La stagione sciistica è alle porte e il tema della sicurezza resta al centro di club e federazione. "Non si muove nulla su questo tema", il malumore espresso da Alessandro Garrone, ex presidente della Sampdoria e oggi presidente dello Sci Club Sestriere, che parla di "ultime delibere federali che continuano a scaricare le responsabilità in capo ad atleti e tecnici" e invita la federazione a "evolversi". "Gli sci club chiedono una immediata revisione del sistema di responsabilità e azioni concrete per il miglioramento della sicurezza in allenamento e in gara". Da parte della federazione italiana sport invernali, che andrà al voto il prossimo 10 ottobre a Verona, si fa notare che dalla scomparsa di Matteo Franzoso e' stata immediatamente attivato una procedura applicata in tutta Italia per le piste di allenamento (quelle gara erano già ampiamente controllate). Ad esempio, per un allenamento in discipline veloci si seguono criteri di omologazione simili a quelli di coppa del mondo. L'Italia ha inoltre avanzato la stessa richiesta a livello internazionale, ma la Fis pder il momento ha preso tempo. Anche prima della tragedia Franzoso, poi, era stata approvata l'adozione delle tute anti taglio sotto quelle da gara o da allenamento, con la Federazione che assicura che iniziative di questo genere per aumentare la sicurezza proseguiranno anche in futuro.
di Napoli Magazine
21/09/2026 - 16:17
La stagione sciistica è alle porte e il tema della sicurezza resta al centro di club e federazione. "Non si muove nulla su questo tema", il malumore espresso da Alessandro Garrone, ex presidente della Sampdoria e oggi presidente dello Sci Club Sestriere, che parla di "ultime delibere federali che continuano a scaricare le responsabilità in capo ad atleti e tecnici" e invita la federazione a "evolversi". "Gli sci club chiedono una immediata revisione del sistema di responsabilità e azioni concrete per il miglioramento della sicurezza in allenamento e in gara". Da parte della federazione italiana sport invernali, che andrà al voto il prossimo 10 ottobre a Verona, si fa notare che dalla scomparsa di Matteo Franzoso e' stata immediatamente attivato una procedura applicata in tutta Italia per le piste di allenamento (quelle gara erano già ampiamente controllate). Ad esempio, per un allenamento in discipline veloci si seguono criteri di omologazione simili a quelli di coppa del mondo. L'Italia ha inoltre avanzato la stessa richiesta a livello internazionale, ma la Fis pder il momento ha preso tempo. Anche prima della tragedia Franzoso, poi, era stata approvata l'adozione delle tute anti taglio sotto quelle da gara o da allenamento, con la Federazione che assicura che iniziative di questo genere per aumentare la sicurezza proseguiranno anche in futuro.