Novità per il taekwondo italiano. La Fita apre ufficialmente un settore che consentirà di affiliarsi alle realtà che praticano la disciplina tradizionale al di fuori della World Taekwondo e dunque dal circuito olimpico. La decisione è stata resa possibile dalle modifiche regolamentari approvate dalla Giunta Nazionale del Coni il 17 dicembre 2025. Il taekwondo WT è quello olimpico, molto più sportivo e orientato alla gara, con corpetti e caschetti elettronici. Niente guantoni, non si consente il pugno al viso. L'International Taekwon-Do, invece, è più tradizionale e senza elettronica: si lavora su tecnica e forme, nel combattimento si usano anche i guantoni perché c'è contatto controllato e si colpisce al viso. La Fita vuole "costruire un percorso di crescita e sviluppo per tutte le realtà del taekwondo italiano". "Azioni concrete che dimostrano che i valori olimpici devono essere praticati non solo proclamati, dal sostegno agli atleti ucraini a quello agli atleti rifugiati provenienti da Iran e Afghanistan, per non parlare della storica dimostrazione organizzata a "Casa Italia" durante i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang, dove atleti del Sud e Nord Corea si sono esibiti insieme", sottolinea la federazione italiana in una nota. "Da tempo mi viene chiesto da parte di Associazioni Sportive e Maestri non riconosciuti di fare qualcosa per loro. Sono felice di poter dire che oggi questo diventa realtà. Si tratta di un passo importante per il movimento, perché risponde a un'esigenza reale del territorio e permette di accogliere nuove realtà che condividono valori, storia e cultura del taekwondo", afferma il presidente Angelo Cito.
di Napoli Magazine
22/01/2026 - 19:56
Novità per il taekwondo italiano. La Fita apre ufficialmente un settore che consentirà di affiliarsi alle realtà che praticano la disciplina tradizionale al di fuori della World Taekwondo e dunque dal circuito olimpico. La decisione è stata resa possibile dalle modifiche regolamentari approvate dalla Giunta Nazionale del Coni il 17 dicembre 2025. Il taekwondo WT è quello olimpico, molto più sportivo e orientato alla gara, con corpetti e caschetti elettronici. Niente guantoni, non si consente il pugno al viso. L'International Taekwon-Do, invece, è più tradizionale e senza elettronica: si lavora su tecnica e forme, nel combattimento si usano anche i guantoni perché c'è contatto controllato e si colpisce al viso. La Fita vuole "costruire un percorso di crescita e sviluppo per tutte le realtà del taekwondo italiano". "Azioni concrete che dimostrano che i valori olimpici devono essere praticati non solo proclamati, dal sostegno agli atleti ucraini a quello agli atleti rifugiati provenienti da Iran e Afghanistan, per non parlare della storica dimostrazione organizzata a "Casa Italia" durante i Giochi Olimpici invernali di Pyeongchang, dove atleti del Sud e Nord Corea si sono esibiti insieme", sottolinea la federazione italiana in una nota. "Da tempo mi viene chiesto da parte di Associazioni Sportive e Maestri non riconosciuti di fare qualcosa per loro. Sono felice di poter dire che oggi questo diventa realtà. Si tratta di un passo importante per il movimento, perché risponde a un'esigenza reale del territorio e permette di accogliere nuove realtà che condividono valori, storia e cultura del taekwondo", afferma il presidente Angelo Cito.