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Tennis, Us Open, Berrettini: "Devo stare bene per gestire le difficoltà"
29.08.2026 14:10 di Napoli Magazine
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"Ho capito che devo stare bene, creare un ambiente che mi fa stare bene con il mio team, con le persone che mi sono accanto. Grazie a quello poi posso arrivare in campo e gestire determinate difficoltà". È un Matteo Berrettini riflessivo ma sereno, quello che si racconta a SuperTennis alla vigilia dello US Open 2026. L'ex numero 6 del mondo non perde la voglia di competere, ma confessa allo stesso tempo di aver acquisito nuove priorità e un approccio più sereno, magari più indulgente verso se stesso. "Sto cercando di godermi le cose e di affrontare le difficoltà a testa alta" ha spiegato. "Questa città mi ha dato tantissime gioie, purtroppo anche qualche delusione, una grossa - ha detto - Questo è uno Slam, è chiaramente un torneo più importante degli altri, ma so che non dovesse andare bene ce ne sarà un altro. Vorrei che New York sia una città da cui prendo energia". Non può mancare un pensiero per l'amico Sinner, costretto per la prima volta a saltare uno Slam per infortunio, per il problema al ginocchio destro. "Fa parte del nostro percorso, fa parte della vita che facciamo, dell'intensità di questo sport che è diventata veramente quasi troppa". Berrettini sfiderà Stan Wawrinka, come a Wimbledon, entrambi sanno bene cosa significhi spingersi al limite e provare a superarlo. "I grandi sportivi accettano che dei limiti esistono, ma poi riescono a superarli. Non sono mai stato un grande fautore dell'ossessione, per me l'ossessione deve essere sana, non ho mai barattato la mia salute mentale e fisica per questo sport", ha concluso.

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Tennis, Us Open, Berrettini: "Devo stare bene per gestire le difficoltà"

di Napoli Magazine

29/08/2026 - 14:10

"Ho capito che devo stare bene, creare un ambiente che mi fa stare bene con il mio team, con le persone che mi sono accanto. Grazie a quello poi posso arrivare in campo e gestire determinate difficoltà". È un Matteo Berrettini riflessivo ma sereno, quello che si racconta a SuperTennis alla vigilia dello US Open 2026. L'ex numero 6 del mondo non perde la voglia di competere, ma confessa allo stesso tempo di aver acquisito nuove priorità e un approccio più sereno, magari più indulgente verso se stesso. "Sto cercando di godermi le cose e di affrontare le difficoltà a testa alta" ha spiegato. "Questa città mi ha dato tantissime gioie, purtroppo anche qualche delusione, una grossa - ha detto - Questo è uno Slam, è chiaramente un torneo più importante degli altri, ma so che non dovesse andare bene ce ne sarà un altro. Vorrei che New York sia una città da cui prendo energia". Non può mancare un pensiero per l'amico Sinner, costretto per la prima volta a saltare uno Slam per infortunio, per il problema al ginocchio destro. "Fa parte del nostro percorso, fa parte della vita che facciamo, dell'intensità di questo sport che è diventata veramente quasi troppa". Berrettini sfiderà Stan Wawrinka, come a Wimbledon, entrambi sanno bene cosa significhi spingersi al limite e provare a superarlo. "I grandi sportivi accettano che dei limiti esistono, ma poi riescono a superarli. Non sono mai stato un grande fautore dell'ossessione, per me l'ossessione deve essere sana, non ho mai barattato la mia salute mentale e fisica per questo sport", ha concluso.