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IL COMMENTO - Ranucci: "Grazie agli investigatori, ora bisogna capire i dettagli della vicenda"
30.06.2026 10:16 di Napoli Magazine
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I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci. Quattro le misure cautelari per detenzione di esplosivi e danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso eseguite dai carabinieri. L'attentato venne compiuto la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia, vicino Roma: un ordigno venne fatto deflagrare davanti al cancello dell'abitazione del giornalista, provocando la distruzione delle sue due autovetture parcheggiate in strada e danneggiando il muro perimetrale. Le indagini proseguono per svelare l'identità dei mandanti.

Tre le persone finite in carcere, una ai domiciliari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arresti sono stati compiuti nelle prime ore di martedì mattina, nelle province di Napoli e Avellino, dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio. Le quattro persone, di età compresa tra i 22 e i 53 anni, sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.

"Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi. Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli". Lo ha affermato il giornalista e conduttore Sigfrido Ranucci. "Da quello che ho capito - prosegue - c'è chi ha organizzato, chi è stato complice, chi ha fornito assistenza legale, chi ha provato a distruggere le sim. Vedremo cosa accadrà ancora".

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IL COMMENTO - Ranucci: "Grazie agli investigatori, ora bisogna capire i dettagli della vicenda"

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30/06/2026 - 10:16

I carabinieri hanno arrestato i presunti esecutori dell'attentato dinamitardo contro Sigfrido Ranucci. Quattro le misure cautelari per detenzione di esplosivi e danneggiamento con l'aggravante del metodo mafioso eseguite dai carabinieri. L'attentato venne compiuto la sera del 16 ottobre 2025, a Pomezia, vicino Roma: un ordigno venne fatto deflagrare davanti al cancello dell'abitazione del giornalista, provocando la distruzione delle sue due autovetture parcheggiate in strada e danneggiando il muro perimetrale. Le indagini proseguono per svelare l'identità dei mandanti.

Tre le persone finite in carcere, una ai domiciliari in esecuzione di un'ordinanza emessa dal gip del Tribunale di Roma su richiesta della locale Direzione Distrettuale Antimafia. Gli arresti sono stati compiuti nelle prime ore di martedì mattina, nelle province di Napoli e Avellino, dai carabinieri del Comando Provinciale di Roma, coadiuvati dai militari dei Comandi Provinciali competenti per territorio. Le quattro persone, di età compresa tra i 22 e i 53 anni, sono gravemente indiziate, a vario titolo, dei delitti di detenzione, porto in luogo pubblico e uso di ordigno esplosivo, minaccia e danneggiamento, aggravati dall'aver agito in più di cinque persone e con modalità di tipo mafioso.

"Sapevo che sarebbe avvenuto qualcosa, ma ovviamente dalle indagini non è trapelato nulla. Adesso aspettiamo gli sviluppi. Ho voluto ringraziare personalmente il Nucleo investigativo dei Carabinieri e il dottor Carlo Villani, che mi aveva promesso che avrebbe chiuso le indagini ed è stato di parola. Adesso bisognerà capire i dettagli di tutta questa vicenda e capire se ci sono altri livelli". Lo ha affermato il giornalista e conduttore Sigfrido Ranucci. "Da quello che ho capito - prosegue - c'è chi ha organizzato, chi è stato complice, chi ha fornito assistenza legale, chi ha provato a distruggere le sim. Vedremo cosa accadrà ancora".