La Lega continua a spingere per una trattativa bilaterale tra Italia e Usa sui dazi? "Io non faccio polemica, dico solo che trattare con gli Usa in materia commerciale è competenza esclusiva della Commissione europea. Non tocca a noi trattare. Un conto è la trattativa sul piano di export, ma quella sui dazi la fa solo la commissione Ue. Queste sono le norme e i trattati, quando si parla si dovrebbero conoscere regole e diritto". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani interpellato a margine del consiglio nazionale. "Sia chiaro che noi difendiamo e continueremo a difendere l'Ue che è la nostra casa. Noi farei mai parte di un governo antieuropeo, per fortuna mi pare che il presidente del Consiglio abbia sempre fatto scelte a difesa dell'Ue" ha aggiunto. "Non parlerei di riarmo ma di politiche della sicurezza. Certamente se aumentano i dazi è difficile arrivare al 5% del Pil come chiedono gli Usa per la difesa. Noi arriveremo sicuramente al 2%, che è l'impegno che abbiamo con la Nato, poi vedremo cosa si potrà fare. Ma se ci sono troppi dazi è ovvio che non si può aumentare la spesa per la sicurezza", ha spiegato il vicepremier.
di Napoli Magazine
05/04/2025 - 10:39
La Lega continua a spingere per una trattativa bilaterale tra Italia e Usa sui dazi? "Io non faccio polemica, dico solo che trattare con gli Usa in materia commerciale è competenza esclusiva della Commissione europea. Non tocca a noi trattare. Un conto è la trattativa sul piano di export, ma quella sui dazi la fa solo la commissione Ue. Queste sono le norme e i trattati, quando si parla si dovrebbero conoscere regole e diritto". Lo ha detto il vicepremier Antonio Tajani interpellato a margine del consiglio nazionale. "Sia chiaro che noi difendiamo e continueremo a difendere l'Ue che è la nostra casa. Noi farei mai parte di un governo antieuropeo, per fortuna mi pare che il presidente del Consiglio abbia sempre fatto scelte a difesa dell'Ue" ha aggiunto. "Non parlerei di riarmo ma di politiche della sicurezza. Certamente se aumentano i dazi è difficile arrivare al 5% del Pil come chiedono gli Usa per la difesa. Noi arriveremo sicuramente al 2%, che è l'impegno che abbiamo con la Nato, poi vedremo cosa si potrà fare. Ma se ci sono troppi dazi è ovvio che non si può aumentare la spesa per la sicurezza", ha spiegato il vicepremier.