dire facciamo una Champions di quelli che possono avere certi players e una Champions per tutti gli altri, poi i primi 5 degli uni e degli altri possono sfidarsi e vengono fuori i vincitori. Mi sono sempre detto anche quando vado negli stadi che sembrano degli acquari, a volte il tempo sembra che si fermi, per il fatto che non c’è un commento come in tv e in radio, sembriamo pesci boccheggianti in un acquario e mi son detto forse sarebbe meglio evitare i 15 minuti di pausa tra i due tempi, ma fermare ogni 10 minuti in cui l’allenatore dia indicazioni ai suoi giocatori. Farei il discorso di dire che si possono cambiare tutti i giocatori che vogliamo durante la partita. E’ giusto vedere questi calciatori giocare, non capisco perché se accada negli altri sport, non possa accadere nel calcio. Lo store del Napoli? Oggi a Dimaro c’è la disponibilità di un vero negozio, con un camerino per provare tutto quello che si vuole acquistare. Questi ragazzi sono tutti straordinari, poi c’è l’attesa di mostrarsi col Benevento sabato prossimo alle 17:30, gara che sarà trasmessa in pay e non in pay per view su Sky e poi verrà riproposta su TV8 in free Tv alle ore 21 e poi credo che anche TvLuna possa trasmetterla in chiaro verso quell’ora. Credo che la levatura internazionale il Napoli ce l’abbia sempre avuta, tranne il bruttissimo periodo del dopo Maradona e prima dell’avvento del Napoli nostro. Prima c’è stato il genio di Maradona e importantissimi calciatori, noi da quando siamo in A abbiamo avuto Quagliarella, Cavani, Lavezzi, Higuain, tanta di quella gente che già l’internazionalizzazione di questo club era avviata. Il Napoli purtroppo ha vinto poco, ma son cambiati anche i tempi, il calcio è diverso dal passato, credo che il Napoli abbia perso tempo nei suoi primi 50 anni, non se ne può fare una colpa a nessuno. Ogni volta che incontro i tifosi li vorrei accontentare, quando mi chiedono quando vinceremo lo scudetto, mi fanno amarezza e simpatia. Gli dico che importante è l’appartenenza sociale a questa maglia, i napoletani non possono non gioire del fatto che negli ultimi 10 anni siamo l’unica squadra italiana ad albergare in Europa. Mi dispiace se qualcuno non è soddisfatto e contento. Per me sarebbe facile vincere un volta, raccogliere i plausi e perdere subito dopo. La Campania merita protagonismo assoluto. Poi ci sono i napoletani sempre insoddisfatti che si son legati a Milan, Juve e Inter, buon per loro, noi andiamo avanti per la nostra strada con la cazzimma che non deve mai mancare e rispettando l’economia di un club che non ha un euro di debito con nessuna banca italiana. Cosa fare contro i cori di discriminazione territoriale contro Napoli? Il problema è che mi sono sempre domandato se il calcio negli stadi è quello che serve ai Governi perché l’antico pane circense per tenere tutti buoni sereni e tranquilli invece di fare rivoluzione nelle piazze va benissimo, ma se il problema lo vogliamo affrontare in maniera decisa, com’è che solo in Inghilterra il Governo ha trovato una soluzione? (Squilla il cellulare del presidente, il giornalista Valter De Maggio gli chiede se sia una telefonata dalla Colombia, se sia James, il presidente risponde scherzoso: ‘Magari!’, ndr) James è nei nostri cuori, in particolare di chi lo ha allenato, quindi di Carletto – continua De Laurentiis -, il problema di James è che bisogna fare i conti col Real, non vogliamo cedere a richieste ingiuste del Real. Vediamo, speriamo. Non abbiamo fretta anche perché la squadra nostra è già molto forte, dobbiamo solo fare i colpi se realizzabili, i colpi si fanno in due, se non vogliono vendere ci diranno cose per le quali non potremo acquistare. Domani un incontro segreto tra ADL e Wanda Nara? Stupidata colossale, Wanda Nara l’ho incontrata 3 anni fa, e non ho intenzione di rincontrarla, mi è stato sufficiente quell’incontro. Icardi non rientra nelle necessità attuali del Napoli. Quindi, sarebbe fare un torto agli altri. Quando lo chiesi era un altro momento storico, era l’anno che si era infortunato Milik, poi fu bravissimo Sarri che fece diventare il nostro folletto Mertens uno capace di superare i 30 gol in una stagione. Cori discriminatori? L’unico imputato da mettere all’indice è il Governo, i politici hanno il boccino in mano e sanno intervenire per punire ma non per curare. Cosa ci vuole a curare le cose che funzionano altrove? Comportiamoci come gli inglesi. Abbiamo installato al San Paolo 400 telecamere che lavorano con gli algoritmi, investendo un milione di euro, sono telecamere usate anche dai servizi segreti in America. Sono telecamere che fanno una individuazione precisa di chi è sugli spalti. Io mi sono stancato di pagare, avremo speso 4-5 milioni da quando ho iniziato solo in multe che mi sono state comminate dalla Lega per l’accensione di fuochi, fumogeni, l'esplosione di petardi, con questi soldi avremmo potuto potenziare di più il reparto giovanile, cosa che comunque abbiamo fatto, quindi non è una scusa. Nel nuovo regolamento nella vendita dei prossimi abbonamenti e dei biglietti diremo che chi non si comporta in maniera degna di essere ospitato al San Paolo verrà prelevato e non gli sarà dato più accesso anche se avesse pagato l’abbonamento per intero, è una novità assoluta. Perché lo Stato è assente? Forse perché Salvini ha bisogno di quei voti? Perché la gente si aspetta e si dà appuntamento sulle autostrade per fare a cazzotti, non è sport, non è cività non è insegnamento per i giovani. Una formazione potrebbe essere Meret; Di Lorenzo, Manolas, Koulibaly, Ghoulam – Allan, Fabian Ruiz; Callejon, Insigne, Milik? Una possibilità. Un’altra con Ospina o Karnezis; Malcuit, Chiriches, Luperto, Rog, Verdi, Younes, Zielinski e Mertens? (Gli chiede De Maggio, ndr) Quindi se comprassi Elmas non giocherebbe da nessuna parte? - risponde De Laurentiis -. Se arriva? Potrebbe, ci dobbiamo stare tre settimane qui a Dimaro! “.

 

 

Rosa Petrazzuolo

 

Napoli Magazine

 

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