"Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet". Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa Trump che ha detto che dichiarerà lo Stretto di Hormuz territorio statunitense dopo la sconfitta dell'Iran. Lo riporta al Jazeera. "Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza", ha affermato Kazem Gharibabadi. "Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano; questo stretto sarà chiuso e aperto solo sotto il comando dell'Iran e, finché non accetterete la realtà della sconfitta e non smetterete con le vostre fantasie deliranti, l'Iran continuerà a far rispettare il blocco", ha aggiunto.
di Napoli Magazine
15/08/2026 - 08:47
"Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet". Così il vice ministro degli Esteri iraniano Kazem Gharibabadi risponde, con un post su X, all'affermazione del presidente Usa Trump che ha detto che dichiarerà lo Stretto di Hormuz territorio statunitense dopo la sconfitta dell'Iran. Lo riporta al Jazeera. "Lo Stretto di Hormuz non può essere conquistato con un tweet, né con una portaerei, né emanando un ordine, né con un discorso elettorale. L'Iran non teme le minacce né si intimorisce di fronte alle dimostrazioni di forza", ha affermato Kazem Gharibabadi. "Lo Stretto di Hormuz è stato iraniano, è iraniano e rimarrà iraniano; questo stretto sarà chiuso e aperto solo sotto il comando dell'Iran e, finché non accetterete la realtà della sconfitta e non smetterete con le vostre fantasie deliranti, l'Iran continuerà a far rispettare il blocco", ha aggiunto.