Mister Z
MISTER Z - Napoli, ci vuole calma e sangue freddo
27.10.2026 08:00 di Napoli Magazine
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NAPOLI - Calma e sangue freddo. Il momento per il Napoli è particolarmente complicato e delicato e in questi casi è opportuno evitare di lasciarsi prendere dalla rabbia e, peggio ancora, dallo sconforto. Il Napoli domani sera , nella sfida con il Monza, dovrà fare a meno del suo allenatore in panchina e la stessa cosa avverrà anche a fine settimana, quando gli azzurri saranno impegnati sul campo della Juventus. Allegri, infatti, è stato squalificato per due giornate per aver pronunciato una frase, che non è stata resa nota, con la quale avrebbe utilizzato espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro. Su queste sanzioni ci sarebbe molto da discutere e da approfondire, ma è inutile, a questo punto, soffermarsi su una situazione che appare irreversibile, aldilà di improbabili sorprese dovute al ricorso in appello che la società ha proposto, per vedere diminuita, se non del tutto annullata, la squalifica. Come se non bastasse lo stop deciso nei confronti dell’allenatore, la sorte ha provveduto, nell’ultimo fine settimana a dare un ulteriore colpo alla squadra. La partita con la Roma, che il Napoli avrebbe potuto e dovuto vincere a mani basse, ha provocato anche degli strascichi e dei danni collaterali che potranno avere conseguenze dirette sui prossimi impegni della squadra. Questa volta gli infortuni hanno riguardato non uno ma due giocatori, Badiashile e Spinazzola. Il primo è andato incontro a una ricaduta da quell’incidente che già lo aveva tenuto fermo per lungo tempo all’inizio della stagione. Anche Spinazzola ha subito, pur avendo giocato pochi minuti, un infortunio che gli impedirà di giocare per circa un mese. È inutile, in questa sede, riprendere nuovamente il tema dei tanti infortuni che stanno continuando a falcidiare la rosa del Napoli. Gli infortuni di sabato scorso, si sommano a quelli di Buongiorno, Favasuli, Allison Santos e Neres che sono bloccati da lungo tempo e che lo rimarranno ancora per diverse settimane. La domanda che in tanti si pongono è se questo stillicidio di danni muscolari derivi soltanto dalla sfortuna o ci sia, invece, qualche altra ragione che mette Allegri in condizione di non poter mai contare sulla rosa al completo. Dallo staff medico non arrivano segnalazioni in tal senso e, fino a prova del contrario, bisogna ritenere che dunque non ci sia alcuna possibilità di prevenire in qualche modo queste situazioni. Una spiegazione potrebbe essere rappresentata dal fatto che i muscoli di tanti atleti comincino a sentire il peso degli anni che passano. Ma anche questa spiegazione non è del tutto convincente perché gli infortuni hanno riguardato anche giocatori relativamente giovani, come nel caso di Vergara, Alisson Santos e Marianucci che sicuramente non possono considerarsi degli atleti logori per gli impegni di una lunga carriera. Insomma, c’è solo da sperare che prima o poi la ruota si fermi e il vento non continui a soffiare nella direzione opposta a quella che va nell’interesse del Napoli. Nonostante la rosa ridotta al lumicino, comunque, è auspicabile che domani sera le azzurri siano autori, a Monza, di una prestazione ben diversa da quella che abbiamo visto in occasione della partita persa a Venezia. Giocare con le squadre meno quotate del campionato non significa dover avere un atteggiamento remissivo o andare sui loro campi pensando di aver già il successo in tasca. Ogni partita fa storia a sé e in tutte le gare è indispensabile lottare, sudare e conquistarsi la vittoria con grinta e con volontà.

Mario Zaccaria

Napoli Magazine

Riproduzione del testo consentita previa citazione della fonte: www.napolimagazine.com

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NAPOLI - Calma e sangue freddo. Il momento per il Napoli è particolarmente complicato e delicato e in questi casi è opportuno evitare di lasciarsi prendere dalla rabbia e, peggio ancora, dallo sconforto. Il Napoli domani sera , nella sfida con il Monza, dovrà fare a meno del suo allenatore in panchina e la stessa cosa avverrà anche a fine settimana, quando gli azzurri saranno impegnati sul campo della Juventus. Allegri, infatti, è stato squalificato per due giornate per aver pronunciato una frase, che non è stata resa nota, con la quale avrebbe utilizzato espressioni irriguardose nei confronti dell’arbitro. Su queste sanzioni ci sarebbe molto da discutere e da approfondire, ma è inutile, a questo punto, soffermarsi su una situazione che appare irreversibile, aldilà di improbabili sorprese dovute al ricorso in appello che la società ha proposto, per vedere diminuita, se non del tutto annullata, la squalifica. Come se non bastasse lo stop deciso nei confronti dell’allenatore, la sorte ha provveduto, nell’ultimo fine settimana a dare un ulteriore colpo alla squadra. La partita con la Roma, che il Napoli avrebbe potuto e dovuto vincere a mani basse, ha provocato anche degli strascichi e dei danni collaterali che potranno avere conseguenze dirette sui prossimi impegni della squadra. Questa volta gli infortuni hanno riguardato non uno ma due giocatori, Badiashile e Spinazzola. Il primo è andato incontro a una ricaduta da quell’incidente che già lo aveva tenuto fermo per lungo tempo all’inizio della stagione. Anche Spinazzola ha subito, pur avendo giocato pochi minuti, un infortunio che gli impedirà di giocare per circa un mese. È inutile, in questa sede, riprendere nuovamente il tema dei tanti infortuni che stanno continuando a falcidiare la rosa del Napoli. Gli infortuni di sabato scorso, si sommano a quelli di Buongiorno, Favasuli, Allison Santos e Neres che sono bloccati da lungo tempo e che lo rimarranno ancora per diverse settimane. La domanda che in tanti si pongono è se questo stillicidio di danni muscolari derivi soltanto dalla sfortuna o ci sia, invece, qualche altra ragione che mette Allegri in condizione di non poter mai contare sulla rosa al completo. Dallo staff medico non arrivano segnalazioni in tal senso e, fino a prova del contrario, bisogna ritenere che dunque non ci sia alcuna possibilità di prevenire in qualche modo queste situazioni. Una spiegazione potrebbe essere rappresentata dal fatto che i muscoli di tanti atleti comincino a sentire il peso degli anni che passano. Ma anche questa spiegazione non è del tutto convincente perché gli infortuni hanno riguardato anche giocatori relativamente giovani, come nel caso di Vergara, Alisson Santos e Marianucci che sicuramente non possono considerarsi degli atleti logori per gli impegni di una lunga carriera. Insomma, c’è solo da sperare che prima o poi la ruota si fermi e il vento non continui a soffiare nella direzione opposta a quella che va nell’interesse del Napoli. Nonostante la rosa ridotta al lumicino, comunque, è auspicabile che domani sera le azzurri siano autori, a Monza, di una prestazione ben diversa da quella che abbiamo visto in occasione della partita persa a Venezia. Giocare con le squadre meno quotate del campionato non significa dover avere un atteggiamento remissivo o andare sui loro campi pensando di aver già il successo in tasca. Ogni partita fa storia a sé e in tutte le gare è indispensabile lottare, sudare e conquistarsi la vittoria con grinta e con volontà.

Mario Zaccaria

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