Una domenica all’insegna dello sport sulle due ruote e del cielo azzurro quella di oggi domenica 31 agosto a Soelden in Oetztal. Per quasi tutti sveglia alle 5 per prepararsi alla gara più dura delle granfondo. Ancora avvolti nel buio, alle ore 6.30 sono partiti 4281 temerari tra i quali 392 donne, che con una temperatura piuttosto fresca di 6 gradi e posizionati nelle rispettive griglie di partenza hanno creato il lungo serpentone. Un lento scorrere di circa 12 minuti che ha decretato l’avvio della gara di 227 km con un dislivello di 5.500 metri e i temutissimi passi che caratterizzano questa competizione giunta alla sua 44. edizione. Cielo terso e sole a riscaldare corpo e gambe mentre l’aria fresca frizzava sui passi. Tanta la fatica per reggere le molte ore in sella ma altrettanto tanta la passione che accumuna i concorrenti provenienti da 40 nazioni, i tedeschi i più numerosi seguiti da austriaci e italiani 622 (di cui 47 donne).
Una gara che è cresciuta sempre di più e nel segno della tradizione. La prima edizione risale al 1982 con 115 partecipanti ed è rimasta fedele al suo unico percorso. Oggi è tra le granfondo internazionali più ambite, una sfida che in molti vogliono affrontare con 22.000 richieste di partecipazione ma alla quale accedono solo i fortunati 4.000 sorteggiati.
UNICO PERCORSO PER TUTTI
Un percorso unico per tutti di 227 km con 5.500 m di dislivello, chiuso in gran parte al traffico veicolare e un unico obiettivo per tutti: terminare la gara. L’avvio alle ore 6.30 da Sölden nella valle tirolese dell’Ötztal, da dove il serpentone di ciclisti ha proseguito verso il fondovalle dell’Ötztal per poi affrontare il Kühtai (2.020 m), il primo passo dopo una discesa di circa 20 km. Il percorso, in direzione Brennero (1.377 m), ha sconfinato in Italia a Vipiteno, scalando successivamente i passi Giovo (2.090) e il temutissimo Rombo (2.509 m), per poi fare ritorno a Sölden in Tirolo. Gli abituali 5.500 m di dislivello, sono suddivisi su 40,5 km di percorso pianeggiante, 95,7 km di salita e 101,9 km di discesa.
Il commento alla gara
Il tempo ha regalato alla gara le condizioni ideali anche se la temperatura era piuttosto fresca E' stata una gara segnata da tempo buono con temperature nella media stagionale, condizioni climatiche che hanno favorito gli atleti nelle loro performances e un trionfo con tempo quasi da record. Il vincitore, l’austriaco Daniel Federspiel è volato in solitaria distanziando i quattro inseguitori diversi chilometri prima del traguardo. Primo tra gli italiani Stefano Cecchini, che è arrivato al 5. posto.
Podio maschile:
1. Daniel Federspiel 6.48.55
2. Jonas Holzknecht 6.52.26.04
3. Matthias Reutmann 6.52.26.09
Podio femminile:
1. Meyer Janine 7.22.32
2. Schien Eva 7.39.46
3. Holzer Belinda 7.51.37
Le altitudini del percorso:
Partenza a Sölden – Ötz 800m – Kühtai 2020m – Innsbruck 600m – Brennero 1377m – Vipiteno 960m – Passo Giovo 2090m – San Leonardo in Passiria 700m – Passo Rombo 2509m – Sölden 1377m.
La prossima edizione si svolgerà regolarmente domenica 30 agosto 2026.
di Napoli Magazine
31/08/2025 - 15:20
Una domenica all’insegna dello sport sulle due ruote e del cielo azzurro quella di oggi domenica 31 agosto a Soelden in Oetztal. Per quasi tutti sveglia alle 5 per prepararsi alla gara più dura delle granfondo. Ancora avvolti nel buio, alle ore 6.30 sono partiti 4281 temerari tra i quali 392 donne, che con una temperatura piuttosto fresca di 6 gradi e posizionati nelle rispettive griglie di partenza hanno creato il lungo serpentone. Un lento scorrere di circa 12 minuti che ha decretato l’avvio della gara di 227 km con un dislivello di 5.500 metri e i temutissimi passi che caratterizzano questa competizione giunta alla sua 44. edizione. Cielo terso e sole a riscaldare corpo e gambe mentre l’aria fresca frizzava sui passi. Tanta la fatica per reggere le molte ore in sella ma altrettanto tanta la passione che accumuna i concorrenti provenienti da 40 nazioni, i tedeschi i più numerosi seguiti da austriaci e italiani 622 (di cui 47 donne).
Una gara che è cresciuta sempre di più e nel segno della tradizione. La prima edizione risale al 1982 con 115 partecipanti ed è rimasta fedele al suo unico percorso. Oggi è tra le granfondo internazionali più ambite, una sfida che in molti vogliono affrontare con 22.000 richieste di partecipazione ma alla quale accedono solo i fortunati 4.000 sorteggiati.
UNICO PERCORSO PER TUTTI
Un percorso unico per tutti di 227 km con 5.500 m di dislivello, chiuso in gran parte al traffico veicolare e un unico obiettivo per tutti: terminare la gara. L’avvio alle ore 6.30 da Sölden nella valle tirolese dell’Ötztal, da dove il serpentone di ciclisti ha proseguito verso il fondovalle dell’Ötztal per poi affrontare il Kühtai (2.020 m), il primo passo dopo una discesa di circa 20 km. Il percorso, in direzione Brennero (1.377 m), ha sconfinato in Italia a Vipiteno, scalando successivamente i passi Giovo (2.090) e il temutissimo Rombo (2.509 m), per poi fare ritorno a Sölden in Tirolo. Gli abituali 5.500 m di dislivello, sono suddivisi su 40,5 km di percorso pianeggiante, 95,7 km di salita e 101,9 km di discesa.
Il commento alla gara
Il tempo ha regalato alla gara le condizioni ideali anche se la temperatura era piuttosto fresca E' stata una gara segnata da tempo buono con temperature nella media stagionale, condizioni climatiche che hanno favorito gli atleti nelle loro performances e un trionfo con tempo quasi da record. Il vincitore, l’austriaco Daniel Federspiel è volato in solitaria distanziando i quattro inseguitori diversi chilometri prima del traguardo. Primo tra gli italiani Stefano Cecchini, che è arrivato al 5. posto.
Podio maschile:
1. Daniel Federspiel 6.48.55
2. Jonas Holzknecht 6.52.26.04
3. Matthias Reutmann 6.52.26.09
Podio femminile:
1. Meyer Janine 7.22.32
2. Schien Eva 7.39.46
3. Holzer Belinda 7.51.37
Le altitudini del percorso:
Partenza a Sölden – Ötz 800m – Kühtai 2020m – Innsbruck 600m – Brennero 1377m – Vipiteno 960m – Passo Giovo 2090m – San Leonardo in Passiria 700m – Passo Rombo 2509m – Sölden 1377m.
La prossima edizione si svolgerà regolarmente domenica 30 agosto 2026.