“SportMediaset” ha realizzato un’intervista esclusiva a Niccolò Perico, il giovanissimo pilota di 11 anni che sta dominando nei Kart ed è stato ingaggiato dalla Mercedes. Di seguito l’intervista:
Lo stesso percorso di Kimi Antonelli?
“È sicuramente un paragone molto importante, che mi fa piacere, ma ora devo rimanere concentrato e continuare a spingere come sto facendo. Con Toto Wolff ho un bel rapporto, dopo la firma abbiamo passato un po’ di tempo insieme per conoscerci meglio. Con suo figlio Jack, che ha 9 anni, si è creata anche una bella amicizia. Passiamo tante ore in pista insieme e gli do anche qualche consiglio”.
Il mio idolo?
“Tifavo Hamilton prima che andasse in Ferrari, ora mi piace molto Verstappen per quanto è aggressivo in pista. Il mio soprannome è Nik dangerous, per via del cognome, ma non sono pericoloso in pista. La Formula 1 è sicuramente il sogno, ma la strada è ancora lunga. Indossare la tuta con il logo Mercedes è qualcosa di bello, nel paddock mi guardano di più sicuramente ma non è cambiato il mio approccio. Ora a breve passerò nella categoria superiore e devo continuare ad andare forte".
di Napoli Magazine
17/03/2026 - 10:17
“SportMediaset” ha realizzato un’intervista esclusiva a Niccolò Perico, il giovanissimo pilota di 11 anni che sta dominando nei Kart ed è stato ingaggiato dalla Mercedes. Di seguito l’intervista:
Lo stesso percorso di Kimi Antonelli?
“È sicuramente un paragone molto importante, che mi fa piacere, ma ora devo rimanere concentrato e continuare a spingere come sto facendo. Con Toto Wolff ho un bel rapporto, dopo la firma abbiamo passato un po’ di tempo insieme per conoscerci meglio. Con suo figlio Jack, che ha 9 anni, si è creata anche una bella amicizia. Passiamo tante ore in pista insieme e gli do anche qualche consiglio”.
Il mio idolo?
“Tifavo Hamilton prima che andasse in Ferrari, ora mi piace molto Verstappen per quanto è aggressivo in pista. Il mio soprannome è Nik dangerous, per via del cognome, ma non sono pericoloso in pista. La Formula 1 è sicuramente il sogno, ma la strada è ancora lunga. Indossare la tuta con il logo Mercedes è qualcosa di bello, nel paddock mi guardano di più sicuramente ma non è cambiato il mio approccio. Ora a breve passerò nella categoria superiore e devo continuare ad andare forte".