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L'INIZIATIVA - Il CSI presenta alla Camera il progetto per over 65 "SILVER FIT – Prevenzione in movimento"
02.10.2026 20:03 di Napoli Magazine
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Presentata alla Camera dei Deputati l'iniziativa nazionale del Centro Sportivo Italiano per contrastare la sedentarietà, monitorare lo stato di salute e creare una community attiva tra gli anziani. Tra i relatori l'on. Mauro Berruto

Garantire un invecchiamento attivo, preservare l'autosufficienza e migliorare la qualità della vita degli over 65 attraverso il movimento costante e monitorato. È questo l'obiettivo principale di "SILVER FIT – Prevenzione in movimento", il nuovo progetto promosso dal Centro Sportivo Italiano (CSI) a livello nazionale e modulabile sui territori, presentato oggi pomeriggio a Roma presso l'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

Il contesto: invecchiamento e qualità della vita

L'Italia si conferma tra i Paesi più longevi d'Europa, con un'aspettativa di vita alla nascita in costante crescita e una popolazione over 65 destinata a raggiungere il 34,9% del totale entro il 2050. Tuttavia, l'aspettativa di vita in buona salute si attesta a soli 60,5 anni: circa 22 anni in meno rispetto alla speranza di vita media. L'incidenza delle malattie croniche nella popolazione anziana porta con sé un aumento rilevante della spesa sanitaria pro-capite, cresciuta del 7,3% negli ultimi cinque anni per la fascia over 65. In questo scenario, l'attività fisica mirata e la prevenzione fin dalla mezza età rappresentano uno strumento indispensabile non solo per ridurre i rischi di patologie croniche, ma anche per contenere la spesa sanitaria pubblica.

Le risposte e gli obiettivi di SILVER FIT

SILVER FIT si rivolge a uomini e donne over 65 proponendo un approccio integrato:

  • Attività motoria qualificata: corsi d'attività motoria anticaduta e ginnastica posturale/vertebrale (almeno due volte a settimana) tenuti da personale specializzato nelle palestre e negli spazi messi a disposizione dagli enti e comitati affiliati CSI.
  • Monitoraggio scientifico ed innovazione: creazione di un Database Nazionale per il monitoraggio dei parametri motori e sanitari, avvalendosi di tecnologie digitali per raccogliere dati su presenze, peso, altezza e indicatori di benessere.
  • Socializzazione e benessere integrato: prevenzione delle criticità legate all'età attraverso la creazione di una vera e propria Community, capace di coniugare l'esercizio fisico con attività di stimolazione mentale e momenti di aggregazione.
  •  

I comitati del territorio e la prospettiva di rete

Il progetto vede già l'adesione di numerosi Comitati territoriali CSI, ben 34 su tutto il territorio nazionale, suddivisi in 11 regioni ed ha già formato un centinaio di operatori lungo l'arco dello Stivale. L'obiettivo a medio e lungo termine è trasformare SILVER FIT in una rete capillare capace di rispondere alle esigenze della popolazione senior, diffondendo lo sport e il movimento non come imposizione, ma come scelta di divertimento, salute e condivisione.

Gli interventi alla Camera

Il saluto della Vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Anna Ascani:
"Il progetto "Silver Fit" ha un valore particolare. Almeno per due ragioni. Coinvolgere donne e uomini più avanti negli anni in percorsi di attività fisica non ha il solo scopo di contrastare l'invecchiamento della popolazione. Ha un forte impatto sulla prevenzione e sul controllo di patologie. Ma è anche un antidoto prezioso alla solitudine che chi è più anziano rischia di avvertire: lo sport aggrega, crea occasioni di socializzazione. Offre l'opportunità di conoscere persone nuove, sviluppare amicizie, sentirsi parte di un gruppo, accolti".

On. Mauro Berruto:
Deputato, ex allenatore Italvolley
«Quello della cultura del movimento è un tema che riguarda tutto il Paese, un Paese che aumenta la sua aspettativa di vita - ottima notizia - ma purtroppo non aumenta la sua aspettativa di vita in salute. La forbice che esiste tra l'aspettativa di vita in salute e l'aspettativa di vita in assoluto, che è quasi il 30%, è un tema gigantesco di welfare e di politiche sociali. Lo sport è lo strumento di inclusione per eccellenza, oggi 2 ottobre è la festa dei nonni. Dico allora che il futuro è quello dei nonni e dei nipoti che fanno sport insieme. Credo che le società sportive dovranno iniziare ad immaginare progetti che vadano in quella direzione. La cultura del movimento si pone infatti in mezzo a proporsi come sistema di welfare, oltre a tutti gli altri suoi valori di inclusione, di educazione che peraltro sono richiamati da carta costituzionale».
Vittorio Bosio
Presidente Nazionale CSI

«Ringrazio Mauro Berruto per aver creduto in questo progetto. C'è tanta Italia in questa Aula parlamentare. Sono presenti centinaia di operatori del CSI. Il quadro è chiaro: il nostro Paese sta invecchiando. Ricordo che il CSI con Gedda nacque esclusivamente per promuovere sport tra i giovani. Oggi il mondo è cambiato e insieme a lui le esigenze delle persone. L'accoglienza e la solitudine sono valori fondanti per tutti. Oggi più che mai anche per gli anziani. Sento di dire che la cosa più importante è fare incontrare le persone e far sentire loro che c'è qualcuno che vuole bene loro. Viviamo un tempo dove anche le persone adulte hanno bisogno di movimento e di vivere momenti insieme. E questo progetto risponde a tali esigenze, credo che avrà grande successo».

Luca Verardo
Responsabile del progetto CSI SilverFit
La strategia del progetto SilverFit prevede un programma di attività motoria, anticaduta, ginnastica dolce, Come CSI siamo in 140 comitati in tutta Italia, vogliamo essere un braccio operativo nei confronti delle Istituzioni, sia agli Enti di Terzo Settore per implementare tali attività, fronteggiare l'invecchiamento della popolazione ed ottenere dei potenziali risparmi sulla spesa sanitaria. Dando inoltre delle indicazioni precise attraverso il database nazionale per il monitoraggio delle prestazioni sia motorie sia sanitarie, che abbiamo sviluppato tramite strumentazioni digitali. Abbiamo creato un comitato scientifico per la realizzazione del Progetto SilverFit, che intende misurare i risultati a livello di benessere
Emiliano Briante
Partner TEHA - The European House Ambrosetti
L'invecchiamento demografico registra una rilevante incidenza degli anni vissuti non in buona salute da parte della popolazione sopra i 65 anni. Nel 2050 avrà impatti importanti sul sistema sanitario. La sedentarietà rappresenta tra i più importanti fattori di rischio assieme all'assunzione di bevande alcoliche, al fumo o alle diete scorrette. La transizione demografica è accompagnata inoltre da un aumento delle malattie croniche con maggiore pressione sui sistemi sanitari. Secondo Istat vi è un trend decrescente della quota di popolazione che non pratica nessuna attività fisica.
Obiettivo nostro è rendere l'Italia entro il 2050 uno dei Paesi con il più alto livello di attività fisica e tasso di partecipazione sportiva della popolazione, garantendone e favorendone l'accesso a tutti il livelli in modo omogeneo e inclusivo

Gianluca Scazzosi
Consulente di Direzione ed esperto di Fitness, Wellness e Silver Economy del movimento

Alcuni governi europei stanno costruendo infrastrutture dedicate all'invecchiamento. Sport Santè in Francia ad esempio o Promozione per gli over 60. Lì il medico generico può prescrivere attività fisica adattata, perché la strategia per l'invecchiamento include promozione di sport e attività fisica per gli anziani e un piano di prevenzione.
Negli USA la politica pubblica punta invece alla scala nazionale. Active People, Healty Nation: la logica è rendere più facile essere attivi i cittadini. Il Governo finanzia e diffonde programmi di comunità. L'industria del fitness è il mercato in Europa più capillare. Si osservano ricavi complessivi di 39,1 mld di Euro. La penetrazione è dell'11% della popolazione. L'Active Ageing è un trend di mercato molto consolidato. L'opportunità è che l'industria del fitness, insieme alle aziende del mondo dello sport diventi una infrastruttura coordinata per l'invecchiamento della popolazione da coinvolgere, anziché target di assistere.

Domenico Palombo
Direttore Dipartimento One Health della International Chair in Bioethics

Invecchiare in salute è sempre possibile e le regole sono semplici. La longevità è un aumento della qualità di vita, non solo aumento dell'aspettativa di vita. Attenzione però alle polipatologie, ci portiamo avanti con patologie croniche: Ipertensione, diabete, tipo due, malattie cardiovascolari, disturbi cognitivi, osteoporosi, bronco pneumopatie croniche ostruttive. Trattarle bene e prevenirle è importante. Il problema è di un approccio integrale in una visione integrata. Fitness non vuol dire solo stare in forma, ma fare attenzione al movimento ed alla cultura del movimento. Le 5 regole d'oro per una Global SiverFit sono: esercizio fisico, nutrizione, sonno, conformità ai piani terapeutici, Emotional Healt.
Renato Marino
Posturologo e Formatore Nazionale CSI

L'obiettivo innovativo che vogliamo raggiungere con il progetto è quello della longevità con autonomia, nella relazione e qui entra in gioco il movimento. Si tratta di sanità del futuro, di un orizzonte ove si possa guardare oltre. Mi piace chiamarla coreografia sociale, ossia l'incontro fra le persone. In un anno circa il 28-35 % delle persone over 65 cadono. Prevenire non significa evitare l'evento cadute ma costruire sicurezza, individuando ad esempio delle priorità tecniche e motorie: Equilibrio statico e dinamico. capacità sensoriale e postura. Parliamo allora di capitalizzazione motoria. Le capacità dominanti sono rappresentate dalla forza, dalla flessibilità (movimenti fluidi, ampi), e più decisamente dall'equilibrio. Ciò che alleniamo oggi diventa autonomia disponibile domani. Con l'età muta la relazione con lo spazio, la gravità e la sensorialità. Come parametri qualità del passo., stabilità, fluidità e capacità di cambiare direzione. Le chiamerei esperienze di capitalizzazione motoria, o meglio di socializzazione nella Piazza di relazione.

Massimo Cicognani
vicepresidente ANIF
Il monitoraggio e la prevenzione sono i fattori determinanti per una vita in salute e una longevità in autonomia. Nel 2050 un italiano su tre avrà almeno 65 anni. La cronicità riguarda 4 persone su 6 con patologie dichiarate. Il futuro della famiglia italiana si sta evolvendo con tutte le relative conseguenze. Il modello attuale indica che la salute è influenzata dall' ambiente, dai fattori genetici, dagli stili di vita e dai sistemi di cura. E solamente il 6,2% va alla spesa di prevenzione primaria per migliorare stili di vita e la ricerca. La vera rivoluzione sarebbe spostare il baricentro della salute dai luoghi di cura alla vita quotidiana della persona. Ed anche la tecnologia ci aiuta permettendoci di raccogliere dati di continuo in modo semplice, non invasivo e quasi invisibile. Esistono centri fitness ove vengono misurati quei parametri vitali (movimento, peso, frequenza cardiaca, pressione, glicemia, capacità funzionale, equilibrio) Occorrono servizi collegati al bisogno, con la giusta dose di esercizio fisico, supporto agli stili di vita, valutazione clinica ed assistenza.
Stefano Gobbi
Responsabile Progetti Sociali e Terzo Settore di Sport e Salute Spa

C'è un grande problema di socialità, gli anziani sono spesso isolati, viviamo in un' epoca con il 25 % di famiglie monopersona e di mancanza di rete parentale. Le barriere al movimento sono prima di tutto sociali. Camminare è il movimento più democratico. Ovunque, gratuitamente ciascuno al proprio ritmo, da soli o insieme ad un gruppo. Con il progetto Circolo 65 Sport e Salute finanzia attività quotidiane, in ogni regione favorendo le reti territoriali: in 20 regioni, con 2076 partner coinvolti e 432 Comuni. Democratizzare quindi con una offerta continuativa, di supporto e non di supplenza. In Italia abbiamo oggi il boom dei cammini. Sempre più anziani vogliono esserci C'è una domanda latente enorme. C'è bisogno di punti di riferimento, di associazionismo, di chi come ad esempio il CSI aiuti a trovare la dimensione, per capire come strutturare un'offerta che soddisfi i bisogni. C'è bisogno di fare rete.

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02/10/2026 - 20:03

Presentata alla Camera dei Deputati l'iniziativa nazionale del Centro Sportivo Italiano per contrastare la sedentarietà, monitorare lo stato di salute e creare una community attiva tra gli anziani. Tra i relatori l'on. Mauro Berruto

Garantire un invecchiamento attivo, preservare l'autosufficienza e migliorare la qualità della vita degli over 65 attraverso il movimento costante e monitorato. È questo l'obiettivo principale di "SILVER FIT – Prevenzione in movimento", il nuovo progetto promosso dal Centro Sportivo Italiano (CSI) a livello nazionale e modulabile sui territori, presentato oggi pomeriggio a Roma presso l'Aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati.

Il contesto: invecchiamento e qualità della vita

L'Italia si conferma tra i Paesi più longevi d'Europa, con un'aspettativa di vita alla nascita in costante crescita e una popolazione over 65 destinata a raggiungere il 34,9% del totale entro il 2050. Tuttavia, l'aspettativa di vita in buona salute si attesta a soli 60,5 anni: circa 22 anni in meno rispetto alla speranza di vita media. L'incidenza delle malattie croniche nella popolazione anziana porta con sé un aumento rilevante della spesa sanitaria pro-capite, cresciuta del 7,3% negli ultimi cinque anni per la fascia over 65. In questo scenario, l'attività fisica mirata e la prevenzione fin dalla mezza età rappresentano uno strumento indispensabile non solo per ridurre i rischi di patologie croniche, ma anche per contenere la spesa sanitaria pubblica.

Le risposte e gli obiettivi di SILVER FIT

SILVER FIT si rivolge a uomini e donne over 65 proponendo un approccio integrato:

  • Attività motoria qualificata: corsi d'attività motoria anticaduta e ginnastica posturale/vertebrale (almeno due volte a settimana) tenuti da personale specializzato nelle palestre e negli spazi messi a disposizione dagli enti e comitati affiliati CSI.
  • Monitoraggio scientifico ed innovazione: creazione di un Database Nazionale per il monitoraggio dei parametri motori e sanitari, avvalendosi di tecnologie digitali per raccogliere dati su presenze, peso, altezza e indicatori di benessere.
  • Socializzazione e benessere integrato: prevenzione delle criticità legate all'età attraverso la creazione di una vera e propria Community, capace di coniugare l'esercizio fisico con attività di stimolazione mentale e momenti di aggregazione.
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I comitati del territorio e la prospettiva di rete

Il progetto vede già l'adesione di numerosi Comitati territoriali CSI, ben 34 su tutto il territorio nazionale, suddivisi in 11 regioni ed ha già formato un centinaio di operatori lungo l'arco dello Stivale. L'obiettivo a medio e lungo termine è trasformare SILVER FIT in una rete capillare capace di rispondere alle esigenze della popolazione senior, diffondendo lo sport e il movimento non come imposizione, ma come scelta di divertimento, salute e condivisione.

Gli interventi alla Camera

Il saluto della Vicepresidente della Camera dei Deputati, on. Anna Ascani:
"Il progetto "Silver Fit" ha un valore particolare. Almeno per due ragioni. Coinvolgere donne e uomini più avanti negli anni in percorsi di attività fisica non ha il solo scopo di contrastare l'invecchiamento della popolazione. Ha un forte impatto sulla prevenzione e sul controllo di patologie. Ma è anche un antidoto prezioso alla solitudine che chi è più anziano rischia di avvertire: lo sport aggrega, crea occasioni di socializzazione. Offre l'opportunità di conoscere persone nuove, sviluppare amicizie, sentirsi parte di un gruppo, accolti".

On. Mauro Berruto:
Deputato, ex allenatore Italvolley
«Quello della cultura del movimento è un tema che riguarda tutto il Paese, un Paese che aumenta la sua aspettativa di vita - ottima notizia - ma purtroppo non aumenta la sua aspettativa di vita in salute. La forbice che esiste tra l'aspettativa di vita in salute e l'aspettativa di vita in assoluto, che è quasi il 30%, è un tema gigantesco di welfare e di politiche sociali. Lo sport è lo strumento di inclusione per eccellenza, oggi 2 ottobre è la festa dei nonni. Dico allora che il futuro è quello dei nonni e dei nipoti che fanno sport insieme. Credo che le società sportive dovranno iniziare ad immaginare progetti che vadano in quella direzione. La cultura del movimento si pone infatti in mezzo a proporsi come sistema di welfare, oltre a tutti gli altri suoi valori di inclusione, di educazione che peraltro sono richiamati da carta costituzionale».
Vittorio Bosio
Presidente Nazionale CSI

«Ringrazio Mauro Berruto per aver creduto in questo progetto. C'è tanta Italia in questa Aula parlamentare. Sono presenti centinaia di operatori del CSI. Il quadro è chiaro: il nostro Paese sta invecchiando. Ricordo che il CSI con Gedda nacque esclusivamente per promuovere sport tra i giovani. Oggi il mondo è cambiato e insieme a lui le esigenze delle persone. L'accoglienza e la solitudine sono valori fondanti per tutti. Oggi più che mai anche per gli anziani. Sento di dire che la cosa più importante è fare incontrare le persone e far sentire loro che c'è qualcuno che vuole bene loro. Viviamo un tempo dove anche le persone adulte hanno bisogno di movimento e di vivere momenti insieme. E questo progetto risponde a tali esigenze, credo che avrà grande successo».

Luca Verardo
Responsabile del progetto CSI SilverFit
La strategia del progetto SilverFit prevede un programma di attività motoria, anticaduta, ginnastica dolce, Come CSI siamo in 140 comitati in tutta Italia, vogliamo essere un braccio operativo nei confronti delle Istituzioni, sia agli Enti di Terzo Settore per implementare tali attività, fronteggiare l'invecchiamento della popolazione ed ottenere dei potenziali risparmi sulla spesa sanitaria. Dando inoltre delle indicazioni precise attraverso il database nazionale per il monitoraggio delle prestazioni sia motorie sia sanitarie, che abbiamo sviluppato tramite strumentazioni digitali. Abbiamo creato un comitato scientifico per la realizzazione del Progetto SilverFit, che intende misurare i risultati a livello di benessere
Emiliano Briante
Partner TEHA - The European House Ambrosetti
L'invecchiamento demografico registra una rilevante incidenza degli anni vissuti non in buona salute da parte della popolazione sopra i 65 anni. Nel 2050 avrà impatti importanti sul sistema sanitario. La sedentarietà rappresenta tra i più importanti fattori di rischio assieme all'assunzione di bevande alcoliche, al fumo o alle diete scorrette. La transizione demografica è accompagnata inoltre da un aumento delle malattie croniche con maggiore pressione sui sistemi sanitari. Secondo Istat vi è un trend decrescente della quota di popolazione che non pratica nessuna attività fisica.
Obiettivo nostro è rendere l'Italia entro il 2050 uno dei Paesi con il più alto livello di attività fisica e tasso di partecipazione sportiva della popolazione, garantendone e favorendone l'accesso a tutti il livelli in modo omogeneo e inclusivo

Gianluca Scazzosi
Consulente di Direzione ed esperto di Fitness, Wellness e Silver Economy del movimento

Alcuni governi europei stanno costruendo infrastrutture dedicate all'invecchiamento. Sport Santè in Francia ad esempio o Promozione per gli over 60. Lì il medico generico può prescrivere attività fisica adattata, perché la strategia per l'invecchiamento include promozione di sport e attività fisica per gli anziani e un piano di prevenzione.
Negli USA la politica pubblica punta invece alla scala nazionale. Active People, Healty Nation: la logica è rendere più facile essere attivi i cittadini. Il Governo finanzia e diffonde programmi di comunità. L'industria del fitness è il mercato in Europa più capillare. Si osservano ricavi complessivi di 39,1 mld di Euro. La penetrazione è dell'11% della popolazione. L'Active Ageing è un trend di mercato molto consolidato. L'opportunità è che l'industria del fitness, insieme alle aziende del mondo dello sport diventi una infrastruttura coordinata per l'invecchiamento della popolazione da coinvolgere, anziché target di assistere.

Domenico Palombo
Direttore Dipartimento One Health della International Chair in Bioethics

Invecchiare in salute è sempre possibile e le regole sono semplici. La longevità è un aumento della qualità di vita, non solo aumento dell'aspettativa di vita. Attenzione però alle polipatologie, ci portiamo avanti con patologie croniche: Ipertensione, diabete, tipo due, malattie cardiovascolari, disturbi cognitivi, osteoporosi, bronco pneumopatie croniche ostruttive. Trattarle bene e prevenirle è importante. Il problema è di un approccio integrale in una visione integrata. Fitness non vuol dire solo stare in forma, ma fare attenzione al movimento ed alla cultura del movimento. Le 5 regole d'oro per una Global SiverFit sono: esercizio fisico, nutrizione, sonno, conformità ai piani terapeutici, Emotional Healt.
Renato Marino
Posturologo e Formatore Nazionale CSI

L'obiettivo innovativo che vogliamo raggiungere con il progetto è quello della longevità con autonomia, nella relazione e qui entra in gioco il movimento. Si tratta di sanità del futuro, di un orizzonte ove si possa guardare oltre. Mi piace chiamarla coreografia sociale, ossia l'incontro fra le persone. In un anno circa il 28-35 % delle persone over 65 cadono. Prevenire non significa evitare l'evento cadute ma costruire sicurezza, individuando ad esempio delle priorità tecniche e motorie: Equilibrio statico e dinamico. capacità sensoriale e postura. Parliamo allora di capitalizzazione motoria. Le capacità dominanti sono rappresentate dalla forza, dalla flessibilità (movimenti fluidi, ampi), e più decisamente dall'equilibrio. Ciò che alleniamo oggi diventa autonomia disponibile domani. Con l'età muta la relazione con lo spazio, la gravità e la sensorialità. Come parametri qualità del passo., stabilità, fluidità e capacità di cambiare direzione. Le chiamerei esperienze di capitalizzazione motoria, o meglio di socializzazione nella Piazza di relazione.

Massimo Cicognani
vicepresidente ANIF
Il monitoraggio e la prevenzione sono i fattori determinanti per una vita in salute e una longevità in autonomia. Nel 2050 un italiano su tre avrà almeno 65 anni. La cronicità riguarda 4 persone su 6 con patologie dichiarate. Il futuro della famiglia italiana si sta evolvendo con tutte le relative conseguenze. Il modello attuale indica che la salute è influenzata dall' ambiente, dai fattori genetici, dagli stili di vita e dai sistemi di cura. E solamente il 6,2% va alla spesa di prevenzione primaria per migliorare stili di vita e la ricerca. La vera rivoluzione sarebbe spostare il baricentro della salute dai luoghi di cura alla vita quotidiana della persona. Ed anche la tecnologia ci aiuta permettendoci di raccogliere dati di continuo in modo semplice, non invasivo e quasi invisibile. Esistono centri fitness ove vengono misurati quei parametri vitali (movimento, peso, frequenza cardiaca, pressione, glicemia, capacità funzionale, equilibrio) Occorrono servizi collegati al bisogno, con la giusta dose di esercizio fisico, supporto agli stili di vita, valutazione clinica ed assistenza.
Stefano Gobbi
Responsabile Progetti Sociali e Terzo Settore di Sport e Salute Spa

C'è un grande problema di socialità, gli anziani sono spesso isolati, viviamo in un' epoca con il 25 % di famiglie monopersona e di mancanza di rete parentale. Le barriere al movimento sono prima di tutto sociali. Camminare è il movimento più democratico. Ovunque, gratuitamente ciascuno al proprio ritmo, da soli o insieme ad un gruppo. Con il progetto Circolo 65 Sport e Salute finanzia attività quotidiane, in ogni regione favorendo le reti territoriali: in 20 regioni, con 2076 partner coinvolti e 432 Comuni. Democratizzare quindi con una offerta continuativa, di supporto e non di supplenza. In Italia abbiamo oggi il boom dei cammini. Sempre più anziani vogliono esserci C'è una domanda latente enorme. C'è bisogno di punti di riferimento, di associazionismo, di chi come ad esempio il CSI aiuti a trovare la dimensione, per capire come strutturare un'offerta che soddisfi i bisogni. C'è bisogno di fare rete.