In una nota congiunta, il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ringraziano il presidente di Israele Isaac Herzog e annunciano: "Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano che le questioni relative alle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua al Santo Sepolcro sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti. In accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l'accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le liturgie e le cerimonie e preservare le antiche tradizioni", "esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Isaac Herzog, Presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione", "salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso".Naturalmente, e alla luce dell'attuale situazione di guerra, le restrizioni vigenti sugli assembramenti pubblici rimangono in vigore per il momento. Di conseguenza, le Chiese garantiranno la trasmissione in diretta delle liturgie e delle preghiere ai fedeli in Terra Santa e in tutto il mondo". "Estendiamo il nostro apprezzamento ai Capi di Stato e ai funzionari che hanno agito tempestivamente per comunicare la loro ferma posizione, molti dei quali ci hanno contattato personalmente per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno". "Desideriamo sottolineare - si afferma quindi - che la fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni: ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto in tempi di difficoltà e conflitto, come quelli che stiamo vivendo, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso". "Ci auguriamo - continua - che si continuino a trovare soluzioni adeguate che consentano la preghiera nei luoghi di culto, in particolare nei Luoghi Santi di tutte le religioni, nel rispetto sia delle legittime esigenze di sicurezza sia delle pratiche religiose e delle preghiere di profonda importanza per centinaia di milioni di fedeli. La Chiesa rimane in costante dialogo con le autorità, inclusa la Polizia israeliana. Preghiamo e speriamo nella fine della tragica guerra che affligge la regione, consapevoli delle gravi conseguenze che essa ha su tutti. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ribadiscono il loro impegno per il dialogo, il rispetto reciproco e la preservazione dello Status Quo".
di Napoli Magazine
30/03/2026 - 11:47
In una nota congiunta, il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ringraziano il presidente di Israele Isaac Herzog e annunciano: "Il Patriarcato Latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa confermano che le questioni relative alle celebrazioni della Settimana Santa e della Pasqua al Santo Sepolcro sono state affrontate e risolte in coordinamento con le autorità competenti. In accordo con la Polizia israeliana, è stato garantito l'accesso ai rappresentanti delle Chiese al fine di celebrare le liturgie e le cerimonie e preservare le antiche tradizioni", "esprimiamo la nostra sincera gratitudine a Isaac Herzog, Presidente dello Stato di Israele, per la sua pronta attenzione", "salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso".Naturalmente, e alla luce dell'attuale situazione di guerra, le restrizioni vigenti sugli assembramenti pubblici rimangono in vigore per il momento. Di conseguenza, le Chiese garantiranno la trasmissione in diretta delle liturgie e delle preghiere ai fedeli in Terra Santa e in tutto il mondo". "Estendiamo il nostro apprezzamento ai Capi di Stato e ai funzionari che hanno agito tempestivamente per comunicare la loro ferma posizione, molti dei quali ci hanno contattato personalmente per esprimere la loro vicinanza e il loro sostegno". "Desideriamo sottolineare - si afferma quindi - che la fede religiosa costituisce un valore umano supremo, condiviso da tutte le religioni: ebrei, cristiani, musulmani, drusi e altri. Soprattutto in tempi di difficoltà e conflitto, come quelli che stiamo vivendo, salvaguardare la libertà di culto rimane un dovere fondamentale e condiviso". "Ci auguriamo - continua - che si continuino a trovare soluzioni adeguate che consentano la preghiera nei luoghi di culto, in particolare nei Luoghi Santi di tutte le religioni, nel rispetto sia delle legittime esigenze di sicurezza sia delle pratiche religiose e delle preghiere di profonda importanza per centinaia di milioni di fedeli. La Chiesa rimane in costante dialogo con le autorità, inclusa la Polizia israeliana. Preghiamo e speriamo nella fine della tragica guerra che affligge la regione, consapevoli delle gravi conseguenze che essa ha su tutti. Il Patriarcato latino di Gerusalemme e la Custodia di Terra Santa ribadiscono il loro impegno per il dialogo, il rispetto reciproco e la preservazione dello Status Quo".